{"id":13925,"date":"2026-07-08T12:03:24","date_gmt":"2026-07-08T10:03:24","guid":{"rendered":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/?p=13925"},"modified":"2026-07-08T12:09:40","modified_gmt":"2026-07-08T10:09:40","slug":"brian-may-il-genio-inimitabile-dei-queen-dentro-lassolo-di-i-want-it-all","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/brian-may-il-genio-inimitabile-dei-queen-dentro-lassolo-di-i-want-it-all\/","title":{"rendered":"Brian May, il genio inimitabile dei Queen: dentro l\u2019assolo di \u201cI Want It All\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una canzone che, quando ero alle elementari, mi ha letteralmente cambiato la vita: &#8220;<em><strong>I Want It All<\/strong><\/em>&#8221; dei Queen. Non esagero. \u00c8 stata una delle prime volte in cui ho sentito una chitarra elettrica fare quello che faceva l&#8217;assolo finale di quel brano e ho pensato: <em>ecco, io voglio fare questo<\/em>. Probabilmente senza quell&#8217;assolo oggi non insegnerei chitarra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo video torno proprio l\u00ec, su Brian May e sull&#8217;assolo di &#8220;I Want It All&#8221;, per rispondere a una domanda che mi porto dietro da sempre: <strong><em>qual \u00e8 la differenza tra uno che &#8220;se la cava&#8221; bene e un fuoriclasse assoluto?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ti anticipo che non c&#8217;entra la velocit\u00e0 delle dita, e nemmeno la teoria. C&#8217;entra qualcosa di molto pi\u00f9 profondo, che ho ritrovato in un attore come <em>Leonardo DiCaprio<\/em> e persino nella lavorazione di &#8220;<strong>Thriller<\/strong>&#8221; di <em>Michael Jackson<\/em>. Prima per\u00f2 guarda il video, poi ci ritroviamo qui sotto per l&#8217;analisi completa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Perch\u00e8 BRIAN MAY (Queen) \u00e8 un GENIO INIMITABILE? Lezioni di Chitarra\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oUKRARst8IQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n<aside class=\"cf-promo\"><div class=\"cf-promo-media\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/images\/cu-10ex-mockup-ebook-400.webp\" alt=\"Sblocca le Tue Dita\" loading=\"lazy\"><\/div><div class=\"cf-promo-body\"><span class=\"cf-promo-eyebrow\">\u2605 Risorsa gratuita consigliata<\/span><h3>Sblocca le Tue Dita<\/h3><p>10 esercizi, 15 min al giorno: se senti le dita un po\u2019 arrugginite e vorresti muoverti pi\u00f9 agilmente su tutto il manico.<\/p><button type=\"button\" class=\"cf-promo-cta js-optin\" data-mode=\"form\" data-list=\"100\" data-tags=\"10Sblocca Dita,Sblocca Dita CORSI\" data-ty=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/sblocca-oto\/\" data-title=\"Sblocca le Tue Dita\" data-sub=\"Riceverai tutto subito nella tua email.\" data-cta=\"Scarica subito gratis\">Scarica gratis &rarr;<\/button><\/div><\/aside>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La canzone che mi ha fatto prendere in mano la chitarra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando \u00e8 uscito <em>Bohemian Rhapsody<\/em> e Rami Malek ha vinto l&#8217;Oscar interpretando Freddie Mercury, i Queen sono tornati prepotentemente al centro dell&#8217;attenzione. E con loro, ovviamente, anche Brian May, che negli ultimi tempi si \u00e8 ritrovato spesso al centro di polemiche sui social per una cosa o per l&#8217;altra. Io di tutto questo non voglio parlare. Voglio riportare l&#8217;attenzione su una cosa sola: Brian May chitarrista e artista. Perch\u00e9 su quel piano, e lo dico senza giri di parole, \u00e8 un genio inimitabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piccola premessa, perch\u00e9 serve a capire tutto il resto. La maggior parte delle persone conosce l&#8217;assolo di &#8220;I Want It All&#8221; nella versione dei <em>Greatest Hits<\/em>, che \u00e8 tagliata, accorciata. L&#8217;assolo vero, quello completo, sta sull&#8217;album originale, <em>The Miracle<\/em> del 1989. \u00c8 una cosa diversa: pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 costruito, con una struttura tutta sua. Ed \u00e8 quello di cui ti voglio parlare, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che si vede davvero la mano dell&#8217;artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel video prendo la mia chitarra e provo a suonartelo. Uso una elettrica di un bel verde acqua e mi impegno parecchio. A un orecchio poco allenato pu\u00f2 sembrare una buona esecuzione. E invece no. Per gli standard di un fuoriclasse, la mia versione non arriva nemmeno alla sufficienza. \u00c8 un <strong>FAIL<\/strong>, e nel video ci ho messo pure il timbro sopra. Non lo dico per falsa modestia: lo dico perch\u00e9 la distanza tra la mia esecuzione e l&#8217;originale \u00e8 esattamente l&#8217;argomento di questo articolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa distingue davvero un fuoriclasse da uno bravo e basta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo un passo indietro e ragioniamo. Uno che &#8220;se la cava&#8221; impara le note dell&#8217;assolo, le mette a tempo e le suona. Fine. Ed \u00e8 gi\u00e0 tanta roba, sia chiaro. Ma un fuoriclasse gioca un altro campionato, e secondo me la differenza sta tutta in due cose.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La cura maniacale del dettaglio<\/strong>, anche di quei dettagli che sembrano inutili e che la maggior parte delle persone non nota nemmeno a livello cosciente. Il cervello per\u00f2 li percepisce, eccome. E li registra come &#8220;veri&#8221;, profondi, di qualit\u00e0 altissima.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;innamoramento del risultato finale<\/strong>. Il fuoriclasse \u00e8 talmente ossessionato dall&#8217;opera che vuole tirare fuori, che \u00e8 disposto a fare cose straordinarie, a volte apparentemente assurde, pur di ottenerla. Senza scendere a compromessi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa bella \u00e8 che questo principio non riguarda solo la chitarra. Vale per qualsiasi arte, qualsiasi mestiere. E per farti capire meglio cosa intendo, prima di tornare su Brian May voglio portarti fuori dalla musica per un attimo. Fidati, ha senso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il naso di DiCaprio e il sangue di Django: la cura del dettaglio invisibile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendi Leonardo DiCaprio. In <em>The Wolf of Wall Street<\/em> c&#8217;\u00e8 una scena in cui il personaggio di Jonah Hill gli confida una cosa piuttosto disturbante sulla propria vita privata. Il personaggio di DiCaprio annuisce, fa buon viso, resta cordiale. Ma se guardi bene, mentre annuisce si tocca e si sfrega il naso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un caso. Quando dentro di noi c&#8217;\u00e8 una dissonanza tra quello che mostriamo e quello che davvero proviamo, il cervello genera delle micro-tensioni nervose sul viso, spesso proprio intorno al naso. \u00c8 linguaggio del corpo inconscio. DiCaprio lo sa e lo mette l\u00ec, di proposito, in un gesto di mezzo secondo che il 99% del pubblico non registra coscientemente. Ma il tuo inconscio s\u00ec. Ed \u00e8 per quello che quella recitazione ti sembra vera fin nelle ossa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo esempio \u00e8 ancora pi\u00f9 forte, e riguarda il punto numero due: l&#8217;ossessione per il risultato. In <em>Django Unchained<\/em>, nella celebre scena della cena, DiCaprio sbatte la mano sul tavolo con violenza e rompe un bicchiere, tagliandosi davvero. Sanguina, e non poco. Un attore normale a quel punto direbbe &#8220;stop&#8221;, si fascia la mano e si rigira la scena. Lui no. Capisce all&#8217;istante che quel sangue vero, quel dolore reale, stanno dando alla scena una carica che nessuna finzione potrebbe darle. Continua a recitare. Anzi, arriva a spalmarsi il proprio sangue sul viso della co-protagonista. Il risultato \u00e8 uno dei momenti di cinema pi\u00f9 intensi degli ultimi vent&#8217;anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco: la cura del dettaglio che nessuno vede, e l&#8217;innamoramento totale per il risultato finale. Tienili a mente, perch\u00e9 ora torniamo alla chitarra e li ritroviamo identici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Michael Jackson, &#8220;Thriller&#8221; e un debito segreto con i Queen<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima per\u00f2 un altro aneddoto, perch\u00e9 \u00e8 troppo bello per non raccontartelo. Durante la lavorazione di &#8220;Thriller&#8221;, l&#8217;album pi\u00f9 venduto della storia, Michael Jackson lavorava con lo stesso identico rigore. Passava le notti sveglio a studiare le tracce e memorizzare ogni singola parola, ogni intenzione, prima di entrare in cabina. E registrava le voci al buio completo, per eliminare qualsiasi stimolo visivo e concentrarsi solo sull&#8217;emozione da mettere nel canto. Scrisse una trentina di brani, ne scart\u00f2 ventuno e ne pubblic\u00f2 nove. Solo il meglio del meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui arriva il colpo di scena che ai fan dei Queen fa un certo effetto. Jackson dichiar\u00f2 che la sua principale fonte di ispirazione per &#8220;Thriller&#8221; fu <em>Hot Space<\/em> dei Queen. S\u00ec, proprio quell&#8217;album che tanti fan storici della band considerano uno dei loro peggiori, perch\u00e9 troppo lontano dal rock e troppo dentro l&#8217;elettronica e la black music. Michael, invece, rimase folgorato dal coraggio dei Queen di sperimentare. Morale: quello che qualcuno liquida come un &#8220;passo falso&#8221; pu\u00f2 essere la scintilla che accende il capolavoro di qualcun altro. Il coraggio artistico paga sempre, anche quando l\u00ec per l\u00ec non sembra.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dentro l&#8217;assolo di &#8220;I Want It All&#8221;: tre dettagli che cambiano tutto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso veniamo al dunque. Ho analizzato l&#8217;assolo di Brian May al microscopio e ho isolato tre dettagli tecnici. Sono microscopici, quasi invisibili. Ma sono esattamente quelli che separano la mia esecuzione &#8220;da FAIL&#8221; dall&#8217;originale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Le note di passaggio velocissime<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di atterrare su una nota lunga e vibrata, Brian May non fa mai una scaletta lineare e pulita da manuale. Nel mezzo infila degli abbellimenti, degli accenni di note rapidissime, dei micro-legati e slide che collegano una frase all&#8217;altra. Sono note &#8220;di passaggio&#8221; che durano un istante e che ti perdi completamente se ascolti distratto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 che senza quelle note l&#8217;assolo si spegne. Nel video te lo faccio sentire: prima suono la versione &#8220;semplificata&#8221;, con le sole note principali, e ti accorgi subito che suona secca, spoglia, senza vita. Poi ci rimetto dentro le note di passaggio di May e all&#8217;improvviso torna quella fluidit\u00e0 quasi vocale, come se la chitarra stesse davvero cantando. Sono dettagli che nessuno nota, ma che tutti sentono.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Il bending calcolato al millesimo di secondo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bending \u00e8 quella tecnica in cui tiri fisicamente la corda per alzare l&#8217;intonazione della nota. Sembra una cosa semplice, un interruttore acceso-spento. Non lo \u00e8 per niente. Il bending ha infinite variabili, e Brian May le controlla tutte.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La velocit\u00e0 di salita<\/strong>: quanto tempo impieghi ad arrivare alla nota d&#8217;arrivo. Pu\u00f2 essere un bending lento e trattenuto oppure fulmineo, e cambia tutto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La precisione dell&#8217;intonazione<\/strong>: arrivare esatto a mezzo tono, a un tono, a un tono e mezzo. Oppure fermarsi un pelo calanti, di proposito, per dare quell&#8217;effetto teso e bluesy.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I bending calanti<\/strong>: partire da una nota gi\u00e0 tirata e lasciarla scendere, un altro colore ancora.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni singolo bending di questo assolo \u00e8 studiato a tavolino. Non c&#8217;\u00e8 niente di casuale, nessun istinto lasciato al caso. C&#8217;\u00e8 una scelta espressiva precisa dietro ognuno, calcolata per incastrarsi al millesimo con la melodia e con la base sotto. \u00c8 per questo che l&#8217;assolo, da solo, sembra gi\u00e0 un&#8217;opera compiuta e non un riempitivo tra una strofa e l&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Il plettro che \u00e8 una moneta: il &#8220;brevetto&#8221; da sei pence<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui c&#8217;\u00e8 il dettaglio pi\u00f9 folle di tutti. Brian May non usa un plettro di plastica. Suona, da sempre, con una vecchia moneta britannica da sei pence. Non \u00e8 una bizzarria da collezionista: \u00e8 il vero e proprio brevetto del suo suono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plastica \u00e8 flessibile e ammorbidisce l&#8217;attacco della nota. Il metallo di una moneta, invece, \u00e8 rigido e restituisce un attacco nitido, brillante, quasi graffiante. Ma il vero segreto \u00e8 il bordo zigrinato della moneta. Inclinandola leggermente rispetto alle corde, quella zigrinatura sfrega contro l&#8217;avvolgimento della corda e tira fuori una quantit\u00e0 di armoniche pazzesca, un attacco ruvido e vocale che con un plettro normale non ottieni in nessun modo. \u00c8 quel dettaglio, pi\u00f9 di ogni altro, che trasforma una corda di metallo in una voce che urla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non un assolo qualsiasi: il riff scritto apposta e il gioco stereo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passiamo al secondo pilastro, l&#8217;innamoramento per il risultato finale. Qui Brian May fa una cosa che quasi nessuno farebbe. Di solito un assolo si appoggia sopra la struttura che c&#8217;\u00e8 gi\u00e0: prendi il giro di accordi del brano e ci suoni sopra. Comodo, veloce, funziona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui no. Per l&#8217;assolo di &#8220;I Want It All&#8221; scrive una sezione ritmica completamente nuova. Sotto la chitarra solista non c&#8217;\u00e8 il solito groove della canzone, ma un riff heavy, granitico, sincopato, costruito da zero solo per quel pezzo. Cambia persino il modo di suonare della batteria, per creare un climax che sale, sale e sale finch\u00e9 esplode con il rientro della voce di Freddie Mercury. Tutto questo per un pezzo di canzone che dura pochi secondi. Ecco l&#8217;ossessione per il risultato di cui ti parlavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E non \u00e8 finita. Nel finale dell&#8217;assolo la chitarra non se ne sta ferma al centro del mix. Il suono rimbalza da sinistra a destra, canale destro e canale sinistro, in un botta e risposta serratissimo con le tastiere synth. Tecnicamente \u00e8 un effetto semplice da realizzare in studio. Ma pensarlo, metterlo l\u00ec per destabilizzare l&#8217;ascoltatore e alzare l&#8217;adrenalina un attimo prima dell&#8217;esplosione finale, quella \u00e8 pura genialit\u00e0 di arrangiamento. Sono scelte che non &#8220;capiti&#8221; per caso: le fai perch\u00e9 ami il risultato pi\u00f9 di ogni scorciatoia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Red Special: la chitarra nata da un caminetto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto non ti stupir\u00e0 sapere che anche lo strumento di Brian May \u00e8 frutto della stessa mentalit\u00e0. Da ragazzo, nei primi anni Sessanta, non poteva permettersi una Fender o una Gibson. Cos\u00ec, invece di accontentarsi, si costru\u00ec la chitarra da solo insieme a suo padre Harold. La chiamano la <strong>Red Special<\/strong>, o &#8220;The Fireplace&#8221;, il caminetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome non \u00e8 un vezzo: il collo fu ricavato dal legno di mogano di un vecchio caminetto del Settecento destinato alla demolizione. I segnatasti sulla tastiera vennero da vecchi bottoni di madreperla della madre. Il sistema di tremolo fu progettato con la molla di una sella di motocicletta e un ago da maglia usato come leva. Un lavoro artigianale, fatto in casa, curato in ogni singolo dettaglio per risuonare in modo controllato con il feedback degli amplificatori. Il risultato \u00e8 uno strumento dal suono unico al mondo, che nessuna chitarra di serie potr\u00e0 mai replicare. Anche l\u00ec: dettaglio, dedizione, e nessun compromesso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa possiamo rubare a Brian May<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine il &#8220;segreto&#8221; di Brian May non \u00e8 la velocit\u00e0 delle dita e non \u00e8 la teoria complicata. \u00c8 il modo in cui tratta ogni singola nota come se fosse la cosa pi\u00f9 importante del mondo in quell&#8217;istante. La moneta da sei pence per scolpire l&#8217;attacco, il bending misurato al millesimo, le note di passaggio invisibili, il riff scritto apposta per l&#8217;assolo, la chitarra costruita a mano da un caminetto. Presi uno per uno sembrano capricci. Messi insieme sono ci\u00f2 che trasforma un ottimo chitarrista in una leggenda immortale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che questo modo di ragionare non \u00e8 riservato ai geni. Puoi applicarlo tu, da domani, a qualsiasi pezzo tu stia studiando: fermati sui dettagli che credi non contino, curali, innam\u00f3rati del risultato che vuoi ottenere e non accontentarti della prima versione &#8220;che suona&#8221;. \u00c8 l\u00ec, in quello spazio piccolissimo, che si nasconde la differenza tra suonare le note giuste e fare musica. E tu, cosa ne pensi dello stile di Brian May? Scrivimi la tua nei commenti sotto il video: se hai letto tutto fino a qui, aggiungi l&#8217;hashtag <strong>#HVT<\/strong> (&#8220;Ho Visto Tutto&#8221;) cos\u00ec ci riconosciamo tra chi le cose le guarda davvero fino in fondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una canzone che, quando ero alle elementari, mi ha letteralmente cambiato la vita: &#8220;I Want It All&#8221; dei Queen. Non esagero. \u00c8 stata una delle prime volte in cui ho sentito una chitarra elettrica fare quello che faceva l&#8217;assolo finale di quel brano e ho pensato: ecco, io voglio fare questo. Probabilmente senza quell&#8217;assolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13934,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[48,106],"class_list":["post-13925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-divulgazione","tag-brian-may","tag-queen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13925"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13935,"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13925\/revisions\/13935"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}