{"id":14183,"date":"2026-08-13T16:28:10","date_gmt":"2026-08-13T14:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/?p=14183"},"modified":"2026-08-13T16:36:39","modified_gmt":"2026-08-13T14:36:39","slug":"perche-non-migliori-sulla-chitarra-e-come-15-minuti-al-giorno-cambiano-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/perche-non-migliori-sulla-chitarra-e-come-15-minuti-al-giorno-cambiano-tutto\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 NON Migliori sulla Chitarra (e come 15 minuti al giorno cambiano tutto)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono progetti che tieni chiusi in un cassetto per anni perch\u00e9 vuoi che escano perfetti. Questo \u00e8 uno di quelli. In questa diretta io, Luca e Roberto Gagliardi abbiamo finalmente tirato fuori dal cappello una cosa a cui lavoravamo da anni, e pi\u00f9 nel dettaglio da 1 anno circa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E pi\u00f9 ne parlavamo pi\u00f9 mi rendevo conto che il problema che risolve questo progetto \u00e8 fondamentale per ogni chitarrista: <strong><em>Perch\u00e9 quando prendo la chitarra in mano combino cos\u00ec poco?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se ti sei mai seduto\/a sul divano con lo strumento sulle gambe e dopo dieci minuti ti sei accorto\/a di aver fatto le solite tre cose a caso, oppure ti sei reso\/a conto che da troppo tempo sei allo stesso punto sulla chitarra? Beh, allora questa live parla proprio di te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ti consiglio di guardarla tutta (ci sono anche una demo pratica e un bel po&#8217; di domande dal vivo), poi ci ritroviamo qui sotto: ho messo per iscritto tutto il ragionamento, cos\u00ec puoi tornarci con calma quando vuoi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"La seconda rivoluzione della chitarra\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UK5SeYdRlek?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n<aside class=\"cf-promo cf-promo--gpt\"><div class=\"cf-promo-media\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/gpt-velocita-1\/images\/mockup-velocita.webp\" alt=\"Velocit\u00e0 1 \u2014 Guitar Power Training\" loading=\"lazy\"><\/div><div class=\"cf-promo-body\"><span class=\"cf-promo-eyebrow\">\ud83c\udfcb\ufe0f Guitar Power Training &middot; <span class=\"gpt-price-chip\">\u20ac27 <s>\u20ac39<\/s><\/span><\/span><h3>Velocit\u00e0 1 \u2014 Guitar Power Training<\/h3><p>30 allenamenti guidati da 15 minuti al giorno per costruire velocit\u00e0 e precisione. Senza improvvisare, senza perdere tempo.<\/p><a class=\"cf-promo-cta\" href=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/gpt-velocita-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scopri l&#039;Allenamento &rarr;<\/a><\/div><\/aside>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non \u00e8 colpa del talento (e nemmeno di internet)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dal togliere di mezzo la scusa pi\u00f9 comune. Quando un chitarrista non migliora, la prima cosa che pensa \u00e8: non ho talento, non sono portato, gli altri hanno qualcosa che a me manca. Lo sento dire da anni e ti dico con sincerit\u00e0 che quasi sempre \u00e8 falso. Il talento c&#8217;entra pochissimo con il fatto che tu riesca a suonare bene una scala o un giro di accordi puliti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la seconda scusa? &#8220;Non ho le informazioni giuste.&#8221; Anche questa non regge pi\u00f9. Nel 2026 su internet trovi gratis pi\u00f9 lezioni di chitarra di quante potresti guardarne in tre vite. Video, tab, tutorial, corsi: il materiale \u00e8 infinito. Se bastasse avere le informazioni, saremmo tutti dei fenomeni. Invece no. Il problema \u00e8 un altro, ed \u00e8 molto pi\u00f9 banale e pi\u00f9 umano: \u00e8 <strong>come gestisci i pochi minuti che hai davvero a disposizione ogni giorno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La paralisi da scelta: il ladro silenzioso dei tuoi minuti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo un esperimento mentale. Hai venti minuti liberi, la chitarra \u00e8 l\u00ec, ti siedi pieno di buone intenzioni. E adesso? Faccio le scale. No, aspetta, ripasso quel brano che non mi viene. Oppure lavoro sulla mano sinistra, che \u00e8 indietro. O forse \u00e8 meglio quel riff che ho iniziato la settimana scorsa. Passano cinque, sei, sette minuti solo a decidere. Quando finalmente scegli, l&#8217;entusiasmo si \u00e8 gi\u00e0 raffreddato e la sessione diventa il solito minestrone senza direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa si chiama paralisi da scelta, ed \u00e8 una delle cose pi\u00f9 studiate dalle scienze cognitive. Pi\u00f9 opzioni hai davanti, pi\u00f9 il cervello va in sovraccarico e sceglie la via pi\u00f9 comoda: non scegliere. \u00c8 lo stesso motivo per cui davanti a Netflix passi mezz&#8217;ora a scorrere i titoli e poi guardi per l&#8217;ennesima volta una cosa che conosci gi\u00e0. Con la chitarra succede identico. Troppe possibilit\u00e0 in testa non ti rendono libero, ti bloccano. E il tempo di pratica, quel poco che avevi, se ne va senza che tu abbia suonato davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato lo conosci: la sensazione di essere fermo. Di girare a vuoto sulla tastiera, di fare sempre le stesse cose, di essere allo stesso identico livello di sei mesi fa. \u00c8 quella che nella live ho chiamato la stasi cronica, ed \u00e8 frustrante proprio perch\u00e9 non capisci da dove arriva. Non sei pigro, non ti manca la voglia. Ti manca una struttura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La forza di volont\u00e0 \u00e8 un muscolo, e la sera \u00e8 a terra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra in gioco un concetto che ho ripreso dagli studi di psicologia e che secondo me spiega met\u00e0 dei nostri fallimenti da chitarristi: la forza di volont\u00e0 non \u00e8 infinita. Funziona come un muscolo. La mattina, appena sveglio, ce l&#8217;hai al massimo. Poi durante la giornata la consumi: decisioni al lavoro, stress, traffico, la spesa, i figli, i problemi da risolvere. Ogni scelta ne prende un pezzetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivi a sera che quel muscolo \u00e8 a pezzi. Ed \u00e8 esattamente il momento in cui vorresti metterti a suonare. Peccato che, se in quel momento ti tocca anche pianificare una sessione di studio intelligente, decidere gli esercizi, cronometrare le pause, il cervello alza bandiera bianca. Preferisce il divano e qualcosa da sgranocchiare. Non perch\u00e9 sei debole: perch\u00e9 stai chiedendo a un muscolo sfinito di fare un lavoro pesante nel momento peggiore della giornata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione \u00e8 controintuitiva ma potente: non devi contare sulla motivazione. La motivazione \u00e8 un&#8217;ospite che arriva quando le pare e se ne va quando meno te lo aspetti. Se il tuo studio dipende da lei, sei fritto. Devi costruire un sistema che funzioni anche nei giorni in cui la voglia \u00e8 sotto le scarpe.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La regola dei 20 secondi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mio libro <em>La Mente del Chitarrista<\/em> parlo di una cosa che si chiama la regola dei 20 secondi, teorizzata dallo psicologo Shawn Achor. Il principio \u00e8 semplice: se per iniziare un&#8217;attivit\u00e0 ci metti pi\u00f9 di venti secondi, la tua mente trover\u00e0 una scusa per non farla. Vale per la palestra, vale per lo studio, vale per la chitarra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensaci. Aprire l&#8217;armadio, tirare fuori la custodia rigida, sganciarla, prendere lo strumento, cercare il cavo, collegare l&#8217;amplificatore, accordare: sono passati due minuti e la voglia \u00e8 gi\u00e0 evaporata. Ogni piccolo attrito \u00e8 un motivo in pi\u00f9 per rimandare a domani. E domani diventa dopodomani, e dopodomani diventa mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La contromossa costa zero: tieni la chitarra fuori dalla custodia, appoggiata su un supporto, in un angolo dove la vedi. Cos\u00ec l&#8217;attrito iniziale crolla a cinque secondi. Ti siedi, la prendi, suoni. Sembra un dettaglio da niente, ma \u00e8 uno di quei piccoli aggiustamenti dell&#8217;ambiente che, ripetuti ogni giorno, spostano la montagna. Non stai facendo affidamento sulla disciplina: stai togliendo di mezzo gli ostacoli prima ancora che diventino un problema.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La svolta \u00e8 arrivata dalla palestra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso arriva la parte che ha fatto scattare tutto. Torniamo al 2020, in pieno lockdown. Le palestre erano chiuse e come tanti mi sono buttato sulle app di allenamento a casa. E l\u00ec \u00e8 successa una cosa curiosa: mi allenavo con una costanza che in palestra non avevo mai avuto. Perch\u00e9? Non certo perch\u00e9 ero diventato pi\u00f9 disciplinato dall&#8217;oggi al domani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segreto di quelle app era che avevano azzerato ogni decisione. Aprivi, premevi play e facevi esattamente quello che faceva l&#8217;istruttore sullo schermo per quindici minuti. Riscaldamento, esercizio, pausa, esercizio, defaticamento: tutto gi\u00e0 deciso da qualcun altro. A me non restava che seguire. Zero paralisi da scelta, zero forza di volont\u00e0 da spremere. Solo un pulsante play e un corpo che si muove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 stato l\u00ec che ho avuto l&#8217;intuizione: la risposta alle mie difficolt\u00e0 con la chitarra non era dentro lo strumento, era fuori. Era nel mondo del fitness. Se questo approccio &#8220;accendi e segui&#8221; trasformava la mia costanza in palestra, perch\u00e9 non portarlo di peso sulla chitarra? Da questa idea \u00e8 nato tutto il progetto di cui abbiamo parlato in diretta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dentro Guitar Power Training \u2013 Velocit\u00e0 1<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guitar Power Training \u00e8 la traduzione di quell&#8217;intuizione in un metodo vero. \u00c8 un percorso di allenamenti guidati in formato video, uno per ogni giorno, costruiti da Roberto Gagliardi, che di mestiere fa esattamente questo: pensare a quali esercizi, a quali velocit\u00e0 e con quali tempi di recupero far crescere un chitarrista senza mandarlo in tilt. Roberto \u00e8 la mente pedagogica dietro ogni singola sessione, e non c&#8217;\u00e8 niente di improvvisato: le velocit\u00e0, le pause, l&#8217;ordine degli esercizi, \u00e8 tutto studiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il funzionamento \u00e8 quello delle app di fitness, applicato alla lettera. Non devi decidere niente. Prendi la chitarra, apri l&#8217;allenamento del giorno, premi play e suoni sincronizzato con l&#8217;insegnante che vedi a schermo. La sessione ti prende per mano dall&#8217;inizio alla fine: ti scalda, ti fa lavorare, ti fa recuperare, ti chiude. Tu segui e basta. \u00c8 questo il punto: togliere ogni decisione cos\u00ec che nei giorni storti tu suoni lo stesso.<\/p>\n\n\n<aside class=\"cf-promo cf-promo--gpt\"><div class=\"cf-promo-media\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/gpt-velocita-1\/images\/mockup-velocita.webp\" alt=\"Velocit\u00e0 1 \u2014 Guitar Power Training\" loading=\"lazy\"><\/div><div class=\"cf-promo-body\"><span class=\"cf-promo-eyebrow\">\ud83c\udfcb\ufe0f Guitar Power Training &middot; <span class=\"gpt-price-chip\">\u20ac27 <s>\u20ac39<\/s><\/span><\/span><h3>Velocit\u00e0 1 \u2014 Guitar Power Training<\/h3><p>30 allenamenti guidati da 15 minuti al giorno per costruire velocit\u00e0 e precisione. Senza improvvisare, senza perdere tempo.<\/p><a class=\"cf-promo-cta\" href=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/gpt-velocita-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scopri l&#039;Allenamento &rarr;<\/a><\/div><\/aside>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;esercizio che abbiamo mostrato dal vivo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per farti vedere concretamente com&#8217;\u00e8 fatta una sessione, Luca ne ha eseguita una dal vivo, presa dalla seconda settimana del livello Velocit\u00e0 1. L&#8217;esercizio \u00e8 una diteggiatura cromatica orizzontale sulla corda di Si, con lo schema indice-medio-mignolo (le dita 1-2-4) in salita e mignolo-medio-indice (4-2-1) in discesa. Niente di esotico: \u00e8 uno di quei mattoni fondamentali che costruiscono forza, indipendenza e precisione delle dita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte interessante \u00e8 come si sposta lungo il manico. Si parte in prima posizione (tasti 1, 2, 4), poi si slitta avanti di un semitono (tasti 2, 3, 5), poi ancora (3, 4, 6) e si continua a salire fino ad arrivare alla posizione sui tasti 6, 7, 9. A quel punto si inverte la marcia e si torna indietro fino al punto di partenza. \u00c8 quello che Roberto chiama il lavoro sporco: prendere un esercizio e trascinarlo su tutta la tastiera, non lasciarlo comodo in una sola posizione. Ed \u00e8 proprio il lavoro che la maggior parte delle persone, da sola, salta a pi\u00e8 pari.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pennata alternata sui tempi dispari<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui c&#8217;\u00e8 un dettaglio tecnico che vale oro e che quasi nessuno ti fa notare. L&#8217;esercizio \u00e8 scritto in 3\/4, quindi tre note per battuta (le tre dita 1-2-4). Essendo un numero dispari, succede una cosa precisa con la pennata alternata: la direzione si ribalta a ogni battuta. La prima battuta parte con una pennata verso il basso (gi\u00f9, su, gi\u00f9), la seconda parte per forza verso l&#8217;alto (su, gi\u00f9, su), e cos\u00ec via, alternandosi di continuo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 \u00e8 importante? Perch\u00e9 costringe la mano destra a non impigrirsi. Sui tempi pari \u00e8 facile prendere il vizio di dare sempre la pennata forte verso il basso sul primo movimento. Sui tempi dispari non puoi barare: sei obbligato ad alternare davvero, e questo allena una coordinazione tra le due mani molto pi\u00f9 profonda. \u00c8 il tipo di sottigliezza che, se non hai qualcuno che te la indica, non scopri mai da solo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una vera batteria al posto del metronomo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra scelta a cui teniamo molto: niente metronomo secco. Al posto del solito clic-clic che dopo trenta secondi ti fa venire voglia di spegnere tutto, negli allenamenti gira una vera base di batteria, con cassa, rullante e piatti. Cambia tutto. Prima di tutto \u00e8 pi\u00f9 piacevole, e una cosa piacevole la ripeti. Ma soprattutto ti allena a stare a tempo su un groove reale, quello che troveresti suonando con altre persone, non su un bip metronomico che nella musica vera non esiste. Il tuo timing migliora sul serio, non in laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E sullo schermo hai tutto sotto controllo a colpo d&#8217;occhio: una barra che ti dice a che punto sei (riscaldamento, lavoro, pausa, chiusura), un timer circolare che scorre e la tablatura in formato gigante, cos\u00ec non devi strizzare gli occhi per capire dove mettere le dita. Segui il video e sei dentro l&#8217;esercizio, senza pensare a nient&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il coach che ti parla nelle pause<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i recuperi non c&#8217;\u00e8 silenzio morto. La voce di Roberto interviene e ti ricorda su cosa concentrarti nella serie successiva: tieni le dita vicine alla tastiera, non far suonare le corde libere per sbaglio, controlla l&#8217;angolo del polso, sii rigoroso con la pennata alternata. Sono le stesse cose che ti direbbe un maestro seduto accanto a te. \u00c8 la differenza tra fare un esercizio e farlo bene, e in un mese di lavoro quotidiano quella differenza si vede eccome.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A chi \u00e8 dedicato Velocit\u00e0 1<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiariamo bene una cosa, perch\u00e9 in diretta \u00e8 arrivata pi\u00f9 di una domanda. Velocit\u00e0 1 \u00e8 il livello di ingresso. \u00c8 pensato per chi parte da poco pi\u00f9 di zero e per chi ha gi\u00e0 completato i corsi base della nostra Academy e adesso vuole costruire velocit\u00e0 e precisione senza sfasciarsi le mani a caso. Se sai tenere la chitarra in mano e formare qualche accordo, sei nel posto giusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Funziona sia con l&#8217;acustica sia con l&#8217;elettrica: gli esercizi sono di tecnica pura, quindi lo strumento non fa differenza. E non \u00e8 un abbonamento: \u00e8 un acquisto singolo, il percorso \u00e8 tuo e te lo tieni. Non sostituisce lo studio della teoria o dei brani, anzi: \u00e8 il pezzo che di solito manca, cio\u00e8 l&#8217;allenamento fisico e costante delle dita, quello che rende poi tutto il resto pi\u00f9 facile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quindici minuti: il tempo di un piatto di spaghetti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roberto in diretta ha detto una frase che mi \u00e8 rimasta impressa e che riassume tutto meglio di mille spiegazioni: il tempo che bolle la pasta ce l&#8217;hanno tutti. Sono quindici minuti. Se hai il tempo di cucinarti un piatto di spaghetti, hai il tempo di migliorare sulla chitarra. Non ti sto chiedendo di stravolgere la tua vita o di trovare due ore al giorno che non hai. Ti sto chiedendo un quarto d&#8217;ora fatto bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui c&#8217;\u00e8 la cosa che voglio ti resti in testa: quindici minuti di pratica pulita e concentrata, ogni giorno, battono di gran lunga tre ore di casino disordinato nel weekend quando ti ricordi che avevi una chitarra. La costanza non nasce dalla forza bruta del dovere. Nasce quando sistemi l&#8217;ambiente, togli le decisioni di mezzo e ti fai guidare. L&#8217;epoca dei metodi enciclopedici che ti mollano davanti a un PDF di trecento pagine e ti dicono &#8220;arrangiati&#8221; \u00e8 finita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In pratica, adesso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se da questo pezzo vuoi portarti via una cosa sola da fare oggi, eccola: alzati, prendi la chitarra dalla custodia e appoggiala su un supporto in un angolo dove la vedi ogni volta che passi. Hai appena tolto il primo, gigantesco ostacolo. Da domani, invece di chiederti &#8220;cosa faccio&#8221;, ti servir\u00e0 solo un percorso gi\u00e0 pronto da seguire per quindici minuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 esattamente per questo che abbiamo costruito <strong>Guitar Power Training \u2013 Velocit\u00e0 1<\/strong>: un mese di allenamenti guidati, tu accendi e segui, al resto pensano Roberto e i tutor di Chitarra Facile. Se vuoi vederlo da vicino e iniziare, trovi tutte le informazioni nella pagina del programma (il link con l&#8217;offerta aggiornata te lo trovi sotto il video della diretta e nei nostri canali).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso per\u00f2 mi interessa sentire te. Ti riconosci nella paralisi da scelta? Qual \u00e8 l&#8217;ostacolo numero uno che ti tiene lontano dalla chitarra durante la settimana? Scrivimelo nei commenti sotto il video: leggiamo tutto e spesso \u00e8 proprio da l\u00ec che nascono le idee per i prossimi progetti. E se conosci qualcuno che ha una chitarra che prende polvere in un angolo, mandagli questo articolo. Magari \u00e8 la spinta che aspettava.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono progetti che tieni chiusi in un cassetto per anni perch\u00e9 vuoi che escano perfetti. Questo \u00e8 uno di quelli. In questa diretta io, Luca e Roberto Gagliardi abbiamo finalmente tirato fuori dal cappello una cosa a cui lavoravamo da anni, e pi\u00f9 nel dettaglio da 1 anno circa. 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