{"id":8594,"date":"2025-05-29T09:46:51","date_gmt":"2025-05-29T07:46:51","guid":{"rendered":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/?p=8594"},"modified":"2025-05-29T09:46:54","modified_gmt":"2025-05-29T07:46:54","slug":"dai-beatles-a-ed-sheeran-il-trucco-dei-4-accordi-per-scrivere-canzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/dai-beatles-a-ed-sheeran-il-trucco-dei-4-accordi-per-scrivere-canzoni\/","title":{"rendered":"dai BEATLES a ED SHEERAN: il Trucco dei 4 ACCORDI per scrivere canzoni\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>In questa <a href=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/lezionidichitarra\/\">lezione di chitarra<\/a> live andata in onda Mercoled\u00ec 28 alle 18:30, Luca Marinelli\u00a0parla delle <strong><em>4 chord song<\/em><\/strong>, canzoni che sfruttano gli <strong>stessi 4 accordi<\/strong>, mostrando il trucchetto per cui questa tecnica compositiva sia cos\u00ec efficace, portando degli esempi dai <strong>Beatles<\/strong> a <strong>Ed Sheeran<\/strong>, a moltissimi altri artisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background:linear-gradient(135deg,rgba(252,185,0,0.49) 0%,rgba(255,106,0,0.39) 100%)\">\u2139\ufe0f Ricorda che <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">ogni Mercoled\u00ec alle 18:30<\/span><\/strong> sul canale di Chitarra Facile Luca sar\u00e0 in diretta per una nuova lezione. <strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@ChitarraFacile\">Iscriviti al canale<\/a><\/strong> \ud83d\udc48 per assistere alle prossime dirette!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"flex-video flex-video-youtube\"><iframe title=\"dai BEATLES a ED SHEERAN: il Trucco dei 4 ACCORDI per scrivere canzoni | Lezioni Chitarra LLDL 20\" width=\"680\" height=\"383\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cABWc1j0JNU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>\u2705 <strong><a href=\"https:\/\/chitarrafacile.com\/corsi\">Clicca qui<\/a><\/strong> per scoprire tutti i <strong>corsi, libri, ebook, eventi dal vivo e lezioni private<\/strong> della nostra scuola!<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, quando ci approcciamo alla chitarra, impariamo le nostre prime canzoni strimpellando qualche accordo. Magari iniziamo con il famoso <strong><em>&#8220;giro di Do&#8221;<\/em><\/strong> o proviamo a suonare qualche brano che amiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma vi siete mai chiesti perch\u00e9 <strong>certe successioni di accordi<\/strong> <strong>suonino cos\u00ec bene alle nostre orecchie<\/strong>? O come sia possibile che canzoni molto diverse tra loro, magari di artisti e generi differenti, sembrino condividere una base armonica comune?<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi tratteremo proprio questo affascinante aspetto della musica: le <strong>progressioni armoniche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Capire cosa siano e come funzionino pu\u00f2 davvero sbloccare la vostra comprensione delle canzoni e <strong>migliorare<\/strong> notevolmente la vostra abilit\u00e0 nel <strong>suonarle<\/strong> e, perch\u00e9 no, anche nel <strong>comporle<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non abbiate paura, non ci addentreremo in tecnicismi eccessivi, ma cercheremo di rendere tutto il pi\u00f9 chiaro e pratico possibile, specialmente per chi \u00e8 alle prime armi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 una Progressione Armonica?<\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo dalle basi. Una <strong>progressione armonica<\/strong> non \u00e8 altro che una <strong>successione di accordi<\/strong>. Pensatela come una sequenza di accordi che vengono suonati uno dopo l&#8217;altro in una canzone. L&#8217;esempio pi\u00f9 semplice e forse il primo che molti chitarristi imparano \u00e8 il gi\u00e0 citato <em><strong>&#8220;giro di Do&#8221;<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa progressione \u00e8 composta dagli accordi di <strong>DO maggiore<\/strong>, <strong>LA minore<\/strong>, <strong>RE minore<\/strong> e <strong>SOL maggiore<\/strong>.<br>Questo tipo di &#8220;giro&#8221; \u00e8 stato popolarissimo nella discografia italiana di un certo periodo storico, in particolare negli anni &#8217;50-&#8217;60.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Segreto \u00e8 nella Relazione tra gli Accordi<\/h2>\n\n\n\n<p>Una delle prime cose sorprendenti riguardo alle <strong>progressioni armoniche<\/strong> \u00e8 che la loro <strong>&#8220;sonorit\u00e0&#8221; <\/strong>caratteristica rimane <strong>riconoscibile<\/strong> anche se <strong>cambiamo la tonalit\u00e0 di partenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, il <strong>&#8220;giro di DO&#8221;<\/strong> suona simile al <strong>&#8220;giro di MI&#8221;<\/strong>. Gli <strong>accordi<\/strong> specifici <strong>cambiano<\/strong> (MI maggiore, DO# minore, FA# minore e SI maggiore), ma la <strong>sensazione<\/strong> all&#8217;ascolto \u00e8 <strong>analoga<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 succede questo? Il segreto sta nei <strong>rapporti<\/strong>, ossia negli <strong>intervalli<\/strong> o <strong>gradi<\/strong>, tra un accordo e l&#8217;altro. \u00c8 la <strong>distanza tra gli accordi<\/strong>, la loro <strong>relazione<\/strong> reciproca e la loro posizione rispetto alla tonalit\u00e0 principale, a <strong>creare la sonorit\u00e0 specifica<\/strong> di una progressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rendere universale questo concetto, la teoria musicale utilizza i <strong>numeri romani<\/strong> per indicare i <strong>gradi della scala<\/strong> su cui sono costruiti gli <strong>accordi<\/strong>. In una tonalit\u00e0 maggiore, abbiamo a disposizione sette accordi principali, ognuno associato a un numero romano.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I: Accordo sul primo grado (la nota fondamentale della tonalit\u00e0), ad esempio DO maggiore<\/li>\n\n\n\n<li>ii: Accordo sul secondo grado, ad esempio RE minore<\/li>\n\n\n\n<li>iii: Accordo sul terzo grado, ad esempio MI minore<\/li>\n\n\n\n<li>IV: Accordo sul quarto grado, ad esempio FA maggiore<\/li>\n\n\n\n<li>V: Accordo sul quinto grado, ad esempio SOL maggiore<\/li>\n\n\n\n<li>vi: Accordo sul sesto grado, ad esempio LA minore<\/li>\n\n\n\n<li>vii\u00b0: Accordo sul settimo grado diminuito, ad esempio Si diminuito<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quando il <strong>numero romano<\/strong> \u00e8 <strong>scritto in maiuscolo<\/strong>, l&#8217;accordo \u00e8 <strong>maggiore<\/strong>. Quando \u00e8 scritto in <strong>minuscolo<\/strong>, l&#8217;accordo \u00e8 <strong>minore<\/strong>. Questo sistema a numeri romani ci permette di <strong>descrivere una progressione<\/strong> in modo <strong>indipendente dalla tonalit\u00e0<\/strong> specifica, concentrandoci sulla sua struttura armonica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, il <strong>&#8220;giro di DO&#8221;<\/strong> (DO, LA minore, RE minore e SOL) in termini di gradi \u00e8 <strong>I &#8211; vi &#8211; ii &#8211; V<\/strong>. Se lo trasportassimo in SOL maggiore, gli accordi diventano SOL, MI minore, LA minore e RE, che corrispondono esattamente ai gradi I &#8211; vi &#8211; ii &#8211; V &#8211; I della scala di SOL maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>La sonorit\u00e0 rimane riconoscibile proprio grazie a questi rapporti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le 4 Chord Song<\/h2>\n\n\n\n<p>Esiste un <strong>concetto<\/strong>, reso popolare da uno <strong>sketch comico-musicale<\/strong> e citato anche da artisti come <strong>Ed Sheeran<\/strong>, chiamato <strong><em>&#8220;Four Chord Song&#8221;<\/em><\/strong> (canzone a quattro accordi).<\/p>\n\n\n\n<p>Si basa sull&#8217;osservazione che <strong>moltissime canzoni<\/strong>, soprattutto nell&#8217;ambito pop ma non solo, utilizzano una o due <strong>progressioni armoniche<\/strong> composte da <strong>soli quattro accordi<\/strong>. Questi accordi sono cos\u00ec versatili e piacevoli all&#8217;orecchio da poter costituire la base armonica di un&#8217;infinit\u00e0 di brani diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>La progressione nello specifico \u00e8: <strong>I &#8211; V &#8211; vi &#8211; IV<\/strong> (ad esempio DO, SOL, LAm e FA)<\/p>\n\n\n\n<p>Non importa quale sia la nota di partenza, la sequenza di gradi I &#8211; V &#8211; vi &#8211; IV crea una sonorit\u00e0 specifica e molto riconoscibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa progressione \u00e8 incredibilmente diffusa. Le fonti citano numerosi esempi di canzoni che la utilizzano, a volte in modo predominante, a volte in specifiche sezioni, come il ritornello. Eccone alcuni esempi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>The Beatles &#8211; Let It Be<\/li>\n\n\n\n<li>The Calling &#8211; Wherever You Will Go<\/li>\n\n\n\n<li>Elton John &#8211; Can You Feel the Love Tonight<\/li>\n\n\n\n<li>John Denver &#8211; Take Me Home, Country Roads<\/li>\n\n\n\n<li>Bob Marley &#8211; No Woman No Cry<\/li>\n\n\n\n<li>Ed Sheeran &#8211; Photograph (nel ritornello)<\/li>\n\n\n\n<li>Green Day &#8211; When I Come Around<\/li>\n\n\n\n<li>Andy Timmons &#8211; Electric Gypsy<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Provate a suonare questa sequenza (DO, SOL, LA- e FA) sulla vostra chitarra e provate a cantare le melodie di queste canzoni. Con un po&#8217; di adattamento, scoprirete quanto sia efficace e presente questa struttura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Efficacia di Questa Progressione<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci sono diverse ragioni per cui la sequenza<strong> I &#8211; V &#8211; vi &#8211; IV<\/strong> \u00e8 cos\u00ec popolare e piacevole all&#8217;orecchio umano, specialmente nella musica moderna.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Comprende tutte le note della scala di riferimento: Anche usando <strong>solo tre accordi<\/strong> di base (<strong>I, IV, V<\/strong>), il <strong>nostro orecchio percepisce<\/strong> implicitamente <strong>tutte le sette note della scala<\/strong> maggiore. Questo fornisce al nostro cervello <strong>tutte le informazioni<\/strong> di cui ha bisogno per sentire di essere &#8220;a casa&#8221;, nella tonalit\u00e0, anche se non ci rendiamo conto consciamente.<\/li>\n\n\n\n<li>Bilanciamento tra <strong>Tensione<\/strong> e <strong>Risoluzione<\/strong>: La musica \u00e8 fatta di <strong>movimento<\/strong>, di <strong><em>tensione<\/em><\/strong> e <strong><em>risoluzione<\/em><\/strong>. Gli a<strong>ccordi non sono tutti uguali<\/strong>; hanno <strong>funzioni diverse<\/strong> e appartengono a <strong><em>&#8220;famiglie&#8221;<\/em><\/strong> armoniche:<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia di Tonica<\/strong>: Include il <strong>primo grado (I)<\/strong> e il <strong>sesto grado minore (vi)<\/strong>. Questi accordi ci danno un senso di stabilit\u00e0 e di <strong><em>&#8220;casa&#8221;<\/em><\/strong>. Il primo grado (I) \u00e8 il punto di arrivo per eccellenza, dove ci sentiamo pi\u00f9 risolti e tranquilli.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia di Sottodominante<\/strong>: Include il <strong>quarto grado (IV)<\/strong>. Questo accordo inizia a creare un po&#8217; di <strong>tensione<\/strong>, un movimento che ci allontana dalla &#8220;casa&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia di Dominante<\/strong>: Include il <strong>quinto grado (V)<\/strong>. Questo \u00e8 l&#8217;accordo che crea la <strong>massima tensione<\/strong> e ha la funzione pi\u00f9 forte di &#8220;tirare&#8221; verso il primo grado, <strong>desiderando<\/strong> ardentemente di <strong>&#8220;risolvere&#8221;<\/strong> tornando alla <strong>Tonica<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La progressione <strong>I &#8211; V &#8211; vi &#8211; IV<\/strong> crea un affascinante <strong>&#8220;storytelling&#8221; musicale<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I (Tonica)<\/strong>: Partiamo da una sensazione di stasi, di tranquillit\u00e0 (la nostra <strong><em>&#8220;casa&#8221;<\/em><\/strong>).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>V (Dominante)<\/strong>: Aumentiamo la <strong>tensione<\/strong> al massimo. Il nostro orecchio &#8220;desidera&#8221; tornare alla tonica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>vi (Tonica\/relativa minore)<\/strong>: Invece di tornare a casa, andiamo al sesto grado minore. Questo <strong>abbassa un po&#8217; la tensione<\/strong> rispetto alla dominante, aggiungendo una sfumatura spesso pi\u00f9 malinconica o riflessiva.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>IV (Sottodominante)<\/strong>: <strong>Aumentiamo<\/strong> di nuovo leggermente la <strong>tensione<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>(Ritorno al I)<\/strong>: Spesso, una progressione si ripete o torna al I grado, completando il ciclo e <strong>risolvendo la tensione<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 questa <strong>alternanza<\/strong> sapiente tra momenti di <strong>stabilit\u00e0<\/strong> (I, vi) e momenti di <strong>tensione<\/strong> (IV, V) che rende la progressione <strong>I &#8211; V &#8211; vi &#8211; IV<\/strong> cos\u00ec <strong>efficace<\/strong> nel <strong>raccontare <\/strong>una piccola &#8220;storia&#8221; armonica che risuona con le nostre emozioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un&#8217;Altra Faccia della Medaglia: La Progressione vi &#8211; IV &#8211; I &#8211; V<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 molto interessante notare come esista una <strong>progressione <em>&#8220;sorella&#8221;<\/em><\/strong> o &#8220;altra faccia della medaglia&#8221; che utilizza gli <strong>stessi quattro accordi<\/strong> (I, IV, V, vi), ma in un <strong>ordine diverso<\/strong>: <strong>vi &#8211; IV &#8211; I &#8211; V<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella tonalit\u00e0 di DO maggiore, questa progressione sarebbe: <strong>LA minore, FA maggiore, DO maggiore e SOL maggiore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ed Sheeran<\/strong> stesso ha mostrato questa progressione in altre occasioni, suonando alcuni suoi brani. E anche questa <strong>sequenza \u00e8 incredibilmente diffusa<\/strong>. Le fonti citano tra gli esempi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ed Sheeran &#8211; Perfect (nel ritornello)<\/li>\n\n\n\n<li>Luis Fonsi &#8211; Despacito<\/li>\n\n\n\n<li>Iron Maiden &#8211; Can I Play With Madness? (\u00e8 uno dei giri facente parte del ritornello)<\/li>\n\n\n\n<li>Pink &#8211; Try<\/li>\n\n\n\n<li>Joan Osborne &#8211; One of Us<\/li>\n\n\n\n<li>The Cranberries &#8211; Zombie<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Come potete vedere, sono spesso gli stessi artisti a utilizzare entrambe le progressioni o varianti molto simili. Questo dimostra come poche, efficaci sequenze armoniche possano essere la base per una grande variet\u00e0 di successi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come Applicare i Concetti in Maniera Pratica<\/h2>\n\n\n\n<p>Cosa significa tutto questo per voi che state imparando a suonare?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Riconoscere le Strutture<\/strong>: Imparare a riconoscere queste progressioni vi aiuter\u00e0 a capire come sono costruite le canzoni. Ascoltando, proverete a sentire se una canzone si basa su I &#8211; V &#8211; vi &#8211; IV o vi &#8211; IV &#8211; I &#8211; V o altre sequenze comuni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Imparare Pi\u00f9 Canzoni Velocemente<\/strong>: Una volta che avete imparato a suonare <strong>I &#8211; V &#8211; vi &#8211; IV<\/strong> in una tonalit\u00e0, saprete <strong>suonare<\/strong> la base di decine (se non centinaia) di <strong>altre canzoni<\/strong>. Dovrete solo imparare gli accordi specifici nella tonalit\u00e0 corretta!<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Base per Improvvisazione\/Composizione<\/strong>: Anche a livello base, conoscere queste progressioni vi d\u00e0 una solida base per provare a improvvisare melodie semplici o per iniziare a scrivere le vostre canzoni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sviluppo dell&#8217;Orecchio<\/strong>: Ascoltare e suonare queste sequenze vi aiuter\u00e0 a sviluppare il vostro orecchio nel percepire le funzioni degli accordi (la &#8220;tensione&#8221; della Dominante, la &#8220;casa&#8221; della Tonica, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non scoraggiatevi se all&#8217;inizio alcuni concetti sembrano complessi. La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 suonare queste progressioni. Provate a suonarle in tonalit\u00e0 diverse e ascoltate la somiglianza nella sonorit\u00e0 la nonostante la presenza degli accordi diversi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Queste <strong>due progressioni<\/strong> sono solo la <strong>punta dell&#8217;iceberg<\/strong> della teoria armonica, ma sono un punto di partenza fantastico. Capire le scale, come si costruiscono gli accordi su di esse, le funzioni specifiche di ogni grado e le infinite possibilit\u00e0 di combinarli pu\u00f2 aprire un mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se questo argomento vi ha incuriosito e volete approfondire in modo pi\u00f9 strutturato (imparare a costruire scale, armonizzare, capire tutte le famiglie di accordi, ecc.), esistono percorsi dedicati che vanno pi\u00f9 in profondit\u00e0 rispetto a una singola lezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, il consiglio \u00e8 di continuare a suonare, ad ascoltare e a cercare di riconoscere queste progressioni nelle canzoni che amate. La musica \u00e8 fatta di combinazioni finite di note, ma le possibilit\u00e0 espressive sono infinite.<\/p>\n\n\n\n<p>Speriamo che questo articolo vi sia stato utile e vi abbia dato qualche spunto interessante per le vostre sessioni di studio sulla chitarra. Alla prossima!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoled\u00ec 28 alle 18:30, Luca Marinelli\u00a0parla delle 4 chord song, canzoni che sfruttano gli stessi 4 accordi, mostrando il trucchetto per cui questa tecnica compositiva sia cos\u00ec efficace, portando degli esempi dai Beatles a Ed Sheeran, a moltissimi altri artisti. \u2139\ufe0f Ricorda che ogni Mercoled\u00ec alle 18:30 sul canale di Chitarra Facile Luca sar\u00e0 in diretta per una nuova lezione. Iscriviti al canale \ud83d\udc48 per assistere alle prossime dirette! \u2705 Clicca qui per scoprire tutti i corsi, libri, ebook, eventi dal vivo e lezioni private della nostra scuola! 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