Torna al blog
Metodo di Studio

Troviamo l’OBIETTIVO PERFETTO per tenere alta la TUA motivazione

Troviamo l’OBIETTIVO PERFETTO per tenere alta la TUA motivazione

In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 1 alle 18:30, Luca Marinelli parla di come trovare un obiettivo perfetto per mantenere alta la propria motivazione.

ℹ️ Ricorda che ogni Mercoledì alle 18:30 sul canale di Chitarra Facile Luca sarà in diretta per una nuova lezione. Iscriviti al canale ? per assistere alle prossime dirette!

Clicca qui per scoprire tutti i corsi, libri, ebook, eventi dal vivo e lezioni private della nostra scuola!

Imparare a suonare la chitarra è uno dei viaggi più emozionanti e gratificanti che si possano intraprendere. Per molti questo strumento rappresenta una passione profonda, un mezzo di espressione personale capace di arricchire la quotidianità. Eppure, molti principianti finiscono per abbandonare lo studio nei primi mesi. Perché succede?

La risposta non risiede nella mancanza di talento, ma nella mancanza di una pianificazione efficace. Spesso ci si pone obiettivi enormi e indefiniti, scontrandosi con la frustrazione di non vedere progressi immediati.

In questo articolo esploreremo una metodologia pratica e straordinariamente efficace per pianificare il tuo percorso musicale: la filosofia del “Muro”. Scopriremo come trasformare sogni apparentemente irraggiungibili in piccoli passi quotidiani, analizzeremo i benefici dello studio della chitarra e vedremo come utilizzare un semplice percorso step-by-step per dare una svolta decisiva al tuo modo di suonare.

I Benefici della Chitarra

Dedicare del tempo alla chitarra in mezzo alle nostre vite frenetiche, divise tra lavoro, famiglia e impegni quotidiani, è una scelta ammirevole che dimostra un sincero amore per la musica. Ma lo studio della chitarra ci ripaga restituendoci molto più di qualche semplice accordo.

    La musica è una straordinaria palestra di vita. Imparare a suonare un brano, preparare le parti per una prova o ripulire un passaggio tecnico richiede disciplina e dedizione. Questo processo ci insegna a lavorare sodo per ottenere i risultati che desideriamo, abituandoci a un’idea di miglioramento costante che possiamo applicare in qualunque altro ambito della nostra vita. Ogni volta che superiamo un piccolo limite tecnico, alleniamo la nostra costanza e resilienza.

    La chitarra ha un potere aggregante unico. Molti musicisti stringono i loro legami d’amicizia più forti proprio attraverso la musica, condividendo anni di prove, concerti e momenti indimenticabili. La musica unisce le persone, creando profondi momenti di ritrovo e di condivisione umana. Che si tratti di suonare con una band, di partecipare a una jam session o di strimpellare tra amici attorno a un falò, l’aspetto sociale è uno dei motori più potenti della nostra motivazione.

    Suonare per gli altri ci mette inevitabilmente a nudo, esponendoci al giudizio altrui. Superare questa barriera e riuscire a esibirsi davanti a parenti o amici è il primo, fondamentale passo per costruire una solida autostima personale. Pensiamo all’emozione indescrivibile di fare un regalo speciale a una persona cara: suonare una canzone al matrimonio di un familiare, fare una sorpresa al proprio partner o condividere la musica con i propri figli. Sono esperienze intense che nutrono l’anima e rimangono impresse nella memoria.

    L’Importanza del Viaggio

    Uno dei più grandi errori del chitarrista esordiente è focalizzarsi esclusivamente sul risultato finale. Ci si dice: “Se non riesco a suonare questa canzone perfettamente, allora ho fallito”. Questo atteggiamento è altamente distruttivo.

      Immaginiamo di prepararci per un provino importante, ad esempio per entrare in una tribute band del nostro gruppo preferito. Studiamo ore e ore, impariamo decine di canzoni, perfezioniamo gli assoli, miglioriamo la precisione, alleniamo l’orecchio per tirare giù i brani e lavoriamo sull’interplay con gli altri musicisti. Alla fine, per un qualunque motivo, il posto viene dato a un altro chitarrista.

      Possiamo davvero dire di aver fallito? Assolutamente no!

      Anche se l’obiettivo finale non è stato raggiunto, tutto il percorso fatto per arrivarci rimane nel nostro bagaglio personale. Abbiamo migliorato la tecnica, ripulito i bending, espanso il nostro repertorio e affinato l’orecchio musicale. Quei progressi sono nostri, sono reali e ci serviranno per affrontare con successo la prossima sfida, magari permettendoci di entrare a occhi chiusi in un’altra band domani. Il segreto per non scoraggiarsi è fare tesoro di ogni singolo passo compiuto, misurando il miglioramento rispetto al nostro punto di partenza.

      La Filosofia del “Muro”

      Se il percorso è così importante, come possiamo strutturarlo in modo da non sentirci sopraffatti? La risposta ci viene data da una celebre metafora legata alla biografia dell’attore Will Smith.

        Da piccolo, Will e suo fratello furono incaricati dal padre di ricostruire un grande muro di mattoni. Davanti a quel lavoro immenso, che sembrava richiedere un’eternità, i ragazzi si lamentavano scoraggiati. Sentendoli, il padre li interruppe con un insegnamento prezioso:

        “Non dovete pensare al muro complessivo. Non dovete guardare l’obiettivo finale come una montagna insormontabile. Dovete concentrarvi solo su una cosa: posare un singolo mattone, nel modo più perfetto possibile, ogni singolo giorno.”

        Concentrandosi solo sul singolo mattone quotidiano, senza l’ansia dell’opera completa, giorno dopo giorno il muro prese forma e fu completato. Come si può applicare questa filosofia alla chitarra? Per un chitarrista, il “muro” è l’obiettivo finale (ad esempio, suonare un brano complesso dall’inizio alla fine), mentre i “mattoni” sono i micro-obiettivi quotidiani.

        Prendiamo un esempio classico: vuoi imparare a suonare una canzone celebre partendo da zero. Se provi a suonarla tutta subito alla velocità originale, ti scontrerai con un muro invalicabile. La soluzione è scomporre l’obiettivo in passi gestibili:

        Fase 1: Impara a suonare solo il riff principale in una versione semplificata.
        Fase 2: Passa alla diteggiatura originale del riff, curando la pulizia del suono.
        Fase 3: Studia la struttura della strofa e del ritornello a velocità ridotta (ad esempio all’80% del tempo originale).
        Fase 4: Esegui strofa e ritornello a velocità originale.
        Fase 5: Affronta l’assolo, dividendolo in piccole frasi musicali e studiandole una alla volta.
        Fase 6: Unisci tutti gli elementi ed esegui il brano completo.

        I Vantaggi di Questo Approccio

        • Soddisfazione quotidiana: Sapere che il tuo unico compito per oggi è suonare un riff semplificato per 10 minuti rende l’obiettivo incredibilmente fattibile, regalandoti un senso di realizzazione immediato.
        • Sostenibilità: Anche nelle giornate più dure, trovare 10 minuti per posare un singolo “mattone” è possibile. Non devi trovare ore libere, ti bastano pochi minuti mirati.
        • Battere la procrastinazione: Il classico “oggi non ho tempo, lo farò domani” è il nemico numero uno dei progressi. Avere un micro-compito prefissato elimina gli alibi e ti spinge a prendere in mano lo strumento ogni giorno.
        • Crescita dell’autostima: Accumulando piccoli successi quotidiani, la tua fiducia cresce, spingendoti naturalmente ad alzare l’asticella senza stress o frustrazioni.

        Come Trovare il Proprio “Muro”

        Per funzionare, un obiettivo deve rispettare la regola SMART (anche se espressa in modo semplice e colloquiale): deve essere specifico, sostenibile, misurabile, concreto e con una scadenza temporale ben definita. Dire “voglio diventare bravo sulla chitarra” non funziona perché è troppo astratto.

          Per aiutare i chitarristi a mettere a fuoco la propria direzione, esiste un percorso guidato (accessibile su www.chitarrafacile.com/muro) strutturato in 6 passi fondamentali:

          • Passo 1: Chiediti il perché hai scelto di imbracciare la chitarra la prima volta, rispondendo di pancia (suonare le canzoni di un artista che ti ispira, metterti alla prova in una sfida personale, desideri emozionare qualcuno dedicandogli un brano…)
          • Passo 2: Chiediti se il tuo sogno sia quello di suonare davanti a un vero e proprio pubblico, o un qualcosa di più intimo solo per te
          • Passo 3: Chiediti quale emozione sogni di provare una volta che avrai raggiunto il tuo traguardo.
          • Passo 4: Identifica il tuo livello di partenza, in modo da poter scegliere un obiettivo realizzabile.
          • Passo 5: Pensa a un’esperienza che ti faccia dire “Wow!” (Suonare per intero la canzone che ami di più, Eseguire il tuo primo assolo di chitarra, Suonare a un evento speciale, Registrare un video dei tuoi progressi da tenere come diario personale…)
          • Passo 6: Costruisci la tua frase guida, unendo tutti gli elementi precedenti, Ad esempio: “Entro 6 mesi voglio suonare per intero ‘Breaking the Law’ dei Judas Priest con la mia band di amici, così da provare un profondo senso di orgoglio personale.”

          Valuta la tua frase guida da 1 a 10 in termini di motivazione. Se il punteggio è inferiore a 8, significa che l’obiettivo non ti stimola abbastanza: torna indietro e ridefiniscilo finché non senti quella vera scintilla che ti farà desiderare di imbracciare la chitarra ogni giorno. Una volta trovato il tuo Muro, il consiglio è di scaricare la scheda, che ti ricordo puoi trovare su www.chitarrafacile.com/muro, stamparla e appenderla nel luogo in cui studi di solito.

          Dalla Teoria alla Pratica

          Definito il tuo “muro”, come si passa all’azione giorno per giorno? La risposta sta nel trasformare l’obiettivo in un programma di studio settimanale dettagliato e strutturato. Se lavori con un tutor o un insegnante, questi ti aiuterà a selezionare brani fattibili e a scomporre il lavoro; altrimenti, puoi farlo in autonomia dividendo il lavoro in micro-attività focalizzate, monitorabili passo dopo passo.

            Prendiamo come esempio lo studio di una canzone rock classica, come “Summer of ’69” di Bryan Adams:

            • Lunedì (Focus Diteggiatura): Concentrati esclusivamente sul memorizzare le posizioni delle dita degli accordi delle varie sezioni (strofa, ritornello, special). Assicurati che ogni singola nota suoni pulita e che la transizione mentale tra una forma e l’altra sia chiara.
            • Martedì (Consolidamento delle Transizioni): Continua a lavorare sulle posizioni degli accordi, ma inizia a muovere la mano destra con pennate lunghe e semplici per allenare la fluidità dei cambi d’accordo.
            • Mercoledì (Introduzione delle Tecniche): Inserisci gli elementi tecnici caratteristici del brano. Nel caso del rock, potrebbe trattarsi del palm muting (l’attenuazione delle corde con il palmo della mano destra per dare un suono più percussivo e controllato alla strofa). Studia la tecnica e applicala molto lentamente.
            • Giovedì (Sincronizzazione Ritmica): Lavora sulla successione ritmica e sugli accenti specifici della strofa, combinando gli accordi memorizzati con la tecnica del palm muting studiata il giorno prima.
            • Venerdì (Integrazione con il Metronomo): Attiva il metronomo a una velocità ridotta e prova a eseguire le sezioni del brano a tempo. Il metronomo è uno strumento essenziale per qualunque chitarrista: ti costringe a essere preciso e ti mostra in modo inequivocabile i tuoi progressi.

            Conclusioni

            Pianificare non significa ingabbiare la propria creatività, tutt’altro. Significa liberarla dalla trappola della frustrazione e della confusione. Sapere esattamente cosa fare ogni volta che apri la custodia della chitarra ti permette di sfruttare al massimo anche solo 10 o 15 minuti di tempo libero.

            La bellezza della musica risiede nel fatto che non esiste un traguardo definitivo: c’è sempre una nuova tecnica da esplorare o una nuova canzone da imparare. Ma ogni grande chitarrista che ammiri ha costruito la propria abilità nello stesso identico modo: posando un singolo, perfetto mattone giorno dopo giorno.

            Non aspettare il momento “perfetto” in cui avrai ore libere. Prendi la tua chitarra, definisci il tuo Muro, pianifica i tuoi piccoli mattoni e inizia a posare il primo oggi stesso. Buon viaggio musicale!

            Lascia un commento

            Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I commenti vengono approvati prima della pubblicazione.

            Continua a leggere

            Suonare la Chitarra per Piacere, o Studiare per Migliorare? Come Gestire la Pratica Quotidiana
            Suonare la Chitarra per Piacere, o Studiare per Migliorare? Come Gestire la Pratica Quotidiana
            Cosa C’Entra il Cubo di Rubik con l’Imparare a Suonare la Chitarra?
            Cosa C’Entra il Cubo di Rubik con l’Imparare a Suonare la Chitarra?
            Impara la Chitarra in 30 Minuti al Giorno: Come Organizzare una Sessione di Studio Efficace
            Impara la Chitarra in 30 Minuti al Giorno: Come Organizzare una Sessione di Studio Efficace
            Perché Studiare 9 a 1 le Parti più Difficili: Fai Esplodere il Tuo Potenziale alla Chitarra!
            Perché Studiare 9 a 1 le Parti più Difficili: Fai Esplodere il Tuo Potenziale alla Chitarra!
            Torna a tutti gli articoli

            Vuoi imparare con un metodo passo-passo?

            Inizia gratis con il videocorso "Suona la tua Prima Canzone in 1 ora" e scopri tutti i corsi di Chitarra Facile.

            Scopri le risorse gratuite
            💬