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Come Costruire Qualsiasi Accordo Grazie alle Geometrie della Chitarra

Come Costruire Qualsiasi Accordo Grazie alle Geometrie della Chitarra

In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 30 alle 18:30, Luca Marinelli mostra un metodo per imparare a costruire le forme di qualsiasi accordo, grazie alle geometrie della chitarra.

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Imparare a suonare la chitarra inizia spesso con la memorizzazione visiva delle posizioni: osserviamo un diagramma, posizioniamo le dita e riproduciamo il suono. Tuttavia, nella crescita di ogni chitarrista arriva un momento in cui imparare le forme a memoria non basta più. Nasce così l’esigenza di comprendere cosa c’è davvero dentro un accordo e come le note si dispongono sulla tastiera dello strumento.

I Due Pilastri

Capire la struttura degli accordi permette di variare le sonorità al volo, creare arrangiamenti originali e comprendere a fondo i brani. Per costruire o modificare un accordo in autonomia servono due informazioni:

  • I Gradi che compongono l’Accordo
  • La Mappatura della Tastiera

Ogni accordo è definito da una combinazione di intervalli (i “gradi”) rispetto alla nota fondamentale, il 1 grado (la tonica), la terza e la quinta. Individuata la “ricetta” teorica, occorre sapere dove trovare i gradi corrispondenti sulle corde prendere come riferimento una posizione base.

Dalla Teoria alla Pratica

Prendiamo come modello la forma aperta di RE Maggiore. Ci concentreremo sulle prime quattro corde (RE, SOL, SI, MI cantino). Come puoi vedere dall’immagine, nel RE maggiore, dalla corda di RE a quella di MI cantino, avremo il 1, 5, 1 e 3 grado.

Vediamo come, modificando un solo dito alla volta, possiamo ricavare un’intera famiglia di accordi.

Ad esempio, per passare da RE maggiore a RE minore, come si vede nella foto più in alto, non dovremo fare altro che trasformare il 3 grado da maggiore a minore, arretrando semplicemente di un tasto con la nota posizionata sulla corda di MI cantino, dal secondo al primo tasto.

Per passare da RE maggiore a REmaj7, invece, non dovremo fare altro che eseguire il 7, ad esempio arretrando di un solo tasto dal 1 grado. Otteniamo una sonorità calda e distesa, usata nel pop e nel jazz.

Per passare da REmaj7 a RE7, invece, non dovremo fare altro che trasformare il 7 grado da maggiore a minore, arretrando nuovamente di un tasto.

Nota come, in tutti gli esempi, ci siamo spostati sempre e solo di un tasto su una singola corda, lasciando invariate le altre note dell’accordo.

Vediamo anche il caso di un accordo SUS4. Questa tipologia di accordo prevede di non eseguire il 3 grado, che sia esso maggiore o minore, ma di lasciare la sonorità “sospesa” in un limbo, col 2 o 4. Infatti, come si vede dall’immagine, sostituiamo proprio il 3 grado, in favore del 4, avanzando semplicemente di un tasto.

Questi accordi possono creare un movimento melodico su un accordo, come avviene in Crazy Little Thing Called Love dei Queen o Thank You dei Led Zeppelin.

Mettiamoci alla Prova!

Arrivati a questo punto sono sicuro che sarai in grado di trovare in autonomia diversi accordi, per cui ti propongo un test: dovrai trovare le posizioni dei seguenti accordi (in realtà potresti trovare più posizioni per ogni singolo accordo, ma concentriamoci sui più “semplici”).

  • REmin7: 1, b3, 5, b7
  • REsus2: 1, 2, 5
  • RE7Sus4: 1, 4, 5, b7

Per aiutarti a orientarti sulla tastiera ti lascio questa mappa dove vedrai l’elenco degli intervalli sulle corde di RE, SOL, SI e MI cantino, dalla corda a vuoto fino al V tasto.

Bene, ora prova a pensare alle diteggiature degli accordi proposti più in alto. Qui sotto troverai 3 soluzioni, mi raccomando, non sbirciare!

Conclusioni

La chitarra è uno strumento geometrico. Sebbene questo aiuti all’inizio, fermarsi alle sole forme visive limita l’espressività. Sviluppare la consapevolezza dei gradi offre indipendenza dai prontuari, capacità di arrangiamento e una profonda connessione tra teoria e pratica.

Sperimenta le alterazioni spostando un dito alla volta verso i gradi desiderati. Collega l’orecchio all’azione, ascoltando come cambia il colore dell’accordo. Con la pratica, la tastiera smetterà di essere un insieme di forme e diventerà uno spazio musicale vivo e consapevole.

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