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Esercizi Lezioni di Chitarra

Rubiamo 3 Esercizi per Entrambe le Mani dal Chit-Day 2026

Rubiamo 3 Esercizi per Entrambe le Mani dal Chit-Day 2026

In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 30 alle 18:30, Luca Marinelli mostra 3 esercizi, per entrambe le mani, tratti dal Chit-Day 2026!

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In questo articolo analizzeremo 3 esercizi estratti dall Chit-Day 2026, evento dal vivo di Chitarra Facile.

Esercizio 1

Uno dei problemi principali affrontati dai chitarristi principianti riguarda la presenza di rumori indesiderati: corde che risuonano inavvertitamente, vibrazioni indesiderate o plettrate imprecise. Molti credono che la soluzione risieda esclusivamente nell’accuratezza della mano destra (quella che plettra), ma la vera chiave della pulizia sonora risiede nel controllo delle corde stoppate (muting) effettuato dalla mano sinistra.

Quando si suona un power chord in ambito rock o su una chitarra acustica energica, l’obiettivo è poter eseguire sferraiate decise con la mano destra su tutte le corde senza generare note indesiderate. Questo si ottiene impostando le dita della mano sinistra in modo che suonino solo le note desiderate e stoppino fisicamente tutte le altre corde vicine.

Analizziamo l’applicazione pratica su una progressione di quattro power chord principali: RE5 (D5), LA5 (A5), SI5 (B5) e SOL5 (G5).

In questo caso il muting sarà principalmente eseguite dall’indice, che stopperà tutte le corde inferiori sui vari Power Chord, ma anche il MI grave con la punta su RE5, e in parte dall’anulare e dal mignolo.

Durante l’attacco della mano destra, non abbiate paura di colpire energicamente tutte le corde con una plettrata decisa (“frustata”). Se la mano sinistra è posizionata correttamente, il risultato sarà un suono potente, monolitico e privo di ronzii o risonanze percussive sgradevoli. Se suonaste le singole corde una alla volta potreste sentire l’effetto sordo delle corde stoppate, ma nell’insieme della plettrata il suono risulterà estremamente carico e rock.

Esercizio 2

Passare da un’impostazione rock basata sui power chord a una ritmica Funk richiede un cambio di prospettiva drastico. Nel Funk, l’uso di accordi aperti completi o di grandi barrè rischia di appesantire il suono dell’intero gruppo.

Un metodo efficace per visualizzare le triadi sulla parte alta del manico consiste nello sfruttare la forma aperta dell’accordo di RE traslandola lungo la tastiera.

Analizziamo la struttura degli accordi utilizzati nel famoso cliché funk ispirato a brani iconici come Fresh dei Kool & The Gang:

  • SI minore (Bm): Si esegue mediante un mini-barrè con l’indice al 7° tasto che copre simultaneamente la 3ª corda (SOL, la 2ª corda (SI) e la 1ª corda (MI cantino).
  • SOL maggiore (G): Si utilizza la tipica forma dell’accordo aperto di RE, facendola scorrere in avanti di 5 tasti lungo il manico.
  • LA maggiore (A): Mantenendo la medesima forma del RE, si fa scorrere la mano in avanti di altri 2 tasti rispetto al Sol maggiore.

La progressione armonica dell’esercizio prevede di suonare per due battute la triade di SI minore, seguita da una di SOL maggiore e una di LA maggiore.

La ritmica funk si basa su un movimento continuo “a pendolo” della mano destra in sedicesimi. Il segreto del groove risiede nell’alternanza millimetrica tra note lette (suonate) e note stoppate o “ghost notes” (percussive).

Lo schema ritmico fondamentale prevede di suonare una nota accentata e stoppare le successive due note in modo ciclico (“suono, stoppo, stoppo…”), mentre l’ultima nota della battuta o del blocco viene lasciata risuonare leggermente più a lungo (un ottavo o un sedicesimo prolungato). Iniziate ad esercitarvi a velocità estremamente ridotta, concentrandovi prima sull’assimilare la forma delle triadi e successivamente sul coordinare la pressione della mano sinistra con il movimento continuo della destra.

Esercizio 3

L’ultimo pilastro della lezione riguarda lo sviluppo della velocità e della fluidità nei lick solistici. A differenza di quanto si possa pensare, la velocità non è il risultato di un movimento frenetico delle dita, ma la conseguenza naturale della perfetta sincronizzazione tra la mano destra e la mano sinistra.

L’esercizio proposto combina due tecniche fondamentali per la chitarra solista: il legato (hammer-on e pull-off) e la plettrata alternata (alternate picking). Il lick si sviluppa sulla posizione della scala pentatonica di LA minore in forma di MI ed è strutturato in blocchi da sei note (sestine).

Si suona l’8° tasto col mignolo, si esegue un pull-off verso il 5° tasto (indice) e un successivo hammer-on verso l’8° tasto. La mano destra plettra unicamente la primissima nota (pennata in giù) e lascia che il legato generi il suono delle due note successive.
Si eseguono poi le note al 5°, 8° e 5° tasto con plettrata alternata.

Questo schema ritmico e meccanico costituisce un vero e proprio pattern. Una volta assimilate le prime sei note, l’intera struttura meccanica viene traslata sulla coppia di corde sottostante, e così via, scendendo lungo le corde della pentatonica. La frase solistica si conclude con un accento finale sulla nota DO (8° tasto della corda di MI cantino).

Conclusione

Il percorso di apprendimento della chitarra richiede pazienza, metodo e grande attenzione ai dettagli esecutivi. Attraverso il controllo della postura, la padronanza del muting nei power chord, la precisione ritmica nelle triadi funk e lo studio analitico del legato, ogni chitarrista principiante possiede gli strumenti per fare un salto di qualità netto e consapevole. Incorporate queste routine nella vostra pratica quotidiana e osservate come la vostra pulizia, velocità e musicalità miglioreranno giorno dopo giorno

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