In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 5 alle 18:30, Luca Marinelli mostra 3 esercizi per lavorare sulla tecnica del barré.
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Il barrè è, per ogni chitarrista alle prime armi, una sorta di rito di passaggio. È quell’ostacolo tecnico che separa i primi accordi aperti da un mondo completamente nuovo di possibilità espressive e armoniche. Quante volte vi è capitato di provare a suonare un FA maggiore e sentire solo una serie di “clic” spenti o di corde che friggono? Oppure di ritrovarvi con la mano sinistra dolorante dopo pochi minuti?
Se vi trovate in questa situazione, niente panico: è assolutamente normale. Il barrè non è una questione di pura forza bruta, ma di strategia, postura e coordinazione. In questo articolo scopriremo tre esercizi progressivi, dai mini-barrè fino al barrè completo, per sviluppare forza e resistenza in modo graduale.
Il Barrè
Vediamo alcuni rapidi consigli sul barré, prima di tuffarci sui 3 esercizi.
Il barré una tecnica chitarrista che prevede l’utilizzo di un dito, più spesso l’indice, per premere contemporaneamente più corde diverse allo stesso tasto. Per questo bisogna prendere confidenza con la postura della mano e trovare una pressione sufficiente e omogenea dell’indice sulle corde.
Posizionando l’indice perfettamente piatto sulle corde, userete la parte interna, morbida e carnosa del dito. Le corde tenderanno a “scomparire” nei piccoli solchi naturali tra le falangi, con il risultato che alcune non suoneranno. Ruotare leggermente l’indice verso l’esterno (in direzione della paletta della chitarra) può essere una soluzione. In questo modo, a contatto con le corde ci sarà la parte laterale del dito, che è molto più dura e ossea. L’osso offre una superficie rigida e uniforme, permettendo di premere le corde in modo molto più efficace e con metà dello sforzo.
Quando si esegue un accordo completo col barrè (come il FA maggiore), l’indice attraversa tutte e sei le corde. Tuttavia, le dita medio, anulare e mignolo si trovano davanti al barrè (rispettivamente sul secondo e terzo tasto). Questo significa che le corde coperte da queste tre dita non hanno bisogno del barrè per suonare! La pressione dell’indice deve quindi concentrarsi principalmente sulle corde che non sono coperte dalle altre dita. Nel FA maggiore, ad esempio, l’indice deve premere bene la sesta corda (il basso), la seconda e la prima. Sulle corde centrali (quinta, quarta e terza), la pressione del barrè può essere minima. Capire questo concetto vi eviterà di sprecare energia preziosa.
Esercizio 1

Per sviluppare la forza necessaria, è sconsigliato iniziare subito con barrè completi a sei corde. È molto più produttivo partire con i mini-barrè su due o tre corde.
Il primo esercizio è un arpeggio musicale basato su tre mini-barrè eseguiti sullo stesso tasto, spostandoci lungo la tastiera. Le corde interessate sono le tre più sottili: SOL (terza corda), SI (seconda corda) e MI cantino (prima corda). L’indice premerà queste tre corde contemporaneamente, prima al 5° tasto, poi al 10° e infine al 12° tasto.
Premendo queste tre corde con un mini-barrè, otteniamo tre triadi minori:
LA minore (Am): Mini-barrè al 5° tasto (le note sono DO sulla terza corda, MI sulla seconda, LA sulla prima).
RE minore (Dm): Spostiamo lo stesso mini-barrè al 10° tasto (note: FA, LA, RE).
LA minore (Am): Torniamo indietro al 5° tasto.
MI minore (Em): Spostiamo il mini-barrè al 12° tasto (note: SOL, SI, MI).
Ogni misura prevede la seguente suddivisione del tempo (un arpeggio dinamico “ballerino”). Suoniamo due note da un ottavo puntato. Chiudiamo la misura con un ottavo e una nota da due quarti (nota lunga che tiene il tempo).
Se siete all’inizio e trovate difficoltà con questa ritmica, potete semplificare il tutto suonando l’esercizio “dritto” in ottavi regolari (otto plettrate costanti per battuta).
Perché questo esercizio è così efficace?
- Gradualità: Lavorando su sole tre corde, riduciamo la fatica fisica iniziale dell’indice.
- Resistenza muscolare: Ci costringe a mantenere la pressione del mini-barrè per quattro misure consecutive, abituando il dito a sostenere lo sforzo.
- Precisione dello spostamento orizzontale: Dovrete muovervi rapidamente dal 5° al 10° tasto, poi al 5° e infine al 12° tasto, migliorando la coordinazione.
- Controllo del suono: Potete decidere se stoppare il suono tra gli spostamenti per una pulizia massima, oppure tenere premuto il dito creando un leggero effetto di scivolamento (glissato). In questo esercizio, l’indice può anche toccare appena la quarta corda (RE) con la punta del dito per stopparla ed evitare risonanze.
Esercizio 2

Nel secondo esercizio ci spostiamo su un set di corde interne: RE (quarta corda), SOL (terza corda) e SI (seconda corda). Questa scelta esclude le corde esterne e richiede grande precisione per evitare che la mano destra suoni accidentalmente corde a vuoto. Inoltre, introduce l’uso del mini-barrè con il dito anulare e lo studio della “conduzione delle voci” (collegamento fluido tra gli accordi riducendo al minimo gli spostamenti sul manico, in stile pianistico).
La progressione è composta da quattro accordi nella zona centrale del manico (tra il 5° e il 9° tasto).
- RE maggiore (D): Posizione: 7° tasto su RE, SOL, SI. Come suonarlo: Potete usare un mini-barrè con il dito indice, ma vi consigliamo di provare a farlo con il dito anulare (diteggiatura derivata dalla forma di LA del sistema CAGED). L’anulare si sdraia sul 7° tasto per coprire le tre corde, mentre l’indice rimane libero o aiuta a stoppare le altre corde. È una tecnica fondamentale per suonare accordi come il Si maggiore.
- LA maggiore (A): Posizione: 7° tasto su RE (con l’anulare), 6° tasto su SOL (con il medio), 5° tasto su SI (con l’indice). Questa ditteggiatura “a scaletta” non richiede barrè.
- FA# minore (F#m):Posizione: 7° tasto su RE (anulare), 6° tasto su SOL (indice), 7° tasto su SI (medio).
- SOL maggiore (G): Posizione: 9° tasto su RE (anulare), 7° tasto su SOL (indice), 8° tasto su SI (medio).
La ritmica è semplice: l’accordo suona per i primi 3 quarti della misura (1, 2, 3) e viene ribattuto sul 4° quarto.
La mano destra deve eseguire un movimento di plettrata stretto e mirato sulle corde interne per evitare di far risuonare il Mi cantino o il La a vuoto. Usate l’indice della mano sinistra per sfiorare appena e silenziare il Mi cantino, e il pollice per silenziare la sesta corda.
Esercizio 3


In questo terzo esercizio affrontiamo il barrè completo su cinque e sei corde, utilizzando diteggiature che non costringono a posizioni troppo complesse per le altre dita.
L’esercizio è diviso in due parti:
Parte 1: L’accordo RE9sus4 (D9sus4). Non fatevi spaventare dal nome complesso: all’atto pratico sulla chitarra è un accordo basato interamente sul barrè, utilissimo per dare un colore ricco.
Come si posiziona: Eseguite un barrè con l’indice al 5° tasto, partendo dalla quinta corda (LA) fino alla prima (MI cantino). Le altre dita della mano sinistra rimangono sollevate!
Eseguite plettrate alternate fluide: Giù – Su – Giù – Su (quattro colpi). La sesta corda (MI grave) va stoppata con la punta dell’indice che la tocca appena.
Parte 2: La progressione LAmin7 – SOL – DO. Questa seconda parte è una vera “palestra” per la mano, perché concatena tre accordi che fanno largo uso del barrè ad altezza del 12° tasto:
- LAmin7 (Am7). Diteggiatura: Barrè con l’indice al 12° tasto su tutte e sei le corde. Posizionate l’anulare al 14° tasto della corda di RE e il medio al 13° della corda di SI. Il mignolo rimane libero, togliendo molta tensione.
- SOL maggiore (G) al 12° tasto. Diteggiatura: Eseguiamo un mini-barrè con l‘anulare al 12° tasto sulle corde interne. Questa scelta evita di affollare dita diverse nello spazio strettissimo dei tasti alti.
- DO maggiore (C) all’8° tasto. Diteggiatura: Spostiamo la mano all’8° tasto ed eseguiamo un barrè completo su sei corde con la ditteggiatura in “forma di MI” (anulare e mignolo al 10° tasto su LA e RE, medio al 9° tasto su SOL).
Conclusioni
Eseguite questi esercizi in modo lento e fluido. La pulizia del suono e il rilassamento della mano sono infinitamente più importanti della velocità. Buon divertimento e buona musica!




