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Come Suonare l’Intro di “Rainmaker” degli Iron Maiden | Tutorial Chitarra Elettrica

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Come Suonare l’Intro di “Rainmaker” degli Iron Maiden | Tutorial Chitarra Elettrica

L’introduzione di Rainmaker degli Iron Maiden è una sequenza di note molto efficace dal punto di vista melodico, ma anche dal punto di vista di “esercizio”.

Non è semplicissimo in realtà, anzi, ma tutti possono usarlo come esercizio se rallentiamo i BPM con il metronomo.

Nessun accordo, niente distorsione a manetta: solo una nota dietro l’altra che si susseguono senza sosta. La melodia va su, poi giù e ricomincia. Gli Iron Maiden l’hanno messa in apertura di Dance of Death, nel 2003, ed è ancora oggi uno dei loro pezzi più interessanti da suonare.

In questo tutorial Luca Marinelli ti mostra l’introduzione nota per nota:

Guarda la lezione completa

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Panoramica della canzone

“Rainmaker” apre Dance of Death, il tredicesimo album in studio degli Iron Maiden, uscito nel settembre del 2003. Il pezzo è firmato da Dave Murray insieme a Steve Harris e Bruce Dickinson. Come singolo è arrivato il 24 novembre dello stesso anno: numero 13 in Inghilterra, secondo posto in Spagna e in Ungheria, terzo in Finlandia.

Il bello, per chi sta imparando proprio l’intro, è che il titolo della canzone nasce da lì. Il riff iniziale lo aveva scritto Dave Murray. Quando Bruce Dickinson lo sentì, disse che quel disegno di note gli faceva venire in mente le gocce di pioggia, e da quell’immagine sono usciti il testo e il nome del brano.

Nessun riferimento al romanzo di John Grisham che si chiama allo stesso modo: solo un chitarrista che suona un arpeggio e un cantante che ci sente piovere dentro. Il disco è stato registrato ai Sarm West Studios di Londra tra gennaio e febbraio del 2003, su nastro analogico, con Kevin Shirley e Steve Harris alla produzione. Le sessioni furono rapide e la cosa si sente: i brani hanno l’aria di essere stati suonati più che costruiti pezzo per pezzo. Quindi se mentre provi l’introduzione ti viene in mente la pioggia, non è suggestione tua. È esattamente il motivo per cui la canzone si chiama così.

Caratteristiche principali del brano:

  • Album: Dance of Death (2003)
  • Etichetta: EMI
  • Chitarristi: Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers (il riff e l’assolo sono di Dave Murray)
  • Tonalità: Re minore
  • Stile: Heavy metal
  • Difficoltà: Intermedio

Per un chitarrista intermedio questa introduzione è una palestra quasi ideale. Sta tutta dentro quattro tasti, non chiede acrobazie, però non perdona niente: le note sono scoperte, non c’è distorsione a nascondere le sbavature e il tempo lo devi reggere da solo.

Cosa ti serve per suonarla

  • Una chitarra elettrica (Dave Murray suona una Stratocaster con humbucker)
  • Un amplificatore con un crunch leggero, senza esagerare col gain
  • Plettro di durezza media
  • Accordatura standard (E-A-D-G-B-E)
  • Un metronomo: qui serve davvero, perché il brano va a 120 bpm

Com’è costruita l’introduzione

L’intro sono quattro battute in 4/4 a 120 bpm, tutte in Re minore. Le prime due si ripetono tre volte, poi le battute 3 e 4 chiudono il giro e lanciano il brano. Non ci sono accordi: è una linea singola di ottavi che resta sempre tra il 12° e il 15° tasto, sulle corde RE, SOL e SI. Questo significa che la mano sinistra si piazza in posizione all’inizio e da lì non si muove più.

Le prime due battute (da ripetere tre volte)

Si parte dal RE al 12° tasto della quarta corda e si sale per gradi: RE, MI, FA. Poi il salto sul LA della terza corda e il RE acuto al 15° della seconda, che è il punto più alto della frase. Da lì la mano ricade giù e riparte. È questo continuo salire e ricadere a dare l’effetto goccia. La seconda battuta cambia strada: passa dal SI bemolle, scende su SOL e LA e si appoggia sul FA prima che il giro ricominci da capo.

TAB delle prime due battute dell'intro di Rainmaker degli Iron Maiden

Consigli per l’esecuzione:

  • Un dito per tasto: indice sul 12°, medio sul 13°, anulare sul 14°, mignolo sul 15°. La mano sinistra non si sposta mai, e questa è già metà del lavoro fatto
  • Pennata alternata fin dal primo giro lento. Se ti abitui a fare tutto in giù, a 120 bpm ti pianti
  • Solleva il dito appena parte la nota successiva. Se le note restano suonate insieme l’arpeggio diventa una poltiglia
  • Parti a 80 bpm col metronomo e sali di cinque alla volta solo quando il giro esce pulito tre volte di fila

Le battute 3 e 4

Qui il disegno diventa simmetrico. Si sale RE, MI, FA, LA fino al RE acuto sulla seconda corda e si ridiscende sulla stessa strada: LA, FA, RE. Un arco perfetto, e la battuta 4 lo rifà identico attaccandosi al RE tenuto dalla battuta precedente. Sulla carta sembra più facile del giro iniziale. In pratica è il punto dove si vede chi tiene il tempo davvero, perché una figura così regolare mette in mostra ogni ottavo storto.

TAB delle battute 3 e 4 dell'intro di Rainmaker degli Iron Maiden

Sound e impostazioni dell’amplificatore

Per avvicinarti al suono originale Luca ti consiglia queste impostazioni di partenza (poi adatta in base alla tua strumentazione):

  • Gain: basso, un crunch appena accennato. L’intro deve restare leggibile nota per nota
  • Bassi: medi
  • Medi: medio-alti
  • Alti: medio-alti, per far uscire l’attacco del plettro
  • Riverbero: poco. Un delay corto dà aria alla frase, ma non deve coprire le note

Conclusione

L’introduzione di “Rainmaker” ti allena su cose che poi ti porti dietro ovunque: stare fermo in posizione senza scappare col braccio, staccare le note con la sinistra invece di lasciarle suonare tutte insieme, reggere un tempo veloce senza una batteria sotto che ti tenga. Portala pulita a 120 bpm e ti accorgerai che parecchi altri arpeggi diventano improvvisamente più semplici.

Se il tutorial ti è stato utile, lascia un commento sotto il video e scrivi quale canzone vorresti come prossima lezione. Buon metal a tutti! 🤘

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