Mi ricordo ancora quando ero piccolo, avevo 12 anni e si andava ancora ad ascoltare le nuove uscite in CD nei negozi di musica. Metto su le cuffie e faccio partire il nuovo album degli Iron Maiden (all’epoca Brave New World) e parte questo riff. Un suono, una potenza, e un’energia unica. È stato il primo album che io abbia mai comprato con i “miei” soldi.
È l’inizio di The Wicker Man, il pezzo con cui gli Iron Maiden hanno riaperto le danze nel 2000, con Bruce Dickinson e Adrian Smith di nuovo a bordo. Il riff sembra una locomotiva lanciata a tutta velocità: pochi accordi, tanta rabbia tenuta a bada e quel palm muting che compatta tutto. Se cerchi un brano per allenare pennata e precisione, soprattutto nella ritmica, questo fa al caso tuo.
In questo tutorial ci fermiamo sul riff iniziale, quello che apre il brano. Luca Marinelli ti fa vedere come impostarlo, dove tenere il palm muting e come non perdere velocità con il downstroke (penna verso il basso).
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Panoramica della canzone
The Wicker Man apre Brave New World, dodicesimo album in studio degli Iron Maiden, uscito nel 2000. È il primo disco della band tornata a sei elementi, con il rientro di Dickinson alla voce e di Smith alla chitarra al fianco di Dave Murray e Janick Gers. Uscì come primo singolo l’8 maggio 2000.
La storia di questo riff è simpatica perché nasce quasi per caso. Il giro di chitarra è farina del sacco di Adrian Smith: lo suonava così, saltellante, e Bruce Dickinson ci ha sentito qualcosa. «Mi sembrava molto ritmato», ha raccontato il cantante, «così ho iniziato a metterci sopra una melodia orecchiabile. Ho pensato: questo può diventare un gran singolo, e abbiamo cominciato a giocarci intorno.»
Poi è entrato Steve Harris col basso e il pezzo ha preso forma. Non a caso è stata la prima canzone che la formazione a sei ha provato insieme dopo le reunion del 1999. Il titolo invece arriva dal cult horror inglese del 1973 The Wicker Man, quello dell’uomo di vimini dato alle fiamme: immagine perfetta per l’energia del brano.
Caratteristiche principali del brano:
- Album: Brave New World (2000)
- Etichetta: EMI
- Chitarristi: Dave Murray, Adrian Smith, Janick Gers
- Tonalità: centro tonale di Mi (power chord)
- Stile: Heavy metal
- Difficoltà: Intermedio
Per un chitarrista intermedio questo riff è perfetto, mentre per un principiante è una bella palestra. Ti costringe a tenere un downstroke veloce e regolare, a dosare il palm muting e a muovere la mano tra i power chord senza sbandare col tempo. Cose che, una volta prese qui, ti tornano utili in un sacco di altri brani rock e metal.
Cosa ti serve per suonarlo
- Una chitarra elettrica (meglio con humbucker per quel suono corposo)
- Un amplificatore con un buon canale crunch / overdrive
- Un plettro di durezza media, che tiene bene la pennata in giù
- Accordatura standard (E-A-D-G-B-E)
- Un metronomo per partire lento e arrivare ai 120 bpm
Il riff principale
Il riff gira intorno a pochi power chord suonati con pennata in giù serrata e palm muting sulle corde basse. La parte «motore» è quella smorzata col palmo, con le corde a vuoto che scorrono veloci; poi arrivano gli accenti dei bicordi più acuti che aprono il suono. Il centro tonale è il Mi, e tutto il gioco sta nel contrasto tra le note frenate e quelle lasciate suonare piene. Il tempo è di 120 bpm e la pennata è tutta in giù: è lì che si costruisce la potenza.

Consigli per l’esecuzione:
- Pennata tutta in giù, regolare e decisa: niente pennate alternate qui
- Palm muting sulle corde basse per il «motore» del riff, poi lascia aprire i bicordi acuti negli accenti
- Parti a tempo comodo col metronomo e sali ai 120 bpm solo quando suona pulito
Sound e impostazioni dell’amplificatore
Per avvicinarti al suono originale Luca ti consiglia queste impostazioni di partenza (poi adatta in base alla tua strumentazione):
- Gain: medio-alto, ma non saturo: le note smorzate devono restare definite
- Bassi: medi
- Medi: medio-alti
- Alti: medio-alti per quella brillantezza tagliente
- Riverbero: appena un velo
Conclusione
The Wicker Man ti insegna una cosa preziosa: in chitarra la potenza non arriva dalla velocità pura, ma dal controllo. Un palm muting pulito e una pennata in giù decisa valgono più di mille note buttate lì a caso. Parti lento, con il metronomo, e alza il tempo solo quando il riff suona pulito.
Adesso tocca a te: prendi la chitarra, fai partire il video e prova il riff insieme a Luca. Quando lo hai in mano, lascia un commento sotto al video e iscriviti al canale per non perderti i prossimi tutorial. Buono studio!




