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Come suonare “Can’t Stop” dei Red Hot Chili Peppers | Tutorial Chitarra Elettrica

Come suonare “Can’t Stop” dei Red Hot Chili Peppers | Tutorial Chitarra Elettrica

Can’t Stop è un brano dei Red Hot Chili Peppers perfetto per imparare a suonare nello stile funky con la modalità del suonare tutte le corde con la mano destra, con un ottimo groove, ma facendo risuonare solo una nota alla volta.

Nella lezione di oggi ti spiego nel dettaglio come suonare tutto il brano, dall’introduzione passando per il riff principale, la strofa, il ritornello, lo special e anche l’assolo!

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Ora entriamo nel vivo del tutorial e impariamo a suonare questo pezzo pazzesco dei Red Hot Chili Peppers:

Guarda la lezione completa

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Panoramica della canzone

Can’t Stop esce nel 2002 dentro By the Way, l’ottavo album dei Red Hot Chili Peppers, prodotto da Rick Rubin per la Warner Bros. Diventa il terzo singolo del disco il 3 febbraio 2003 e arriva dritta al primo posto della classifica Modern Rock americana, dove resta in cima per tre settimane. Il brano è in Mi minore, in 4/4, e viaggia intorno ai 92 battiti al minuto.

La cosa curiosa è che Can’t Stop non doveva nemmeno esistere, almeno non in quella forma. Durante le sessioni di By the Way Frusciante era immerso nei Beatles, nei Beach Boys e nel doo-wop, e aveva un’idea precisa: fare un disco dei Chili Peppers che non suonasse come i Chili Peppers, senza funk. Rick Rubin trovava quel materiale melodico più originale e spinse la band in quella direzione. Flea, che il funk lo voleva eccome, si ritrovò spiazzato: ha raccontato che il problema non era lo stile ma la mancanza di complicità, e arrivò a pensare di lasciare la band prima del tour. Ne uscirono con una lunga chiacchierata chiarificatrice. Il paradosso è tutto qui: una delle poche tracce davvero funky sopravvissute a quelle sessioni è proprio quella costruita sul riff di Frusciante.

Anche il videoclip ha una storia sua: lo dirige Mark Romanek ispirandosi alle One Minute Sculptures dell’artista austriaco Erwin Wurm, dove il corpo umano diventa scultura per sessanta secondi. Per quelle riprese Frusciante impugna una Stratocaster argentata e una Toronado arancione: non le sue solite vintage, ma due chitarre scelte dal regista perché si intonavano ai colori del video.

Caratteristiche principali del brano:

  • Album: By the Way (2002)
  • Etichetta: Warner Bros. Records
  • Chitarra: John Frusciante
  • Tonalità: Mi minore
  • Tempo: 92 bpm, 4/4
  • Stile: Funk rock / alternative rock
  • Difficoltà: Intermedio

Dal punto di vista didattico Can’t Stop è una miniera. Non ci sono passaggi velocissimi né acrobazie: quasi tutto il lavoro lo fa la mano destra, che deve restare in movimento costante anche quando non suona. È il brano perfetto per capire una volta per tutte cosa vuol dire “stare nel groove”.

Cosa ti serve per suonarla

  • Una chitarra elettrica (la Stratocaster è il suono di riferimento, ma va benissimo qualsiasi cosa)
  • Un amplificatore pulito o appena crunch, più un fuzz o un distorsore per la parte solista
  • Plettro di durezza media
  • Accordatura standard (Mi-La-Re-Sol-Si-Mi)
  • Un metronomo impostato su 92 bpm: qui serve davvero

Struttura del brano

Prima di entrare nei dettagli, questa è la mappa della canzone così come la suoniamo nel video:

  1. Intro – il riff d’apertura, 8 battute
  2. Strofa 1 – il riff funky con il basso che si muove
  3. Ritornello – Sol, Re, Si minore, Do maj7
  4. Strofa 2 e secondo ritornello
  5. Ponte – Si minore, Do, Mi minore, Re
  6. Linea solista – i bending sulla seconda corda
  7. Strofa finale e chiusura sul riff

Il riff d’apertura

Il riff vive tutto sulla quinta corda, tra il quinto e il settimo tasto. Sulla carta sono due note; nella realtà è un pattern di sedicesimi in cui la maggior parte dei colpi è smorzata col palmo della mano destra. Le note tra parentesi nella TAB sono proprio quelle “fantasma”: le senti come percussione, non come altezza. Alla quinta battuta compare anche un piccolo bending di mezzo tono che dà quell’effetto di riff che scivola.

TAB del riff d'apertura di Can't Stop dei Red Hot Chili Peppers

Consigli per l’esecuzione:

  • La mano destra non si ferma mai: continua ad andare giù-su anche sui colpi muti, è lei a tenere il tempo
  • Appoggia il taglio del palmo sulle corde vicino al ponte e togli pressione solo sulle note che devono suonare
  • Parti lentissimo, sui 60 bpm, e sali di cinque in cinque: il riff diventa facile solo quando il braccio va in automatico
  • Le pause valgono quanto le note: se riempi tutto, il groove sparisce

La strofa

Qui entra in gioco il funk vero. Sulla terza corda resta un dialogo di due note tra settimo e nono tasto, intervallato da colpi muti, mentre sulle corde basse il basso della chitarra si sposta: settimo tasto, poi corda a vuoto, di nuovo settimo e infine ottavo. Nella TAB trovi anche le indicazioni di pennata, giù e su: seguile, perché in questa parte sono metà del risultato.

È il momento in cui la maggior parte dei chitarristi si incarta, e quasi sempre per lo stesso motivo: si concentra sulle note e dimentica di muovere il braccio in modo regolare. Prova a suonare la strofa solo con le corde smorzate, senza premere nulla con la sinistra, finché il ritmo non è perfetto. Poi aggiungi le note.

Il ritornello

Il ritornello cambia completamente registro: si apre, diventa cantabile e si gioca su quattro accordi, Sol, Re, Si minore e Do maj7, suonati come barré che salgono lungo il manico. Le X che vedi nella TAB sono strimpellate mute, e sono lì apposta: servono a tenere il motore acceso tra un accordo e l’altro.

TAB del ritornello di Can't Stop: Sol, Re, Si minore, Do maj7

Punti di attenzione:

  • Il braccio destro va giù-su senza interruzione per tutta la sezione: gli accordi cadono dentro quel movimento, non lo sostituiscono
  • Allenta appena la pressione della mano sinistra sulle strimpellate mute, senza staccare le dita dalle corde
  • Cura il cambio tra Si minore e Do maj7: è l’unico punto davvero stretto del ritornello

Il ponte

Il ponte è la parte che tutti aspettano, quella che dal vivo fa cantare gli stadi. Il giro è Si minore, Do, Mi minore e Re, suonati come voicing di quattro note nella parte alta del manico, tra settimo e quattordicesimo tasto. Il dettaglio che fa la differenza è ritmico: ogni accordo arriva dopo una pausa di croma, quindi cade sul levare. Se lo suoni sul battere funziona lo stesso, ma perde esattamente quella spinta in avanti che lo rende memorabile.

TAB del ponte di Can't Stop: Si minore, Do, Mi minore, Re

La linea solista

Più che un assolo in senso classico è una melodia tirata fuori a forza di bending. Frusciante resta quasi sempre sulla seconda corda, tra il dodicesimo e il diciassettesimo tasto, e usa pochissime note: quello che conta è come le piega. I “full” che leggi sopra la TAB sono bending di un tono intero, e vanno portati su fino all’intonazione giusta e tenuti lì fermi. Il suono del disco arriva da un fuzz, il Big Muff, che ingrossa tutto e perdona poco.

TAB della linea solista di Can't Stop dei Red Hot Chili Peppers

Suggerimenti:

  • Controlla i bending con l’accordatore: suona prima la nota d’arrivo normalmente, poi cerca di raggiungerla piegando la corda
  • Spingi con il polso e usa due o tre dita insieme sulla corda, non solo l’anulare
  • Il vibrato alla fine di ogni frase non è decorazione: è quello che tiene in piedi note così lunghe
  • Con il fuzz acceso alza un po’ il volume della chitarra e tocca più leggero, altrimenti diventa tutto una pappa

Sound e impostazioni dell’amplificatore

Per approfondire al massimo questo aspetto ti consiglio la Masterclass sul suono di John Frusciante ch puoi vedere gratuitamente a questo link: clicca qui.

Il suono di questo brano è molto meno distorto di quanto la gente ricordi. Per il riff e le strofe parti da qui, poi adatta alla tua strumentazione:

  • Gain: basso, un canale pulito appena spinto — la grinta la fa la mano destra
  • Pickup: centrale o al manico per riff e strofe, al ponte per il ritornello
  • Bassi: medi, senza esagerare: il riff deve restare asciutto e percussivo
  • Medi: alti, è lì che vive il funk
  • Alti: medio-alti per far sentire bene i colpi smorzati
  • Effetti: un velo di riverbero e, solo per la parte solista, un fuzz

Conclusione

Can’t Stop insegna una cosa che nessun esercizio di velocità ti insegnerà mai: il silenzio fa parte della musica. Qui le note sono poche e quasi tutte facili, ma devono cadere al millimetro, e per farlo la mano destra deve imparare a muoversi sempre, anche quando non suona. Se porti a casa questo meccanismo, non ti servirà solo per questo brano: te lo ritroverai in ogni pezzo funk, pop o rock che suonerai da qui in avanti.

Prenditi il tuo tempo, lavora prima sul riff e poi aggiungi una sezione alla volta. E quando ce l’hai fatta, raccontamelo nei commenti sotto il video: mi piace sapere a che punto siete. Ci vediamo alla prossima lezione!

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