Creatore del metodo Chitarra Facile, giudicato dall'ANSA il punto di riferimento numero 1 in Italia per chi inizia a suonare da autodidatta online. Oltre 100.000 persone hanno iniziato a suonare con il metodo di David Carelse.
È autore del libro "La Mente del Chitarrista" con prefazione di Andrea Braido, diventato bestseller nella categoria Musica di Amazon. Dopo il successo del primo corso pubblicato nel 2010 ha passato tutti gli anni successivi a migliorare ossessivamente il metodo di insegnamento per far ottenere ai suoi studenti i migliori risultati possibili.
Ama la musica suonata e per questo il suo obiettivo è divulgarla e creare più chitarristi possibili in Italia.
Per la verità mi pare che oggi come mai il conformismo imperi in ogni ambito della vita civile. La maggior parte delle persone si sente a suo agio quando pensa, dice e fa le cose che fanno tutti gli altri e solo una minoranza di questa maggioranza ha per davvero un’opinioine informata, gli altri seguono il flusso senza ragionarci molto. Quelli che prendono le distanze e provano ad avere un proprio pensiero sono sempre pochi. In verità il taglio che hai dato al tuo intervento, lasciando intendere che vale in generale e non solo per la musica, è in linea con la tendenza generale del momento che consiste nel gettare là il dubbio che chi ha un pensiero orginale difforme possa essere un idiota, provando a ridicolizzarlo. Nel formarsi un’opinione, basarsi sul pensiero della maggioranza è un criterio illogico, del tutto privo di senso. Le più gravi tragedie subite dall’umanità non sono mai l’esito dell’azione di un singolo, ma putroppo sono l’esito di posizioni giustificate e sorrette dalla maggioranza delle persone. Per questo è sempre bene mettere in discussione ciò che pensa la maggioranza della gente, persino parlando di musica.
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Per la verità mi pare che oggi come mai il conformismo imperi in ogni ambito della vita civile. La maggior parte delle persone si sente a suo agio quando pensa, dice e fa le cose che fanno tutti gli altri e solo una minoranza di questa maggioranza ha per davvero un’opinioine informata, gli altri seguono il flusso senza ragionarci molto. Quelli che prendono le distanze e provano ad avere un proprio pensiero sono sempre pochi. In verità il taglio che hai dato al tuo intervento, lasciando intendere che vale in generale e non solo per la musica, è in linea con la tendenza generale del momento che consiste nel gettare là il dubbio che chi ha un pensiero orginale difforme possa essere un idiota, provando a ridicolizzarlo. Nel formarsi un’opinione, basarsi sul pensiero della maggioranza è un criterio illogico, del tutto privo di senso. Le più gravi tragedie subite dall’umanità non sono mai l’esito dell’azione di un singolo, ma putroppo sono l’esito di posizioni giustificate e sorrette dalla maggioranza delle persone. Per questo è sempre bene mettere in discussione ciò che pensa la maggioranza della gente, persino parlando di musica.