In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 25 alle 18:30, Luca Marinelli mostra come scrivere una canzone con la chitarra.
Nello specifico vengono analizzate le tecniche e gli accorgimenti che possono essere utilizzati per la composizione di un brano partendo dal nostro strumento preferito.
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Comporre una canzone con la chitarra può sembrare un’impresa ardua per un principiante ma, in realtà, partendo dagli elementi fondamentali e seguendo alcuni passaggi chiave, si possono ottenere risultati sorprendenti. Questo articolo vi fornirà le basi e le tecniche per poter scrivere una canzone col vostro strumento preferito!
I 3 Elementi Fondamentali della Musica
Per comprendere come scrivere una canzone, è essenziale conoscere i tre pilastri su cui si fonda ogni brano musicale:
- Il Ritmo: Il ritmo è la scansione temporale, il “battito” della musica, è uno degli elementi che conferisce movimento e carattere a un pezzo.
- L’Armonia: L’armonia rappresenta l’insieme degli accordi della canzone. Pensatela come le “fondamenta” che sorreggono e danno colore all’intero brano. Gli accordi sono la base su cui si costruisce tutto il resto.
- La Melodia: La melodia è la linea vocale principale o, nel caso di un brano strumentale, la linea solista suonata da uno strumento, come la chitarra. È la parte più “cantabile” e memorabile di una canzone, quella che ci rimane in mente. La melodia si appoggia e si basa sull’armonia, ovvero sugli accordi.
Per iniziare a scrivere una canzone con la chitarra, proviamo a partire proprio dall’armonia, cioè gli accordi.
Le Progressioni Fondamentali
Una progressione è una sequenza di accordi che si ripetono e che fungono da struttura portante per la canzone. Esistono innumerevoli progressioni, ma alcune sono particolarmente efficaci e familiari all’orecchio, rendendole ottime per iniziare. Si possono distinguere progressioni che evocano sentimenti diversi:
Progressioni Maggiori (Felici e Positive):
- DO Maggiore, SOL Maggiore, LA Minore e FA Maggiore: Questa è una delle progressioni più utilizzate nella musica popolare, spesso definita la progressione delle “4 chord song”. La sua popolarità deriva dal fatto che suona familiare ed efficace, e ogni accordo al suo interno contribuisce a creare un “movimento” o un “viaggio” sonoro.

- DO Maggiore, FA Maggiore, SOL Maggiore, DO Maggiore: Un’altra progressione molto diffusa, spesso utilizzata anche nel punk, ma riconoscibile anche in altri brani iconici. A differenza della precedente, qui tutti gli accordi sono maggiori, contribuendo a un’atmosfera ancora più luminosa.

Progressioni Minori (Tristi o Malinconiche):
- DO Minore, LA Bemolle Maggiore, SI Bemolle Maggiore, DO Minore: Questa progressione, a volte definita la progressione degli Iron Maiden, è un ottimo esempio di come gli accordi minori possano evocare sensazioni più malinconiche o potenti, a seconda del contesto. Può essere impiegata in generi più “hard”.

Potete scegliere una di queste tre progressioni come base per la vostra prima canzone. È interessante notare che alcune canzoni molto semplici mantengano la stessa progressione di accordi dall’inizio alla fine, mentre altre variano gli accordi tra strofa, ritornello, etc. Sperimentare con l’ordine degli accordi, o anche sostituirne qualcuno, può cambiare radicalmente il messaggio che si vuole comunicare.
Creare Coinvolgimento Grazie al Ritmo
Suonare ogni accordo semplicemente per quattro quarti può risultare “noioso” e non valorizzare il brano. Ricordate che il ritmo è un elemento fondante della musica. Il primo passo per rendere la vostra progressione più interessante è darle un ritmo.
Vi propongo un pattern ritmico molto versatile e ampiamente utilizzato, considerato una “ritmica salvavita” perché suona bene un po’ dappertutto. Si basa sul movimento della mano in ottavi, indicando la direzione della plettrata (verso il basso o verso l’alto) e, a seconda del colore della freccia, se il plettro toccherà le corde o meno: con la freccia verde il plettro sfiorerà effettivamente le corde, con la freccia nera si dovrà muovere la mano nel verso indicato senza che il plettro sfiori le corde.

Provate a suonare una delle progressioni scelte (ad esempio DO, SOL, LA minore e Fa) con questo ritmo. Noterete immediatamente una grande differenza rispetto a suonare gli accordi per quattro quarti. Questo ritmo può già costituire la base per l’intro o una parte di accompagnamento di una canzone acustica.
“Colorare” gli Accordi
Una volta stabilita la progressione e un ritmo di base, è possibile rendere gli accordi ancora più interessanti attraverso varie tecniche.
Invece di usare gli accordi “normali”, potete esplorare dei “colori” aggiungendo estensioni. Ad esempio, per la progressione DO, SOL, LA minore e FA; potreste usare DOadd9, SOL maggiore, LAmin7 e FAadd9.

Queste variazioni possono creare un suono più particolare e collegare meglio gli accordi, soprattutto se si riesce a mantenere una nota costante al canto (pedale superiore) in tutti gli accordi, che “lega” la progressione. Questo approccio permette di creare sonorità uniche.
Un’alternativa allo strumming è l’arpeggio, dove le note di un accordo vengono suonate una dopo l’altra invece che contemporaneamente. Questo può cambiare completamente il “mood” della canzone.

La velocità di esecuzione dell’arpeggio influisce enormemente sulla sensazione trasmessa. Un arpeggio lento può evocare una “ballad”, mentre uno più veloce può richiamare brani più energici come “Time of Your Life” dei Green Day.
I Power Chord
Se l’obiettivo è un suono più “rock” o “hard rock”, i Power Chord possono essere l’ideale. Anche con i Power Chord, è possibile variare il suono e l’impatto. Modificare la durata degli accordi (ad esempio, da quattro a due quarti) può rendere il brano più incalzante e potente.

Si possono variare le figure ritmiche anche con i Power Chord, ad esempio posizionando il secondo accordo di una battuta sul tempo in levare, creando un maggiore senso di movimento.

Sperimentare con diverse diteggiature dei Power Chord può dare sfumature sonore leggermente diverse, rendendo il tutto meno standard.

Le Peculiarità dei Generi Musicali
Ogni genere musicale ha le sue peculiarità esecutive. Comprendere e applicare queste caratteristiche può dare un sapore autentico alla vostra composizione:
Reggae: In questo genere, spesso si evitano gli accordi aperti a favore di forme con il barrè e si suona in modo “staccato” (le note non vengono lasciate risuonare a lungo), creando un suono più “saltellante”. Il reggae spesso utilizza anche “cellule ritmiche” precise e può prevedere due chitarre che si dividono i compiti (una fa gli accordi, l’altra un pattern ripetitivo o raddoppia il basso).

Funk/Pop: Questo genere richiede voicing specifici e una ritmica distintiva. Spesso si usano più estensioni negli accordi e cellule ritmiche caratteristiche. La chitarra funky può anche includere ritmiche a nota singola o sovrapporre diverse tracce di chitarra.

Double Stops: È possibile anche andare a mescolare un aspetto più armonico con uno melodico sfruttando delle ritmiche particolarmente efficaci in ambito pop/rock.

La bellezza della composizione risiede nella capacità di creare suoni completamente diversi, partendo dalla stessa progressione di quattro accordi, semplicemente applicando colori e ritmi peculiari del genere o dell’atmosfera che si vuole evocare.
La Melodia
Una volta che avete una base solida di accordi e ritmo, è il momento di aggiungere la melodia. La melodia è spesso un qualcosa che abbiamo “dentro di noi” e che può emergere in diversi modi:
- Improvvisazione Vocale: Anche se non siete cantanti, provate a canticchiare delle idee sulla progressione di accordi che avete creato. Spesso, delle melodie intuitive emergeranno in questo modo. Non importa se non siete intonati; l’obiettivo è trovare le note e il fraseggio che vi piacciono.
- Ricerca Strumentale: Una volta che avete canticchiato una melodia, anche in modo imperfetto, provate a ricercare quelle note sulla chitarra. La melodia solitamente contiene le note che fanno parte degli accordi sottostanti, rendendola “consonante” all’orecchio.
Quando si compone la melodia, è importante considerare il rapporto con gli altri elementi della canzone, come la voce principale o altri strumenti solisti. La melodia della chitarra dovrebbe cercare di “infilarsi” negli spazi lasciati vuoti dagli altri strumenti per evitare che l’insieme risulti sovraccaricato. Questo significa che a volte la vostra linea melodica strumentale non dovrebbe pestare i piedi alla linea vocale o ad altri elementi importanti.
Conclusioni
Il processo di composizione è un viaggio di sperimentazione e scoperta. Si parte da una chitarra in mano, si sceglie una progressione di accordi che “suona bene” a diversi livelli. Si aggiunge un ritmo interessante, si rendono gli accordi più particolari e “colorati” usando estensioni o voicings diversi.
Si può optare per l’arpeggio per un suono più delicato o i power chord per un’atmosfera potente. Variare la durata degli accordi e utilizzare ritmiche specifiche per generi musicali diversi (come il groove del funky) può creare dinamismo e interesse.
È anche possibile mescolare accordi e melodie, facendo attenzione a dove si posizionano le note per non ostacolare la voce principale.
Questo percorso vi permette di scoprire come, partendo da “pochi accordi”, si possano creare brani estremamente diversi e ricchi di significato. L’importante è non “fossilizzarsi” su una o due idee, ma continuare a esplorare e imparare nuove tecniche e sonorità. La capacità di scrivere canzoni viene pian piano, ascoltando, scoprendo e provando.

