Come Trovare la TONALITÀ di una CANZONE

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In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 20 alle 18:30, Luca Marinelli mostra diversi metodi che si possono utilizzare per comprendere la tonalità di una canzone.

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Benvenuti Strimpellari! In questo articolo, esploreremo a fondo il concetto di tonalità e vedremo dei metodi pratici per individuarla in qualsiasi brano.

Cos’è la Tonalità?

La tonalità è il “centro” attorno a cui ruotano tutti gli altri elementi. In termini più tecnici, la tonalità è un sistema di principi armonici e melodici che organizzano le note e gli accordi in una gerarchia di relazioni, equilibri e tensioni percepite.

Per semplificare, pensate alla tonalità come alla nota e l’accordo più importanti, quelli che ci danno una sensazione di “casa”, di stabilità, di punto di partenza o di arrivo. Se siamo in tonalità di DO Maggiore, la nota DO e l’accordo di DO Maggiore saranno il nostro punto di riferimento principale, e tutte le altre note e accordi della scala di Do Maggiore (DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI) avranno un ruolo specifico in relazione a questo centro.

Questo concetto di equilibrio e tensione è fondamentale in musica. Alcuni accordi creeranno maggiore tensione, spingendoci verso l’accordo di tonica, mentre altri ci daranno una sensazione di risoluzione e stabilità. Comprendere questo “movimento” è il primo passo per padroneggiare la tonalità.

Ora che abbiamo un’idea di cosa sia la tonalità, vediamo come possiamo identificarla. Ci sono diversi metodi, alcuni più tecnici, altri più “a orecchio”, tutti ugualmente validi.

L’Armatura di Chiave

Il metodo più inequivocabile e, per certi versi, il più semplice – a patto di avere lo spartito sottomano e un minimo di conoscenza teorica – consiste nell’analizzare è l’armatura di chiave. Questa si trova all’inizio dello spartito, subito dopo la chiave di violino (o di basso), e consiste in un insieme di diesis (#) o bemolle (b).

Cosa indica? L’armatura di chiave ci dice quali note devono essere sempre suonate diesis o bemolle per tutto il brano, a meno che non sia specificato diversamente. Questo serve a “pulire” la lettura dello spartito, evitando di scrivere diesis o bemolle accanto a ogni singola nota. Ma soprattutto, l’armatura di chiave indica in modo inequivocabile la tonalità del brano.

Ogni armatura di chiave indica in realtà due tonalità: una maggiore e la sua relativa minore. Ad esempio, se l’armatura di chiave presenta FA# e DO#, le tonalità possibili sono RE Maggiore o SI Minore. Questo perché sia la scala di RE Maggiore (RE, MI, FA#, SOL, LA, SI, DO#, RE) che quella di Si Minore (SI, DO#, RE, MI, FA#, SOL, LA, SI) contengono esattamente quelle due alterazioni. La tonalità specifica (maggiore o minore) dipenderà poi da come il brano “suona” e dagli accordi utilizzati.

ATTENZIONE! Questo metodo presuppone una trascrizione ben fatta. Nelle trascrizioni amatoriali o nelle tablature, l’armatura di chiave potrebbe mancare, e i diesis/bemolle potrebbero essere inseriti solo quando servono. Inoltre, se un brano cambia tonalità (modula), una trascrizione professionale riporterà questo cambio con una nuova armatura di chiave.

Il Primo Accordo

Un metodo molto più immediato, che non richiede la lettura dello spartito, è quello di osservare il primo accordo di un brano. Spesso, soprattutto nelle canzoni più “pop” (nel senso di popolari e immediate), il primo accordo è anche l’accordo della tonalità.

Perché? L’accordo della tonalità è quello che ci dà il senso di partenza e di arrivo. È l’accordo più importante e centrale, il punto fermo attorno a cui tutto ruota. Iniziare e terminare con esso rafforza questa sensazione di stabilità e completezza.

Pensate a brani iconici come “La Canzone del Sole” di Lucio Battisti. Se è suonata con la sequenza LA Maggiore, MI Maggiore, RE Maggiore, MI Maggiore, il primo accordo (LA Maggiore) è effettivamente l’accordo della tonalità (La Maggiore).

Anche gli Iron Maiden, conosciuti per usare spesso progressioni come MI minore, DO Maggiore e RE Maggiore. Il primo accordo, MI minore, è la tonalità.

ATTENZIONE! Questa non è una regola ferrea! In brani più complessi, in certi generi musicali (come il jazz) o quando il compositore vuole sorprendere l’ascoltatore, il brano potrebbe non iniziare con l’accordo della tonalità. Quindi, consideratelo un forte indizio, ma non l’unica verità.

Utilizzare l’Orecchio

Il vostro orecchio è uno strumento incredibilmente potente per percepire la tonalità. La tonalità ci dà una sensazione di “casa”, di essere arrivati a un punto stabile e confortevole. Gli altri accordi creano tensione che tende a risolvere verso questo punto di riposo.

Come usarlo? Ascoltate attentamente gli accordi di un brano. Qual è l’accordo che vi dà la sensazione di “riposo” o di “arrivo”? Quello che vi fa sentire “a casa”? Spesso, l’accordo di tonica è anche quello che dura più a lungo o che viene maggiormente messo in risalto nella progressione.

Ecco un esempio per sfidarvi: In una sequenza come SI bemolle, DO, RE (come in “Kiss from a Rose” di Seal), pur non essendo il primo, il RE è l’accordo che dà la sensazione di risoluzione e di “casa”, e infatti è l’accordo della tonalità. Questo dimostra che non è sempre il primo accordo a rivelare la tonalità, ma l’orecchio può guidarci verso il vero centro tonale.

Conoscere le Progressioni e i Movimenti di Tensione e Risoluzione

Man mano che acquisirete esperienza, imparerete a riconoscere le progressioni di accordi più comuni. Queste sequenze di accordi non solo “suonano bene”, ma contengono spesso movimenti che puntano chiaramente verso una tonalità specifica.

Il movimento V-I: Questo è forse il movimento più potente per creare tensione e risoluzione. L’accordo di dominante (il V grado della scala) ha una forte tendenza a risolvere sull’accordo di tonica (il I grado). Se sentite un SOL7 che risolve su un DO, siete quasi certamente in DO Maggiore, perché SOL è il V di DO e l’accordo di settima di dominante (SOL7) spinge con forza verso il DO.

Qui di seguito vi lascio diverse progressioni, in cui vi invito a provare a capire quale sia la tonalità. Dopo l’elenco, troverete la risposta!

  • DO – LAm – REm – SOL7
  • REm – SOL7 – DO – DO
  • SOL – MIm – LAm – RE7
  • FA – SOL – LAm – LAm
  • LAm – FA – DO – SOL

Le tonalità sono:

  • DO
  • DO
  • SOL
  • LAm
  • DO o LAm, quest’ultima progressione può valere come vi – IV – I – V in DO maggiore, ma anche come i – bVI – bIII – bVII in ambito minore. A seconda della sensazione trasmessa dal brano potrete propendere per l’una o l’altra.

Per allenarvi, vi consiglio di prendere il vostro canzoniere preferito o di usare siti di accordi online e provare a identificare la tonalità delle canzoni che conoscete, applicando questi metodi.

Adattare la Tonalità Alla Propria Voce

Una volta comprese la tonalità di un brano, può sorgere un’altra questione fondamentale per chi vuole cantare: si adatta alla mia voce? Cantare nella propria tonalità è cruciale non solo per performare al meglio, ma anche per la salute vocale. Sforzare la voce con note troppo alte o troppo basse può portare a fastidi o, nel lungo termine, a problemi.

Il primo passo consiste nell’identificare la nota più grave e la nota più acuta della melodia del brano che intendi cantare.

Se la nota più acuta ti sembra irraggiungibile, la tua voce si strozza, o devi andare in falsetto e non è l’effetto desiderato, la tonalità è probabilmente troppo alta per te.
Se la nota più grave “gratta” o non riesci a prenderla affatto, la tonalità è troppo bassa.

L’obiettivo è cantare dalla nota più grave a quella più acuta in sicurezza e comodamente nella tua “comfort zone” vocale.

L’Estensione Vocale

Ogni persona ha un’estensione vocale unica (ad esempio basso, baritono, tenore, contralto, mezzosoprano e soprano). È utile fare semplici esercizi di riscaldamento per capire fin dove la tua voce può arrivare comodamente, a voce piena, senza sforzo.

Adattare la tonalità è una pratica comune e non è segno di una “brutta voce”, ma di intelligenza e rispetto per il proprio strumento vocale.

Conclusioni

Abbiamo percorso un viaggio affascinante nel mondo della tonalità, scoprendo come individuarla attraverso diverse tecniche.

Abbiamo anche visto quanto sia importante adattare la tonalità di un brano alla propria estensione vocale per cantare con comfort e sicurezza

Ricordate, la pratica rende perfetti. Più vi eserciterete a identificare le tonalità e a sperimentare con la vostra voce e la vostra chitarra, più questi concetti diventeranno intuitivi.

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