Impariamo un ASSOLO di chitarra SUPER FACILE per principianti

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In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 13 alle 18:30, Luca Marinelli mostra un assolo di chitarra SUPER FACILE, adatto ai principianti.

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In questo articolo esploreremo un approccio strutturato e accessibile per imparare brani musicali o assoli. Questa metodologia è pensata per essere efficace, soprattutto per chi è agli inizi, ma è utile per chitarristi di ogni livello che vogliano migliorare la propria precisione e comprensione musicale.

Prenderemo come esempio un breve e celebre assolo per illustrare i passaggi chiave.

Perché Studiare un Assolo Semplice

Il cuore della lezione si concentra sullo studio di un assolo breve e super facile. La scelta è ricaduta sull’assolo di Wake Me Up When September Ends dei Green Day.

Perché scegliere un assolo di questo tipo per quest’analisi?

  • Breve durata: Il solo è costituito da circa quattro battute, motivo che lo rende meno più gestibile.
  • Semplicità tecnica: Il solo non è particolarmente complesso, ciò lo rende adatto anche ai chitarristi principianti.
  • Assenza di tecniche avanzate: Non prevede tecniche soliste complesse come i bending, che possono rappresentare una barriera per i principianti.
  • Tecnica interessante: Utilizza una tecnica particolare e caratteristica: suonare due note diverse in contemporanea, questo crea un suono volutamente “graffiante” o “sporco”.

Abbiamo eseguito un’analisi simile per un altro assolo SUPER FACILE, quello di Otherside dei Red Hot Chili Peppers, che puoi trovare cliccando qui.

Il Contesto

Comprendere il contesto di un assolo significa non limitarsi a leggere la tablatura, ma andare in profondità per capire su quali accordi ci si sta muovendo. È essenziale cogliere cosa stiano eseguendo gli altri strumenti (batteria, basso, etc).

Questa consapevolezza dell’interplay con gli altri strumenti ci permette di non avere i “paraocchi” e di apprezzare la scelta delle note nella loro interezza. Il brano “Wake Me Up When September Ends” è in SOL maggiore.

La parte dell’assolo, tuttavia, si muove su una progressione di accordi specifica: MI minore (Em), SI minore (Bm), DO maggiore (C), SOL maggiore (G), RE maggiore (D). Nella parte finale del secondo giro dell’assolo, c’è una leggera variazione: la progressione G-D viene prolungata e modificata con un REsus4 che risolve su RE maggiore.

Conoscere gli accordi sottostanti è cruciale perché ci permette di analizzare le scelte melodiche fatte in fase di scrittura. Ad esempio, prendiamo la scala di SOL maggiore (Sol, La, Si, Do, Re, Mi, Fa#, Sol) e vediamo quali note di questa scala facciano parte degli accordi presenti nella progressione.

In sintesi, l’assolo è costruito in modo estremamente consonante. Tutte le note suonate fanno parte degli accordi sottostanti, garantendo un suono piacevole e di facile ascolto.

Inoltre, si cerca di muovere la mano il meno possibile tra un accordo e l’altro, spesso mantenendo una nota in comune o spostando le dita di un minimo indispensabile (semitono o tono).

È importante notare che, sebbene si parli di accordi, l’assolo utilizza principalmente bicordi, che non sono sempre power chord, nel senso stretto di fondamentale e quinta. A volte, come nel caso di MI minore (SOL e SI) o RE maggiore (FA# e RE), si suonano la terza e la quinta, o la terza e la fondamentale dell’accordo, anziché la fondamentale e la quinta.

Osservare

“Osservare bene” significa pianificare in anticipo dove deve andare la mano, su quali tasti e corde devono posizionarsi le dita, e quali dita utilizzare. Avere chiarezza su ogni battuta rende l’esecuzione più sicura e tranquilla, specialmente in un assolo apparentemente semplice.

Vediamo come applicare questo principio all’assolo:

  • Prima battuta (MI minore): Le note sono SOL (12° tasto corda di SOL) e SI (12° tasto corda di SI). Si può usare l’indice per fare un “roll”, piegando la falange per suonare una corda per volta.
  • Seconda battuta (SI minore): Le note sono FA# (11° tasto corda di SOL) e SI (12° tasto corda di SI). Si suggerisce di usare l’indice per FA# e il medio per SI.
  • Terza battuta (DO maggiore): Le note sono SOL (12° tasto corda di SOL) e DO (13° tasto corda di SI). Avanti di un tasto rispetto alla posizione precedente, si può usare l’indice per SOL e il medio per DO.
  • Quarta battuta (SOL maggiore e RE maggiore):
    ◦ Per SOL maggiore (SOL e RE): Indice sul 12° tasto corda di SOL e mignolo sul 15° tasto corda di SI.
    ◦ Per RE maggiore (Fa# e Re): Si mantiene il mignolo sul 15° tasto corda di SI, e si sposta l’indice indietro al 11° tasto corda di SOL. Questo crea un suono che può risultare un po’ “stridente” ma che è fedele all’originale.

Un dettaglio importante è la presenza di uno slide in sulla prima nota. Questo abbellimento aggiunge un elemento espressivo all’assolo, trasformando un attacco secco in un avvicinamento più melodico.

Il Ritmo

Dal punto di vista ritmico, questo assolo è relativamente semplice, specialmente se confrontato con altri brani più complessi. La caratteristica principale è che tutte le note sono ottavi. Questo significa che non ci sono pause e il flusso è continuo e diretto.

L’unica complessità, molto tipica e musicale, risiede nel pattern ritmico delle prime tre battute:

  • In una battuta in 4/4, avendo otto ottavi a disposizione, questo pattern si ripete, creando due gruppi da tre ottavi e un ultimo gruppo da due ottavi (2+1+2+1+1+1).
  • Questo pattern è molto musicale e comune, e viene spesso utilizzato anche nelle ritmiche coi power chord.

Le battute finali (SOL e RE maggiore), invece, utilizzano ottavi dritti, senza il pattern.

Per quanto riguarda la mano destra, il consiglio è di plettrare tutto verso il basso (downstroke). Questo approccio, specialmente a una velocità moderata come quella di questo brano (105 BPM circa), offre una maggiore solidità sonora e un suono più aggressivo. L’esecuzione tutta in giù può essere più semplice e diretta per questo tipo di pattern.

Dividere in Sezioni

L’ultimo e cruciale step è il principio del “dividere”. Non si impara mai un brano intero tutto in una volta. Il metodo più efficace è scomporre l’assolo in piccole sezioni, impararle individualmente e poi unirle gradualmente.

  • Iniziate studiando una battuta alla volta.
  • Quando vi sentite sicuri sulla prima battuta, passate alla seconda.
  • Unite le prime due, poi aggiungete la terza, e così via, fino a unire l’intero primo giro dell’assolo

Come anticipato, il secondo giro dell’assolo presenta una leggera variazione rispetto al primo. Mentre nel primo giro gli accordi SOL e RE/FA# durano mezza battuta ciascuno, nel secondo giro la diteggiatura della mano sinistra rimane la stessa, ma l’armonia cambia: avremo infatti REsus4 che risolve su RE maggiore.

Conclusioni

Questo assolo è un’ottima base per i chitarristi principianti, offrendo spunti teorici e pratici fondamentali. Non abbiate timore di affrontarlo: con la pratica e la suddivisione degli step, è assolutamente alla vostra portata.

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