Chitarra: una Volta si Studiava di Più?

Nel contesto in evoluzione della didattica chitarristica, l’eterna diatriba tra i metodi tradizionali e le nuove tecnologie si presenta come una sfida cruciale. Da un lato ci sono le opportunità offerte dalle innovazioni, risorse e informazioni diffuse, ma dall’altro non possiamo ignorare le minacce di informazioni non verificate o dello studio superficiale.

👋 Ciao sono Roberto Gagliardi, maestro certificato Chitarra Facile, diplomato presso l’accademia Lizard di Torino con il massimo dei voti. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con me, o gli altri maestri certificati della scuola: clicca qui.

Le opportunità del mondo digitale

Innovazioni come SoundSlice stanno ridefinendo il modo in cui apprendiamo la chitarra. Unire tablature e spariti sincronizzati con audio e video offre un’esperienza di apprendimento facile e intuitiva.

All’interno dei corsi Academy di Chitarra Facile, infatti, troverai questo strumento in grado di permettere una facile comprensione dell’esercizio da eseguire, permettendo inoltre di creare dei loop sui quali studiare e di modificare la velocità per trovare quella più adatta ad ogni fase dello studio.

YouTube e Internet ci regalano una biblioteca virtuale ricca di risorse. Le lezioni di chitarra online, i tutorial e le esibizioni live di musicisti consentono agli aspiranti chitarristi di esplorare una varietà di stili, ampliando le possibilità di apprendimento.

La diffusione capillare delle informazioni amplia l’accessibilità alla conoscenza musicale, consentendo agli studenti di immergersi in un mondo di stili e approcci diversi, creando un terreno fertile per l’esplorazione e l’approfondimento.

I rischi del mondo digitale

Con la vastità di informazioni disponibili, sorge il rischio di imbattersi in risorse non verificate o imprecise. È di fondamentale importanza sviluppare delle capacità critiche per discernere tra ciò che è affidabile e ciò che potrebbe portare a fraintendimenti, o a degli errori che sarebbe più complesso risolvere in seguito, ma questo non è facile soprattutto per chi si approccia allo strumento da poco tempo.

Senza andare a criticare i metodi didattici veramente poco efficaci che si trovano ovunque, perchè capiamo che l’attenzione che la scuola Chitarra Facile si auto-impone a riguardo è decisamente fuori scala, molto spesso i nostri studenti ci mostrano delle lezioni che trovano online, o addirittura dei libri, che sono proprio sbagliati dal punto di vista logico e tecnico!

Inoltre, la molteplicità di risorse può indurre uno studio superficiale e disorganizzato. È importante resistere alla tentazione di differenziare troppo e concentrarsi su un percorso di apprendimento strutturato per garantire coerenza e risultati più brillanti.

In definitiva è di fondamentale importanza per lo studente la conoscenza del metodo di studio, in modo da saper programmare, pianificare e organizzare un percorso di obiettivi che non faccia cadere preda della confusione tra le miriadi di risorse attualmente disponibili.

Lo studio tradizionale

Lo studio di stampo più tradizionale può risultare approfondito, ma meno vario e diffuso. Un tempo era più complesso ascoltare musica diversa. YouTube non c’era e le informazioni tecniche e teoriche si potevano ottenere solo tramite i canali ufficiali come il conservatorio o gli insegnanti.

Quei pochi dischi e metodi che erano disponibili venivano letteralmente consumati e studiati approfonditamente. I metodi di studio non sono più compatibili con i ritmi odierni, a dir poco frenetici, ed era molto più faticoso studiare e migliorare.

Il futuro

Navigare tra tradizione e innovazione nell’apprendimento della chitarra richiede un equilibrio delicato. Sfruttare appieno le opportunità digitali, ma con una consapevolezza critica delle minacce, plasmerà una generazione di chitarristi che non solo padroneggiano lo strumento, ma lo comprendono a livello profondo, mantenendo viva la connessione emotiva con la musica che suonano.

In questo viaggio, la scuola Chitarra Facile si propone come guida affidabile, aiutando gli studenti a sfruttare appieno il meglio di entrambi i mondi cercando di ottimizzare l’utilizzo delle nuove tecnologie sotto la guida di insegnanti preparati.

Conclusioni

Ti ricordo che nel caso tu voglia seguire delle lezioni private di chitarra con me, o con gli altri maestri certificati della scuola, puoi andare a questo link: clicca qui.

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E tu che tipo di approccio hai allo studio? Hai iniziato di recente a studiare o sei stato testimone di questo cambiamento? Scrivilo nei commenti!

Imparare da Autodidatta: Come Auto-Analizzare i Propri Progressi sulla Chitarra

imparare a suonare chitarra autodidatta

Imparare a suonare la chitarra da autodidatta, quindi con un corso online per esempio, o con un maestro privato che ti segue in modo personalizzato hanno entrambi dei PRO e dei CONTRO.

C’è quindi chi sceglie una strada e chi un’altra. Chi preferisce organizzare il proprio tempo e studio in autonomia e chi invece ha bisogno di un coach che lo aiuti a ottenere i risultati sperati.

Noi come scuola infatti offriamo tutte e due le soluzioni e anche delle soluzioni ibride (contattaci per saperne di più).

Se hai mai frequentato corsi privati con maestro, sia di musica che di altre discipline, avrai sicuramente sperimentato non solo il processo di assimilazione di nuove informazioni, ma anche la correzione e l’aiuto direttamente durante lo svolgimento di esercizi o compiti da parte dell’insegnate.

La correzione arriva da chi ti sta ascoltando, in grado di valutare in maniera oggettiva ciò che stai suonando o eseguendo.

Ma cosa succede quando stiamo imparando da autodidatti, o non possiamo attendere la prossima lezione per capire se stiamo procedendo nella giusta direzione? Esiste un modo per “auto-correggersi”?

Esploriamo insieme alcune strategie che consentono di valutare e migliorare il proprio rendimento musicale, anche senza la guida diretta di un insegnante.

Ciao sono Roberto Gagliardi, maestro certificato Chitarra Facile, diplomato presso l’accademia Lizard di Torino con il massimo dei voti. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con me, o gli altri maestri certificati della scuola: clicca qui per scoprire le lezioni private online della scuola.

Registrati!

Registrarsi è sicuramente una soluzione perfetta per potersi mettere nella condizione di valutare sé stessi in maniera oggettiva. Alcuni studenti pensano che non sia necessario e si ritengono in grado di accorgersi degli errori commessi durante l’esecuzione stessa, ma non è affatto così!

Immagina la registrazione come uno specchio imparziale che riflette ogni sfumatura della tua esecuzione musicale. Ascoltare la tua performance da una prospettiva distante e oggettiva è molto più di un semplice esercizio di ascolto, infatti rivela dettagli nascosti e apre le porte a una crescita mirata e consapevole delle tue abilità.

Con la registrazione ti concedi la possibilità di esaminare ogni nota, ogni accordo e ogni sfumatura della tua esecuzione. Questo approccio analitico e critico ti consente di identificare con precisione le aree in cui puoi migliorare e perfezionare la tua esecuzione. Ogni sfumatura diventa evidente, permettendoti di affinare la tua tecnica in modo mirato.

Individuazione e correzione degli errori

L’ascolto attento delle registrazioni svolge un ruolo cruciale nel perfezionare l’esecuzione. Questa pratica non solo rileva gli errori tecnici e le incongruenze ritmiche o di intonazione che potrebbero sfuggire durante l’esibizione, ma offre anche un’opportunità unica di analizzare dettagli più sottili.

Riascoltando le tue registrazioni, puoi notare aspetti che durante l’esecuzione potrebbero passare inosservati, ad esempio permettendoti di identificare i momenti critici in cui perdi il tempo.

Un aspetto essenziale è l’attenzione ai dettagli come i bending: quando riascolti la registrazione concentrati sull’intonazione in modo da allineare perfettamente la tua esecuzione all’originale.

Considera seriamente l’investimento di tempo nell’apprendere le corrette tecniche di registrazione in modo da poter anche rallentare quello che hai suonato. Questo ti consente di esplorare ogni dettaglio del tuo playing come se stessi osservando attraverso un microscopio. Potresti notare imperfezioni che, se sentite a velocità originale, potrebbero sfuggirti.

Le registrazioni non si limitano al solo audio; il video è altrettanto prezioso. Osservare il tuo playing attraverso un video permette di individuare movimenti imprecisi o scorretti che potrebbero esserti sfuggiti. Questa è una risorsa fondamentale, specialmente se il tuo insegnante ha già fornito suggerimenti su come correggere determinati comportamenti.

Il tuo personale diario di viaggio

La pratica regolare della registrazione consente di monitorare il progresso nel corso del tempo, offrendo una panoramica chiara dei miglioramenti nelle tue competenze musicali.

Il ritorno periodico sulle registrazioni può rivelarsi un valido aiuto nel superare le difficoltà.
Ci sono momenti in cui potresti sentirti frustrato o demoralizzato, convinto di non fare progressi significativi. In quei momenti, ascoltare le registrazioni passate può essere rivelatore: ti rendi conto di quanto sei migliorato nel corso del tempo e ottieni una dose di fiducia preziosa per continuare a spingerti avanti.

Conclusioni

Non è facile accorgersi e riconoscere i propri errori, ma per fortuna ci sono i maestri! Ti ricordo che nel caso tu voglia seguire delle lezioni private di chitarra con me, o con gli altri maestri certificati della scuola, puoi andare a questo link: clicca qui.

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E tu ti registri mai? Scrivicelo nei commenti!

Guida Rapida alla Scelta delle Corde per Chitarra Classica, Acustica ed Elettrica

Nel vasto universo della chitarra, scegliere le corde giuste può fare la differenza tra un suono mediocre e il suono perfetto. Le corde non sono tutte uguali e, al di là delle differenze visive, il materiale in cui sono realizzate ed il tipo di costruzione possono influenzare notevolmente il suono prodotto.

Ciao sono Roberto Gagliardi, maestro certificato Chitarra Facile, diplomato presso l’accademia Lizard di Torino con il massimo dei voti. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con me, o gli altri maestri certificati della scuola: clicca qui.

In questo articolo, esploreremo le differenze tra le corde per chitarra classica, per chitarra acustica, per chitarra elettrica e le corde flat per il jazz. Con tutte queste informazioni un principiante potrebbe sentirsi perso o non conoscere le differenze esistenti tra le varie tipologie, ma grazie a questo articolo avrai a disposizione delle indicazioni per scegliere le corde più adatte al tuo strumento ed al tuo modo di suonare.

Esamineremo anche alcune opzioni “premium”, come le corde Dogal ed Elixir, per capire perché possano essere una scelta vantaggiosa per molti chitarristi.

ℹ️ Per capire quando cambiare le corde, perchè si usurano e come mantenerle performanti nel tempo clicca qui per vedere il video di David in cui ne parla.

Le corde per la chitarra classica

La chitarra classica è la tipologia di chitarra che più facilmente troviamo all’interno delle nostre case. Questi strumenti sono facili da mantenere e hanno un costo più accessibile rispetto alle chitarre elettriche. Una delle caratteristiche che le distingue maggiormente è l’uso di corde in nylon, un materiale estremamente più morbido del metallo. Ma quali sono le peculiarità delle corde in nylon e perché sono la scelta ideale per le chitarre classiche?

Le corde in nylon per chitarra classica sono divise in due gruppi: le tre corde alte (prima, seconda e terza) e le tre corde basse (quarta, quinta e sesta). Le corde alte sono generalmente realizzate interamente in nylon trasparente o nero, offrendo un suono caldo e rotondo. Le corde basse, invece, sono costituite da un’anima in nylon avvolta da un filo di metallo per garantire una maggiore tensione e un suono più articolato.

Avendo una minore tensione, le corde di nylon sono anche più facili da suonare e durano molto di più, in particolare le tre non rivestite, poiché non soggette ad ossidazione. Questa tipologia di strumento è ideale per uno studio individuale o situazioni musicali intime e ristrette, anche se ormai esistono diversi modelli di chitarra classica amplificabili.

Le corde per la chitarra acustica

Le chitarre acustiche richiedono corde che producano un suono forte, caldo e ricco di armonici.
Sono generalmente realizzate in acciaio, bronzo o una combinazione dei due materiali. L’acciaio offre brillantezza e nitidezza al suono, mentre il bronzo aggiunge calore e profondità.

La scelta tra acciaio e bronzo dipende dal tono desiderato e dalle preferenze personali del chitarrista.
Le corde per chitarra acustica sono disponibili in diverse tensioni e spessori per adattarsi al gusto e allo stile di playin’ di ogni musicista, ma tendenzialmente risulteranno più dure sotto le dita rispetto a quelle per elettrica. Questo è dovuto al fatto che corde più spesse tendono ad avere un maggior volume e, per gli strumenti acustici, questa è una caratteristica fondamentale.

Le corde flat

Il jazz è un genere musicale che richiede un suono morbido, caldo e intimo. Le corde flatwound sono ideali per questo scopo. A differenza delle corde roundwound, che hanno una superficie ruvida, le corde flatwound hanno una finitura liscia che produce un suono più morbido e meno rumoroso.

Questo le rende perfette per lo stile di suonare tipico del jazz, dove la pulizia e la chiarezza del suono sono fondamentali. Le corde flatwound sono generalmente realizzate in acciaio inossidabile e offrono una maggiore durata rispetto alle corde tradizionali. Le corde flat per il jazz solitamente presentano una maggiore spessore rispetto a quelle utilizzate per la chitarra elettrica, poiché in questo genere musicale le tecniche come bending e vibrati, soprattutto se importanti, non sono così comuni.

ℹ️ Curiosità: sapevi che il tuo chitarrista preferito degli anni ’50 e ’60 probabilmente usava le corde Flatwound?

Le corde per chitarra elettrica

Le corde per chitarra elettrica sono disponibili in una vasta gamma di materiali e costruzioni, ognuna delle quali influisce sul suono e sulla sensazione sotto le dita. Le corde roundwound, quelle rivestite, sono le più comuni e offrono brillantezza e articolazione al suono. Tuttavia, per chi cerca un suono più caldo e vintage, le corde flatwound possono essere una scelta eccellente. Le corde per chitarra elettrica sono disponibili anche in materiali come il nichel, il cobalto e l’acciaio inossidabile, ognuno dei quali offre caratteristiche sonore uniche.

Tra le corde per chitarra elettrica c’è una vastissima scelta di marche e materiali e ti consiglio di provarle per capire quale faccia maggiormente al caso tuo!

Ricorda che anche se della stessa scalatura, ossia lo spessore, due corde di due marche diverse possono avere una tensione differente e risultare molto diverse sotto le dita!

Opzioni premium: Dogal ed Elixir

Le corde di marchi come Dogal ed Elixir sono considerate opzioni premium nel mondo delle corde per chitarra. Le corde Dogal, realizzate in Italia, sono conosciute per il loro suono ricco e caldo, oltre alla loro eccezionale durata. Ci sono diverse linee a seconda delle esigenze sonore e di suonabilità.

Le corde Elixir, d’altra parte, sono rinomate per la loro durata eccezionale. Grazie ad un particolare rivestimento, le corde Elixir mantengono un suono brillante per un tempo molto più lungo rispetto alle corde tradizionali.

Sebbene possano avere un costo superiore rispetto alle corde standard, molte persone trovano che la durata e la qualità del suono valgano ampiamente il prezzo aggiuntivo.
Queste marche sono scelte molto spesso dai musicisti con un sudore più aggressivo che tende a ossidare più velocemente le corde tradizionali.

Conclusioni

La scelta delle corde per la tua chitarra dipende dal tuo stile musicale, dalle tue preferenze personali e dal suono che desideri ottenere. Sperimentare con diversi materiali e dimensioni può essere un modo divertente per scoprire il suono perfetto per te.

Ti lascio questo ultimo consiglio: dopo aver suonato passa sempre un panno per asciugare le corde, in modo da allungarne notevolmente la vita!

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Che tu sia un chitarrista classico, un chitarrista acustico che cerca calore e profondità o un appassionato di jazz che preferisce un suono morbido ci sono corde che possono aiutarti a raggiungere il suono che hai sempre desiderato!