In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 17 alle 18:30, Luca Marinelli spiega che cosa siano e come si costruiscano gli Slash Chord.
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Ti è mai capitato di sfogliare un canzoniere e imbatterti in degli accordi dalla dicitura particolare, come DO/MI o SOL/SI? Se la risposta è sì, allora hai incontrato i cosiddetti slash chord. Questi accordi, a volte trascurati o semplificati dai chitarristi principianti, sono in realtà uno strumento potentissimo per rendere le tue esecuzioni più ricche, complete e professionali.
Gli Slash Chord
Partiamo dalle basi. Il termine “slash” in inglese significa semplicemente “barra”. Uno slash chord è un accordo la cui notazione è divisa da una barra obliqua, come ad esempio DO/MI.
La lettura è più semplice di quanto sembri.

La parte a sinistra della barra (DO) indica l’accordo principale che devi suonare. In questo caso, un DO maggiore.
La parte a destra della barra (MI) indica la nota più grave, detta anche “basso”, che deve essere suonata in quell’accordo.
Quindi, “DO/MI” si legge “DO basso MI” e significa che dovrai suonare un accordo di DO maggiore, ma facendo in modo che la nota più grave sia un MI, anziché il DO che useresti normalmente.
Facciamo un esempio pratico. Quando impari a suonare l’accordo di DO maggiore in prima posizione, ti viene insegnato che bisogna partire ad eseguire l’accordo dalla quinta corda (la corda di LA), dove premi il dito anulare sul terzo tasto per produrre la nota DO.
La sesta corda, il MI basso, viene solitamente esclusa. Se invece suonassi anche la sesta corda a vuoto, staresti eseguendo esattamente un DO basso MI. L’accordo è sempre un DO maggiore, ma il suo “sapore” cambia, diventando più particolare e aperto.
I Rivolti
Chi ha già un po’ di familiarità con la teoria musicale avrà notato una somiglianza con i rivolti. In effetti, la maggior parte degli slash chord che si trovano nei canzonieri non sono altro che rivolti di un accordo.
Un accordo, nella sua forma più semplice (triade), è composto da tre note: la fondamentale (1° grado), la terza (3° grado) e la quinta (5° grado). Per il DO maggiore, queste note sono DO (1°), MI (3°) e SOL (5°).
- Quando l’accordo parte dalla sua fondamentale, DO, si dice che è in stato fondamentale. (1, 3, 5)
- Quando parte dalla terza, MI, si parla di primo rivolto. (3, 5, 1)
- Quando parte dalla quinta, SOL, si parla di secondo rivolto. (5, 1, 3)
Quindi, suonare gli slash chord ci permette facilmente di ottenere sonorità diverse e creare movimenti di basso più interessanti.
Le Principali Difficoltà
Suonare gli slash chord può presentare due difficoltà principali:
- Orientamento sulla tastiera: La prima sfida è sapere dove trovare la nota di basso richiesta. Se per un DO/MI basta suonare una corda a vuoto, per altri accordi potrebbe essere necessario conoscere la disposizione delle note sulle corde più gravi. Una buona conoscenza della tastiera è quindi un grande vantaggio.
- Diteggiature complesse: A volte, la diteggiatura per eseguire uno slash chord può essere scomoda, specialmente se si è abituati alle posizioni più “standard”.
Non preoccuparti: con la pratica, anche le posizioni più ostiche diventeranno naturali. A volte è solo questione di abituare la mano a movimenti che non ha mai fatto prima.
Esempi Pratici
Vediamo ora alcuni degli slash chord più diffusi e le relative diteggiature.

Il LA/MI si suona un normale accordo di LA maggiore (lo stesso discorso vale per il LA minore), ma includendo anche la sesta corda (MI) a vuoto. L’accordo suonerà più “gonfio” e scuro sulle basse frequenze, perché stiamo aggiungendo il quinta grado (MI) al basso. La diteggiatura per la mano sinistra non cambia, ma la mano destra dovrà plettrare una corda in più.

Il SOL/SI è un classico esempio da canzoniere. Per eseguirlo, parti da un SOL maggiore standard (suonato con quattro dita). La nota SOL sulla sesta corda (terzo tasto, dito medio) non deve essere suonata. Invece, l’accordo deve partire dalla nota che stai suonando sulla quinta corda: il SI (secondo tasto, dito indice). Per farlo, puoi semplicemente evitare di premere con forza sufficiente il dito medio sulla sesta corda, stoppandola, oppure evitare di pennarla. In questo modo, l’accordo partirà dal SI, ottenendo un suono con meno “corpo” ma perfetto per creare dei movimenti col basso.

Il RE/FA# è un altro slash chord molto comune. Esistono diversi modi per suonarlo. La diteggiatura più utilizzata è quella che prevede di suonare un normale RE maggiore, aggiungendo però la nota FA# sulla sesta corda. Come?
- Con il pollice: Si può usare il pollice della mano sinistra per premere il secondo tasto della sesta corda (lo stile “Hendrix”).
- Con l’indice: Si può suonare il RE maggiore usando medio, anulare e mignolo, liberando l’indice per premere il secondo tasto della sesta corda.

Il LA/DO# può sembrare più complessa, ma è estremamente utile. Anziché usare la diteggiatura classica del LA maggiore, si esegue un mini-barré con il dito indice al secondo tasto, coprendo le corde di RE, SOL e SE. Poi, con l’anulare (o il mignolo), si preme il quarto tasto della quinta corda (LA) per ottenere la nota DO#. In questa posizione è importante suonare solo le quattro corde centrali, evitando sia il MI basso che il Mi cantino. Questa diteggiatura è versatile e può essere spostata lungo il manico per ottenere altri accordi simili (es. SIb/RE).

Il MI/SOL# ha un suono molto bello e sofisticato, ma la diteggiatura può risultare decisamente ostica per chi non l’ha mai provata. Richiede una certa indipendenza delle dita:
- Dito medio al quarto tasto della sesta corda (SOL#).
- Dito indice al secondo tasto della quarta corda (MI).
- Dito anulare al quarto tasto della terza corda (SI).
- Dito mignolo al quinto tasto della seconda corda (MI).
Le corde di LA (quinta) e MI cantino (prima) non vanno suonate e devono essere stoppate con le dita della mano sinistra. Anche se all’inizio può sembrare impossibile, con la pratica diventerà un’arma preziosa nel tuo arsenale sonoro.
A Cosa Servono gli Slash Chord?
Abbiamo visto cosa siano e come si suonino gli slash chord, ma la domanda fondamentale è: perché usarli? Gli slash chord non sono un mero esercizio di stile; hanno una funzione musicale ben precisa, soprattutto in un contesto di arrangiamento.
Il loro scopo principale è creare una linea di basso melodica e fluida. Quando suoni una progressione di accordi, la nota più grave di ogni accordo crea un proprio movimento. Utilizzando gli slash chord, puoi controllare questo movimento, rendendo i passaggi tra un accordo e l’altro molto più fluidi e piacevoli all’orecchio.
Prendiamo la progressione FA#m – MI – LA – SI. Suonata con accordi standard, suona bene. Ma se sostituiamo il MI maggiore con un MI/SOL#, la linea di basso farà questo movimento: FA# – SOL# – LA – SI. È un movimento ascendente, passo dopo passo, che lega gli accordi in modo molto più elegante e professionale. Il risultato è un arrangiamento che suona più “pieno” e completo, come se ci fosse un bassista che suona con te.
Questo è il motivo per cui li trovi così spesso nei canzonieri: servono a replicare, sulla sola chitarra, la ricchezza armonica dell’arrangiamento originale, dove basso o pianoforte eseguono queste linee al basso. Semplificando e suonando solo gli accordi base, non faresti un errore, ma perderesti una parte importante della bellezza della canzone.
“Sostituire” gli Accordi Complessi
Esiste un uso più avanzato degli slash chord, che consiste nel sostituire un accordo più complesso. Ad esempio, la notazione MI-/DO può essere un modo più semplice per scrivere un DOMaj7. Questo perché le note di un MI- (MI, SOL, SI) unite a un basso di DO creano proprio l’accordo DOMaj7 (DO, MI, SOL, SI).
Questo approccio è più macchinoso e richiede una conoscenza teorica più profonda, ma è utile quando si suona con altri musicisti (come un bassista) che possono tenere la nota fondamentale, permettendo al chitarrista di concentrarsi sulla parte superiore dell’armonia.
Conclusioni
Gli slash chord possono sembrare un ostacolo all’inizio, ma sono una delle chiavi per far fare un salto di qualità al tuo modo di suonare. Invece di semplificarli o ignorarli quando li incontri, prenditi del tempo per studiarli. Inizia con quelli più semplici, come quelli che usano le corde a vuoto, e gradualmente affronta le diteggiature più complesse.
Una volta che avrai preso confidenza, scoprirai un nuovo mondo di possibilità sonore. I tuoi accompagnamenti più interessanti e la tua comprensione della musica diventerà più profonda. Quindi, la prossima volta che vedi una barra in un accordo, non vederla come un problema, ma come un’opportunità per arricchire la tua musica. Buona suonata!

