In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 28 alle 18:30, Luca Marinelli mostra come eseguire 5 esercizi facili con la tecnica del fingerstyle.
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Benvenuti Strimpellari a questo approfondimento dedicato al mondo della chitarra acustica e, nello specifico, alla tecnica del fingerstyle.
In questo articolo analizzeremo cinque esercizi il cui obiettivo è fornirvi una panoramica delle diverse applicazioni possibili con la tecnica del fingerstyle.
Il Fingerstyle
Il termine fingerstyle significa letteralmente “stile del dito”, è una tecnica che consiste nel suonare la chitarra senza l’ausilio del plettro, utilizzando direttamente le dita della mano destra. Questo mondo è estremamente vasto e variegato: possiamo utilizzarlo in senso melodico (suonando una nota alla volta, come in un arpeggio), in senso armonico (pizzicando più note contemporaneamente per formare accordi) o addirittura in senso percussivo, trasformando la chitarra in una piccola “batteria”.
L’Impostazione della Mano Destra
Per leggere correttamente gli spartiti o le tablature di fingerstyle, è fondamentale conoscere la nomenclatura delle dita della mano destra, che troverete indicata con delle lettere sopra il pentagramma:
- P: Pollice
- I: Indice
- M: Medio
- A: Anulare
Una domanda molto gettonata è: “Devo avere le unghie lunghe per suonare con la tecnica fignerstyle?”. La tradizione suggerisce spesso che l’unghia produca un suono “più brillante e definito”migliore”. Tuttavia, non è un obbligo. È possibile suonare utilizzando il polpastrello, ottenendo un suono più morbido. Se decidete di usare le unghie, ricordate che richiedono cura: molti chitarristi classici o acustici usano gel rinforzanti per evitare che si rovinino.
Esercizio 1

Il primo esercizio è pensato come un “esercizio zero”, ideale per sciogliere la mano destra e familiarizzare con la meccanica del pizzicato. Utilizzeremo un tocco “volante”, ovvero il dito pizzica la corda e si allontana subito, senza appoggiarsi alla corda sottostante.
Suoneremo una sequenza di ottavi continui. Lo schema della mano destra (il pattern) è molto lineare:
- P (Pollice): Suona il basso, la nota più grave dell’accordo.
- I (Indice): Suona la corda di SOL.
- M (Medio): Suona la corda di SI.
- A (Anulare): Suona il MI cantino.
Quindi, per ogni accordo ripeteremo la sequenza: Basso – SOL – SI – MI.
La mano sinistra eseguirà una progressione basata sul DO Maggiore, ma con una particolarità: creeremo un movimento melodico spostando solo la nota al basso (la nota più grave suonata dal pollice), mentre le note acute rimarranno pressoché invariate. Ecco le posizioni nel dettaglio:
- DO Maggiore (C): Posizione classica in prima posizione. Il pollice suona la corda di LA (terzo tasto).
- DO basso SI (C/B): Spostiamo il dito medio della mano sinistra al secondo tasto della corda di LA. e contemporaneamente togliamo l’anulare.
- DO basso LA (C/A): Togliamo anche il dito medio. Il basso sarà la corda di LA a vuoto. Questo accordo è un DO6, può ance essere visto come un LAm7, ma nel contesto dell’esercizio lo consideriamo un DO con un basso differente, la stessa cosa avviene per l’accordo precedente.
- DO basso SOL (C/G): Aggiungiamo l’anulare al terzo tasto della corda di MI grave (la corda più spessa). Il pollice quindi si sposterà per suonare il MI grave invece del LA.
Eseguendo questo esercizio lentamente, sentirete una linea di basso che scende (DO -> SI -> LA -> SOL) mentre le note acute creano un tappeto armonico costante. È un ottimo modo per allenare l’indipendenza del pollice.
Esercizio 2

Con il secondo esercizio entriamo nel vivo del fingerstyle ritmico, introducendo la tecnica del Basso Alternato. L’idea è che il pollice non stia fermo su una nota, ma si muova costantemente tra la tonica dell’accordo e un’altra nota (spesso la quinta), creando un effetto di movimento costante.
Il ritmo prevede che il pollice suoni sui quarti (battito 1, 2, 3, 4), alternando le corde gravi. Nel frattempo, le altre dita pizzicano contemporaneamente le corde acute (spesso in levare, cioè tra un battito e l’altro), creando un effetto armonico pieno.
Per questo esercizio avete due opzioni per la mano sinistra, a seconda del vostro livello o del gusto sonoro:
Opzione A:
- Con il Barrè (Consigliata per il groove) Eseguiamo un DO maggiore in forma di LA maggiore col barrè.
- Mettete un mini-barrè con l’anulare al 5° tasto sulle corde di RE, SOL e SI.
- L’indice della mano sinistra gestisce i bassi.
Perché scegliere questa? Questa posizione è ideale per ottenere un suono “saltellante” (staccato). Poiché premete le corde, vi basta rilasciare leggermente la pressione della mano sinistra subito dopo aver suonato per stoppare il suono. Questo crea quel groove ritmico tipico del genere.
Opzione B:
- Accordo Aperto (Open Chords) Se il barrè vi risulta ostico, potete usare il classico DO maggiore in prima posizione.
- Il pollice alternerà tra la corda di LA e la corda di MI grave.
In questa versione, le corde a vuoto continueranno a risuonare più a lungo (sustain), rendendo più difficile ottenere l’effetto staccato netto.
Esercizio 3

Aggiungiamo ora un elemento che rende la chitarra acustica uno strumento completo: la percussione. L’obiettivo è simulare il rullante di una batteria sui battiti 2 e 4 della misura.
Il movimento percussivo si ottiene “sbattendo” le dita (o il palmo/pollice, a seconda dello stile) sulle corde, spesso in prossimità del ponte. Nello spartito troverete una “X” che indica la nota stoppata. La sequenza ritmica per ogni battuta sarà:
- Battito 1: in battere utilizzerete il pollice mentre in levare le altre dita per eseguire armonicamente più note
- Battito 2 in battere la percussione in levare nuovamente le altre dita per eseguire armonicamente più note
- Battito 3: vengono legate le note eseguire in precedenza
- Battito 4: la percussione
Applichiamo questa tecnica a una progressione classica, il Giro di DO:
- DO Maggiore (C)
- LA minore (Am)
- RE Minore (Dm) -> Attenzione: qui il basso è sulla corda di RE a vuoto, quindi scendiamo di una corda con tutta la mano destra.
- SOL7 (G7) -> Il basso torna sulla corda di MI grave.
Esercizio 4

Abbandoniamo ora il classico tempo di 4/4 per esplorare il 6/8. Questo tempo ha un andamento più “ondulatorio” e ternario, molto musicale.
Vediamo insieme la sequenza degli accordi.
- RE Maggiore (D): Posizione standard.
- REmaj7 (Dmaj7): Un accordo bellissimo. Si esegue facendo un piccolo barrè con l’indice al 2° tasto sulle prime tre corde (SOL, SI, MI). Il basso rimane la corda di Re a vuoto.
- RE7 (D7): La forma a “triangolo” inversa rispetto al RE maggiore (Medio su Sol 2°, Indice su Si 1°, Anulare su Mi 2°).
A livello di mano destra la sequenza sarà p, i, m, a, m, i. Noterete quindi che l’arpeggio sale verso l’acuto e poi ridiscende. Cercate di dare un leggero accento sulla prima nota (il basso) e sulla quarta nota (l’anulare) per enfatizzare il ritmo ternario tipico del 6/8 (TA-ta-ta-TA-ta-ta).
Esercizio 5

L’ultimo esercizio ci porta in un tempo di 12/8. Qui lavoreremo su accordi più ricchi e su una tecnica di pizzicato armonica.
Utilizzeremo delle posizioni che sfruttano tutto il manico:
- DOmaj7 (Cmaj7): Eseguito con un barrè al 5° tasto (corde RE, SOL, SI), ma con il mignolo che va a prendere il 7° tasto sul MI cantino.
- LAmin7(Am7): Un barrè con l’indice al 5° tasto che copre le quattro corde acute (RE, SOL, SI, MI).
A livello di mano destra avremo questa sequenza:
- Il Pollice (che suona il basso sulla corda di RE) e l’Anulare (che suona il Mi cantino) pizzicano contemporaneamente.
- Successivamente rispondono il Medio e l’Indice.
Questa tecnica di suonare le estremità dell’accordo insieme crea un suono molto aperto e spazioso, perfetto per accompagnamenti d’atmosfera. Se avete difficoltà con l’estensione del mignolo nel primo accordo, ricordate che è normale sentirsi un po’ “scomodi” all’inizio; la mano sinistra deve abituarsi ad aprirsi gradualmente.
Conclusioni
Questi cinque esercizi rappresentano un percorso completo per iniziare a padroneggiare il fingerstyle. Ecco alcuni suggerimenti riassuntivi per il vostro studio quotidiano:
- Riscaldamento: Non sottovalutate mai le mani fredde. L’agilità delle dita dipende molto dalla temperatura; se sentite le mani rigide, fate qualche esercizio di riscaldamento prima di iniziare, specialmente se suonate in ambienti freschi.
- Lentezza: Eseguite tutto molto lentamente all’inizio. La pulizia del suono è più importante della velocità. Assicuratevi che ogni nota dell’arpeggio si senta distintamente.
- Sicurezza nella Mano Sinistra: Anche se state allenando la destra, posizionate bene la sinistra. A volte conviene tenere premuto l’intero accordo anche se state arpeggiando solo alcune corde: è una “polizza assicurativa” nel caso sbagliaste corda con la mano destra.
- Variate: Una volta appresi i pattern, provate ad applicarli ad altri giri di accordi che conoscete. Il fingerstyle è creatività!
Sperimentate con queste tecniche, provate a sentire la differenza tra il tocco con l’unghia e quello col polpastrello, e soprattutto divertitevi a scoprire come cambia il carattere della vostra chitarra semplicemente cambiando il modo in cui la toccate.
Buono studio e buona musica!



