
Suoni da poco ed hai voglia di mettere subito le mani in pasta? Perfetto. Perché oggi ci cimenteremo subito con dei brani famosi!
Niente scale infinite, niente esercizi meccanici che ti fanno venir voglia di cambiare hobby: ti insegno 3 parti iconiche, che puoi iniziare a suonare subito.
E lo faremo in progressione, grazie a:
- le 4 note immortali di Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd;
- Il giro principale di Zombie dei The Cranberries;
- Il riff d’apertura di Break On Through (to the Other Side) dei The Doors.
Questo articolo è pensato per chi sta iniziando, o per chi vuole rimettersi in gioco da zero con musica che dà soddisfazione immediata!
👋 Sono Fabio Arato , maestro certificato Chitarra Facile, specializzato in chitarra rock progressive, gipsy jazz e manouche e chitarrista dei The Hot Pots. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con me o con gli altri maestri certificati della scuola, clicca qui.
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Iniziare Divertendosi
Un errore comune a tantissimi allievi è quello di partire da esercizi astratti che non hanno alcun collegamento con il piacere di suonare. Troppi esercizi rischiano di far percepire lo studio dello strumento come qualcosa di astratto ed estremamente noioso.
Accordi primi, scale dopo, teoria forse… e alla fine? Il risultato è che la chitarra finisce nell’angolo come un attrezzo da palestra comprato a gennaio. La verità è che, quando non hai ancora memoria muscolare, serve un obiettivo che ti emozioni!
I brani che ho selezionato servono esattamente a questo.:
- poche note;
- grande resa sonora;
- difficoltà graduale;
- motivazione al raggiungimento del risultato finale.
Non solo: cominceremo con pochissimo movimento della mano sinistra, poi aggiungeremo coordinazione, ritmo, dinamica. Esattamente come si costruisce un muro: un mattone per volta.
Andiamo a vedere nel concreto!
Shine On You Crazy Diamond – Le 4 Note che Hanno Fatto la Storia
Shine On You Crazy Diamond è uno di quei brani in cui quattro note bastano per capire che stai ascoltando qualcosa di enorme. Atmosfera sospesa, suono che sembra un lamento celeste, espressività totale.
E per te che inizi, è perfetto:
- poche note;
- tempi aperti e dilatati;
- niente velocità;
- solo controllo, e precisione nei salti di corda.
Perchè partire da qui?
Perché imparare subito a “far cantare” le note è mille volte più utile che buttarti in riff veloci e impastati. Qui ti concentri su:
- sperimentare una diteggiatura che esula dal classico accordo in prima posizione;
- tenere le dita ben a martelletto sulla tastiera;
- esercitare i salti di corda con il plettro.
Tutte cose alla base da padroneggiare per essere un buon chitarrista. Ecco anche la tablatura (TAB – clicca qui se non sai come leggerla) per poter studiare al meglio!

🎸 Come affrontare queste quattro note?
- Usa l’anulare al tasto 8 della quarta corda.
- Usa l’indice al tasto 6 della seconda corda.
- Ti troverai ad avere alternativamente 2 corde aperte e 2 in cui premerai un tasto, per cui tieni bene a martelletto l’indice e l’anulare!
Una volta “montato” l’accordo, osserva la tua mano destra e plettra in sequenza in giù la quarta corda, in su la seconda, in giù la terza ed in su la prima.
🎯 Obiettivo Realistico: dopo 20–30 minuti di tentativi, puoi già ottenere un risultato emozionante. La difficoltà qui è nel mettere bene le dita a martelletto sulla tastiera per tenere libere le corde aperte, oltre che nella coordinazione della mano destra con i plettro.
Zombie – Il Giro Principale (Semplice, Efficace, Immediato)
Veniamo ad uno dei brani più riconoscibili degli anni ’90.
Il giro di Zombie è perfetto perché:
- ripetitivo;
- facile da memorizzare;
- ottimo per coordinazione tra mano destra e sinistra.
Qui iniziamo a usare più dita della mano sinistra e a dare forma a qualcosa che è a tutti gli effetti già un accompagnamento vero e proprio. Ecco quindi gli schemi degli accordi che dovrai utilizzare.

🎸 Come affontare al meglio il giro?
Spezzalo in due blocchi, non provare a suonarlo tutto insieme. Quindi studia:
- prima le prime due battute,
- poi le altre due;
- infine uniscile.
Per quanto riguarda la mano destra:
- fai tutte le pennate in giù (quindi ad ogni pennata riporterai in su il braccio e riprenderai a pennare);
- non pennare su tutte le corde. Questo giro si avvale di accordi semplificati da suonare solo sulle corde alte (ad esclusione del MI ed in parte del SOL). Pertanto plettra in giù solo dalla sesta alla quarta corda per tutti gli accordi, ad eccezione del DO, in cui pennerai sino alla terza.
🎯 Obiettivo Realistico: in quattro o cinque giorni di esercitazione sarai in grado di suanarla in modo fluido e senza pause. E quando riesci a suonarlo in loop per 2-3 minuti senza fermarti, significa che la tua coordinazione sta migliorando sul serio!
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Break On Through (to the Other Side) – il Riff Principale
Con Break On Through (to the Other Side) si sale di livello. Ma non perché sia super complesso: è che qui il ritmo diventa fondamentale.
Il riff è incisivo, energico, incalzante. Perfetto per allenare:
- plettrata alternata;
- timing;
- senso del groove.
È il primo “mini-obiettivo serio” di questo percorso. anche in questo caso ho preparato per te la tablatura (TAB – clicca qui se non sai come leggerla).

🎸 Come affrontarlo?
Incomincia a memorizzare bene la sequenza di note, scegli il modo in cui pletterai le note, quello più funzionale: userai sempre la stessa sequenza di plettrate in termini di upstroke e downstroke (plettrata in giù e in su).
Una volta memorizzato ed eseguito di fila per diverse volte, aggiungi il metronomo: potresti partire da 60 BPM.
Usa un attacco deciso sulle note. Qui serve un suono percussivo, specialmente sulla corda di MI basso. Tieni conto del fatto che il plettro leggermente inclinato verso il basso ti aiuterà a non rimanere “impigliato”. Alcuni consigli:
- per quanto riguarda la diteggiatura, utilizza l’indice sulla quinta corda ed il medio sulla quarta;
- per quanto riguarda la plettrata, vai in giù tutte le volte che suoni la sesta e la quinta corda, mentre vai in su per le note sulla quarta corda.
Il riff funziona solo se riesci a renderlo fluido, come un motore che gira senza intoppi. Lavora su 4 misure di seguito perfette, poi passa a 8.
🎯 Obiettivo Realistico: con uno studio quotidiano (20 minuti al giorno), in 3–5 giorni puoi renderlo credibile e, soprattutto, suonarlo sopra la versione originale – il che dà una botta di adrenalina niente male!
Conclusioni
Come vedi, il tuo percorso può essere molto più semplice e naturale di quanto si creda.
Hai iniziato con 4 note emotive, hai continuato con un giro ripetitivo perfetto per la coordinazione e sei arrivato a un riff iconico per lavorare su timing e groove.
Tre livelli, tre obiettivi, tre successi immediati. La cosa più importante è che tu non abbia fretta. La chitarra non è una gara di velocità: goditi il processo e migliorerai al meglio! E ricorda: riesci davvero a costruire solide fondamenta solo se affronti una cosa alla volta, senza correre.
Ti ricordo che nel caso volessi seguire delle lezioni private di chitarra con i maestri certificati della scuola puoi andare a questo link: clicca qui.
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Sono sicuro che mettendo in pratica gli spezzoni di brani proposti in questo articolo ti potrai divertire e crescere allo strumento.
Buona musica ed Avanti così!



