OVERDRIVE: 3 Trucchi per usarlo in modo intelligente

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In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 29 alle 18:30, Luca Marinelli mostra 3 modi per utilizzare in modo intelligente l’overdrive.

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Benvenuti Strimpellari, in questo articolo analizzeremo 3 utilizzi alternativi e intelligenti dell’overdrive.

Mentre molti chitarristi principianti considerano l’overdrive semplicemente come una “distorsione leggera”, scopriremo oggi come questo effetto possa essere un vero e proprio coltellino svizzero per scolpire il vostro suono, offrendo tre utilizzi alternativi che vanno ben oltre il classico crunch.

L’Overdrive

Partiamo col vedere una definizione spesso abbinata all’overdrive: L’overdrive è un effetto elettronico usato in ambito musicale (in genere, per le chitarre), per ottenere una sorta di “leggera distorsione” del suono, chiamato crunch. Inizialmente, era causato dall’aumento esagerato del volume, degli amplificatori a valvole. Ma poi, dato che risultò interessante, fu rielaborato per gli stadi di preamplificazione, ottenendo così anche un maggior controllo sulla quantità di effetto e soprattutto sul volume finale del suono amplificato.

Per comprendere gli utilizzi dell’overdrive, è utile definire il suono di partenza. Nel contesto della lezione, si utilizza una simulazione di un amplificatore Fender Deluxe. Tuttavia, questo specifico suono è già leggermente “tirato” o saturo.

Un aspetto cruciale di questo suono base è la sua dinamicità. Un suono dinamico è un suono potenziale distorto che può essere controllato in tempo reale:

Con la strumentazione:

  • Utilizzando un humbucker o un single coil
  • Plettrando più piano o gestendo il volume sulla chitarra (non tenendolo al massimo), si ottiene un suono tendenzialmente più pulito.

I Controlli dell’Overdrive

Sebbene i simulatori moderni possano avere dei parametri aggiuntivi, un overdrive tradizionale a pedale (come ad esempio la simulazione del celebre Ibanez TS8, utilizzata negli esempi), ha tre controlli principali:

  • Level: Gestisce il volume di uscita del pedale. Può essere regolato per aumentare il volume rispetto al suono base dell’amplificatore.
  • Tone: Gestisce le frequenze. Permette di rendere il suono più “chiuso” o più “nasale”.
  • Drive/Gain: Gestisce la quantità di distorsione effettiva e la sensibilità con cui il suono risponde. È fondamentale capire che Gain e Volume sono parametri diversi. Si può avere alto volume ma zero drive, o mantenere il volume a Unity Gain (il volume del pedale acceso è uguale a quello spento) pur aumentando la quantità di distorsione.

Vediamo ora come possiamo sfruttare la combinazione di questi controlli in modi non convenzionali.

L’Overdrive come Boost

Il Boost è un pedale che, nel suo senso più semplice, serve solo ad alzare il volume del segnale. Possiamo configurare l’overdrive per svolgere questa funzione:

  • Gain/Drive: Quasi al minimo, in questo esempio è impostato a 1.5 su 10.
  • Tone: Circa a metà, in questo esempio è impostato a 6 su 10.
  • Volume/Level: in questo esempio aumenta il volume di 2 DB.

    L’obiettivo qui non è aggiungere distorsione dal pedale (che ha gain bassissimo, a 1.5 su 10), ma fare in modo che arrivi un segnale più alto all’amplificatore. Seguendo il principio storico (volume esagerato = saturazione), è l’amplificatore stesso che satura maggiormente a causa del segnale più forte in ingresso.

    Il suono di base, già leggermente sporco, diventa più distorto, più saturo, più ricco e più brillante, con un aumento percepibile delle armoniche. Questo utilizzo fornisce una spinta notevole (boost) senza dover massimizzare il controllo Drive del pedale.

    L’Overdrive sul Clean

    La distorsione ha una proprietà intrinseca: comprime il suono. Possiamo usare questa caratteristica per dare più corpo e attacco ai suoni puliti o agli arpeggi.

    • Gain/Drive: Un valore leggermente più alto rispetto all’esempio precedente, in questo caso è impostato a 3.5 su 10.
    • Tone: Circa a metà, in questo esempio è impostato a 6 su 10.
    • Volume/Level: a zero o Unity Gain (non si vuole aumentare il volume a prescindere che il pedale sia acceso o spento).

    Aumentando leggermente il gain (a 3.5 su 10) senza aumentare il volume, l’overdrive tende a comprimere leggermente il suono. Il compressore è un effetto che prende i picchi di volume più alti e i picchi di volume più bassi e li avvicina, rendendo il volume complessivo più omogeneo.

    Applicato alla chitarra, l’effetto di compressione ci dona un attacco più deciso e netto all’inizio delle note. Questo conferisce grinta e definizione quando si eseguono note singole o arpeggi su un suono clean (o quasi clean). Molti chitarristi, infatti, scelgono di non usare suoni perfettamente cristallini in fase di registrazione, preferendo un suono leggermente sporco gestito dinamicamente.

    L’Overdrive come Equalizzatore

    Il terzo utilizzo sfrutta la manopola del Tone in modo estremo per colorare il suono, al posto di un equalizzatore dedicato.

    • Gain/Drive: In questo esempio è di nuovo impostato quasi al minimo, a 1.5 su 10.
    • Tone: per fare caso alle differenze timbriche possiamo impostarlo prima a 10, rendendo il suono più acido, e successivamente a 0 per renderlo più scavato e chiuso.
    • Volume/Level: in questo esempio aumenta il volume di 2 DB.

    Sebbene un suono “acido” da solo non sia sempre piacevole all’orecchio, è estremamente efficace in un contesto di band. Un suono acido tende a bucare il mix, trovando spazi nelle frequenze dove gli altri strumenti (basso, batteria, chitarra ritmica meno brillante) non interferiscono.

    Conclusioni

    L’overdrive è uno strumento versatile per il chitarrista principiante o intermedio per scolpire il proprio suono.

    Queste indicazioni, focalizzate sui controlli essenziali (Level, Tone, Drive/Gain), sono pensate per essere applicabili alla maggior parte dei pedali overdrive e delle simulazioni. La capacità di apprezzare queste sottili differenze nel suono può richiedere pratica ed esperienza, ma con una guida mirata e l’ascolto attento, diventerà un elemento fondamentale nella vostra cassetta degli attrezzi chitarristica.
    Continuate ad esercitarvi e sperimentare con i vostri suoni!

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