
La serie Chitarristi Dimenticati è dedicata a tutti quei musicisti che non compaiono sulle copertine, ma che hanno influenzato generazioni di chitarristi e dato un contributo enorme al suono della musica che ascoltiamo ogni giorno.
Oggi è il turno di un altro gigante silenzioso: Carl Verheyen. Di cui andremo anche a vedere una soluzioni di setup del ponte davvero interessante, che potresti adottare anche sulla tua chitarra!
👋 Sono Roberto Gagliardi, maestro certificato Chitarra Facile, diplomato presso l’accademia Lizard di Torino con il massimo dei voti. Se vuoi seguire delle lezioni di chitarra private con me o con i nostri maestri certificati, clicca qui.
Chi è Carl Verheyen?
Carl Verheyen è un chitarrista, compositore e turnista americano nato nel 1954 a Pasadena, in California. È noto soprattutto per essere la chitarra solista dei Supertramp, ma la sua carriera va ben oltre i confini della band.
Con più di 10 album solisti e centinaia di registrazioni da studio, Verheyen è considerato uno dei chitarristi più versatili e completi della scena internazionale, capace di spaziare tra rock, jazz, blues e fusion con una fluidità disarmante.
Ha collaborato, tra gli altri, con: Supertramp, Bee Gees, Cher, Dolly Parton, Richard Marx, Stanley Clarke e Joe Bonamassa (in diverse jam e clinic).
Parallelamente, è stato anche session man per il cinema e la TV, contribuendo a colonne sonore di film come Mission: Impossible, Star Trek, The Crow, Collateral e molte produzioni Disney.
Se vuoi imparare come dare personalità al tuo tocco, studiare il suo fraseggio e il suo controllo dinamico può essere di grande insegnamento!
Cosa Lo Rende Speciale
Carl Verheyen è un chitarrista dal gusto raffinato e dalla tecnica impeccabile, ma ciò che lo rende unico è l’equilibrio tra virtuosismo e musicalità. Non suona mai per impressionare: suona per servire la canzone.
Tre caratteristiche lo rendono inconfondibile:
- hybrid picking → combina plettro e dita in modo estremamente fluido, creando un suono percussivo e dinamico;
- fraseggio melodico → ogni frase ha un senso melodico chiaro, spesso costruito su scale miste o intervalli poco convenzionali;
- controllo dinamico → varia continuamente l’intensità del tocco, ottenendo un suono “che respira”, quasi orchestrale.
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Le Sue Chitarre e Setup
Carl Verheyen è noto per il suo setup versatile, costruito attorno alla Fender Stratocaster, la sua chitarra preferita della quale Fender propone anche una versione che porta la sua firma.
Setup tipico:
- chitarra Fender Carl Verheyen Signature Stratocaster;
- corde 010–046;
- pickup single coil vintage-style, con wiring personalizzato per ottenere suoni “out of phase” più dolci;
- pedali come delay analogico, compressor, chorus e un leggero overdrive trasparente (tipicamente un Klon Centaur o BB Preamp);
- amplificatori principali Divided by 13, Fender Twin Reverb e Vox AC30.
Il suo suono è cristallino e dinamico: un perfetto equilibrio tra pulizia e calore.
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Il Segreto del Suo Ponte “Flottante Perfetto”

Uno degli aspetti più affascinanti del setup di Carl Verheyen è il modo in cui regola il ponte della sua Stratocaster. A differenza di molti chitarristi che lo tengono completamente appoggiato al corpo, Verheyen lo imposta in modo flottante controllato, con un’inclinazione precisa, sollevato dal corpo della chitarra di circa 1/8 di pollice (3 mm) nella parte posteriore.
Questo setup gli permette di:
- alzare di un tono la seconda corda (SI);
- alzare di un semitono la terza corda (SOL)
- alzare di un tono e mezzo la prima corda (MI cantino).
In questo modo, può ottenere vibrati verso l’alto e verso il basso estremamente musicali e intonati, senza mai perdere stabilità di accordatura. È un sistema che combina espressività e precisione, e che lui considera una delle chiavi del suo tocco personale.
Verheyen regola anche la tensione delle molle posteriori in modo asimmetrico: due molle tirate dritte e una leggermente diagonale, così da bilanciare la trazione del MI basso e ottenere una risposta più omogenea su tutte le corde.
Consiglio pratico: se vuoi provare il suo setup, inclina leggermente il ponte (non più di 3 mm) e regola le molle fino a ottenere la stessa escursione nei bending descritta sopra. Io stesso ho provato a replicare il suo setup per le mie Stratocaster ed ho trovato importanti benefici nell’accordatura. Per assurdo utilizzare il ponte ristabilisce l’accordatura!
Chitarristi Dimenticati
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Conclusione
Carl Verheyen rappresenta la quintessenza del chitarrista completo: tecnico ma musicale, raffinato ma accessibile, moderno ma con radici profonde nel blues e nel jazz.
Nonostante il suo enorme talento, è rimasto lontano dai riflettori, continuando a influenzare silenziosamente migliaia di chitarristi in tutto il mondo.
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Ci vediamo nel prossimo episodio della serie Chitarristi Dimenticati!



