3 Esercizi Facili e Veloci per migliorare MIGNOLO e ANULARE

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In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 5 alle 18:30, Luca Marinelli mostra 3 esercizi per migliorare il mignolo e l’anulare.

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Benvenuti Strimpellari in questo approfondimento dedicato a un tema fondamentale per ogni chitarrista, in particolare per coloro che sono ai primi passi o che cercano di affinare la propria tecnica: il potenziamento e l’indipendenza dell’anulare e del mignolo.

Queste due dita sono notoriamente le più deboli nei primi approcci allo strumento. Mentre l’indice e il medio vengono subito integrati nel fraseggio, l’anulare e, soprattutto, il mignolo tendono a rimanere in disparte.

L’Anatomia

Perché l’anulare e il mignolo sono intrinsecamente più difficili da controllare? La risposta risiede nell’anatomia della mano. Anulare e mignolo, infatti, sono tendenzialmente le dita più deboli della mano in quanto condividono diverse strutture con altre dita:

  • Nervo Ulnare: Questo nervo è condiviso tra il mignolo e l’anulare. La sua funzione si deve suddividere tra queste due dita, il che complica la sensibilità e il lavoro di ciascun dito, rendendone più complessa l’indipendenza e il movimento.
  • Muscoli Estensori: Gli estensori (i muscoli e tendini che permettono di allungare le dita) sono spesso condivisi. Mentre l’indice e il mignolo hanno estensori “propri” (più esterni), il medio e l’anulare condividono un estensore comune. Di conseguenza, l’anulare condivide il nervo ulnare con il mignolo e il muscolo estensore con il medio.

Questa mancanza di strutture uniche e indipendenti fa sì che, soprattutto all’inizio, il movimento di un dito possa portarsi dietro quello del dito adiacente. L’obiettivo di questi esercizi è superare questa interdipendenza fisica.

Esercizio 1

Questo esercizio è specificamente progettato per stressare anulare e mignolo. Consiglio di studiare l’esercizio a pezzi, quattro note alla volta.

Nel primo quarto eseguirai il tasto 13 della corda di SI con l’indice e i tasti 16, 15 e 16 con mignolo anulare e nuovamente mignolo, della corda di MI cantino.

Il secondo quarto sarà sostanzialmente identico, cambierà unicamente il tasto 13, sempre eseguito dall’indice ma sulla corda di MI cantino.

Nel terzo quarto eseguirai la sequenza mignolo, medio, indice e mignolo ai tasti 18, 16 e 15 della corda di MI cantino e 18 della corda di SI.

Nel quarto quarto eseguirai i tasti 16, 15, 16 e 18 (medio, indice, medio e mignolo) sulla corda di SI.

L’obiettivo primario non è la velocità, ma la pulizia e l’indipendenza delle dita. Se necessario, eseguire l’esercizio pensando in ottavi anziché in sedicesimi.

Esercizio 2

Questo esercizio è più “verticale” rispetto al primo e si concentra su un arpeggio di FAmaj7. È progettato appositamente con una diteggiatura che costringe l’uso intenso di anulare e mignolo (3 e 4) sin dalle prime note.

Nel primo quarto eseguirai i tasti 7 e 8 della corda di LA con l’anulare e il mignolo, il tasto 7 con l’anulare della corda di RE e il tasto 5 con l’indice della corda di SOL.

Nel secondo quarto eseguirai il i tasti 7 e 5 della corda di SOL con anulare e indice, il tasto 7 della corda di RE con l’anulare e il tasto 8 della corda di LA col mignolo.

Il terzo quarto è identico al primo.

Nel quarto quarto eseguirai i tasti 7, 9, 7 e 5 (medio, mignolo, medio e indice) sulla corda di SOL.

Questo esercizio può risultare più complesso del primo a causa del suo sviluppo verticale e del pattern inusuale che alterna anulare e mignolo.

Esercizio 3

L’ultimo esercizio si basa sull’alternanza costante tra anulare (3) e mignolo (4) in un contesto di intervalli specifici, ripetendo un modello ogni otto note.
Questo modello si concentra principalmente sulle corde di SI e MI cantino.

Nel primo quarto eseguirai i tasti 7 della corda di SI col medio, i tasti 5, 7 e 5 con l’indice, anulare e indice della corda di MI cantino.

Nel primo quarto eseguirai i tasti 7 della corda di SI col medio, i tasti 5, 9 e 5 con l’indice, mignolo e indice della corda di MI cantino.

Il terzo quarto è identico al primo.

Il quarto quarto è identico al secondo.

Muting e Pulizia In questo esercizio, è fondamentale non lasciare le dita costantemente premute. Se si lascia tutto giù, il risultato sonoro sarà confuso, con la somma delle note che crea un effetto indesiderato. Bisogna sollevare il medio e l’indice subito dopo aver suonato per evitare che le note continuino a risuonare.

Conclusioni

Questi tre esercizi rappresentano un allenamento mirato e intensivo per sconfiggere la debolezza intrinseca di anulare e mignolo. La difficoltà che potrete riscontrare, specialmente con il mignolo, è non solo normale ma desiderata, in quanto l’obiettivo è proprio mettere in difficoltà queste dita per renderle più forti e reattive.

La costanza nel lavorare su questi schemi di diteggiatura non convenzionali e faticosi vi permetterà di superare i limiti imposti dall’anatomia e di sbloccare il pieno potenziale della vostra mano sulla chitarra.

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