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Lezioni di Chitarra

Quanto Tempo Serve per Imparare Davvero a Suonare la Chitarra?

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Quanto Tempo Serve per Imparare Davvero a Suonare la Chitarra?

Una delle domande più frequenti tra i miei allievi o semplicemente da parte di persone curiose riguardo il mio lavoro è: “Quanto tempo serve per imparare a suonare la chitarra?”.

Generalmente, la mia risposta è sempre “dipende”: ed è vero!

Perché imparare a suonare questo strumento meraviglioso è un percorso personale, che dipende da diversi fattori: obiettivi, costanza, metodo di studio e, ultima ma non per importanza, motivazione.

Ma voglio spiegarti meglio, nel dettaglio, quanto affermato.

👋 Sono Federica Matera, maestra certificata di Chitarra Facile, laureata al Conservatorio di Milano, cantautrice/chitarrista, produttrice e compositrice. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con i maestri della scuola: clicca qui.

Cosa Significa “Imparare Davvero” a Suonare La Chitarra?

Prima di parlare di tempi, è importante chiarire cosa si intende per “saper suonare”.

Per alcuni significa riuscire ad accompagnarsi sulle canzoni che gli piacciono, magari con pochi accordi e concentrandosi sulla ritmica e, perché no, sul “cantare e suonare” (a proposito, potrebbe interessarti quest’altro mio articolo: Come Suonare e Cantare con la Chitarra: Guida in 3 Step); per altri è eseguire assoli complessi; per altri è la conoscenza della musica a 360° per comporre; per altri è diletto, mentre per altri ancora è un obiettivo lavorativo (live, dischi, sessioni come turnisti, ect.).

Insomma, così diventa complesso dare una risposta precisa alla domanda iniziale di questo articolo ma, in generale, possiamo partire dalla distinzione di tre livelli:

  • principiante: si imparano gli accordi di base, il ritmo e le prime canzoni. Si entra in punta di piedi nell’approccio alla teoria musicale (che io sempre consiglio) e si impara piano piano ad orientarsi sul manico. Si approcciano figurazioni ritmiche come i quarti, gli ottavi e i sedicesimi;
  • intermedio: si sviluppa una buona tecnica, si conoscono scale, barré, arpeggi e si suona con maggiore sicurezza. Il metronomo non è più un “nemico” ma un valido alleato che aiuta ad affrontare figurazioni più complesse (come sincopi, terzine, etc.) e ad approcciare pezzi più tecnici, come studi per chitarra più avanzati, soprattutto se si affronta un percorso di lettura musicale. Si studiano gli accordi di settima, estesi e/o un po’ di soli iconici (se ci si proietta anche in un percorso solistico oltre che ritmico);
  • avanzato: si ha controllo completo dello strumento, si improvvisa, si suona in diversi stili e contesti. Si diventa autonomi nello studio, nelle routine di allenamento e si affrontano tecnicismi e studi complessi. Insomma, si diventa “professionali”.

Ogni livello, ovviamente, ha i suoi tempi di apprendimento: proviamo ad individuarli, di seguito.

I Primi Risultati: da Poche Settimane a Qualche Mese

Con uno studio regolare (20–30 minuti al giorno), molti principianti riescono a suonare le prime canzoni già dopo 1–3 mesi. In questa fase il lavoro è concentrato sulla coordinazione delle mani, sul memorizzare gli accordi e sul senso del ritmo, con lo studio di ritmiche basilari.

È il periodo più delicato: i progressi sono rapidi, ma gli obiettivi diventano via via più complessi. È importante procedere per step e non abbandonarsi alla “frustrazione” che ogni chitarrista in erba conosce molto bene!

È molto d’aiuto, in questa fase, rivolgersi subito ad un insegnante (clicca qui e scopri le nostre lezioni private), o ad un corso creato con un metodo studiato nei minimi dettagli e basato sulle scienze cognitive (clicca qui per iniziare con il nostro corso gratuito) perché, come dico sempre ai miei allievi: “Meglio imparare le cose da zero ma ben impostate da subito, piuttosto che correggere gli errori memorizzati”. Diventa quindi fondamentale la scelta di un percorso di chitarra qualificato e professionale.

Costruire Una Vera Competenza: 1–2 Anni

Per raggiungere un livello intermedio servono in media 1 o 2 anni di pratica costante. Qui la differenza la fa la qualità dello studio e la costanza: gli esercizi mirati, l’uso del metronomo, l’ascolto attento.

Chiaramente, per evitare di “sprecare” tempo ed energie in pratiche sbagliate, è di grandissimo aiuto seguire un percorso ben strutturato, attraverso dei corsi o anche con il supporto di un insegnante che monitori gli step di crescita e i progressi.

In questa fase si inizia a “pensare da chitarristi”, entrando nel dettaglio e nella comprensione di ciò che si sta suonando.

Diventare Davvero Bravi: Un Percorso Continuo

Arrivare a un livello avanzato può richiedere diversi anni, volendo quantificare direi 5 o più.

Ma la verità è che non esiste un punto di arrivo definitivo.

Anche chitarristi esperti continuano a studiare, a migliorare e scoprire nuovi stili, ad aggiornarsi ed aggiornare il proprio setup e il proprio mindset.

Ed è proprio questo il bello: la chitarra è uno strumento che cresce con chi lo suona, che cambia nel tempo, che regala sempre esperienze nuove…a chi è disposto ad ascoltare e a migliorarsi sempre.

E Quali Sono I Fattori Che Influenzano I Tempi?

Come specificato in apertura, alcuni elementi possono accelerare o rallentare l’apprendimento:

  • costanza: meglio poco ogni giorno che tanto una volta a settimana. Come dice sempre David Carelse, il fondatore della nostra scuola Chitarra Facile, e come ho affermato anche nel mio precedente articolo, dove parlo di come settare uno studio costante e funzionale (che puoi recuperare a questo link, clicca qui). 15/30 minuti al giorno, ma fatti BENE, sono meglio di due ore ogni due giorni: la muscolatura si stressa di meno e si riesce a mantenere la concentrazione alta per tutta la durata della sessione;
  • metodo: studiare su un metodo a caso, o senza una guida, può far perdere tempo e impostare male le basi. Affidarsi a un buon metodo, o ad un insegnante che imposti il percorso e aiuti a delineare una routine è sempre consigliato;
  • motivazione: suonare ciò che piace mantiene viva la voglia di migliorare. Fondamentale è anche il porsi degli obiettivi da raggiungere nel tempo, scomponendoli poi in micro-step da cambiare periodicamente (ogni settimana, ogni due, etc.);
  • ascolto e pratica attiva: imparare anche osservando e ascoltando altri musicisti. Si, anche e soprattutto quelli che ci piacciono (Slash, David Gilmour, Mark Knopfler, ect).

Conclusione

Imparare davvero a suonare la chitarra non è una corsa contro il tempo, ma un viaggio, e la vera soddisfazione nasce con la continuità e la passione. Più che chiedersi “quanto tempo ci vuole?”, credo che la domanda giusta sia: “quanto sei disposto a divertirti lungo il percorso?”.

Ti ricordo che nel caso volessi seguire delle lezioni private di chitarra con i maestri certificati della scuola puoi andare a questo link: clicca qui.

Oppure qui trovi l’elenco dei corsi online: clicca qui per sfogliare il catalogo.

Alla prossima!

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