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La Chitarra Folk di Elizabeth Cotten e il suo “Cotten Picking”

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La Chitarra Folk di Elizabeth Cotten e il suo “Cotten Picking”

Tra le figure più affascinanti e rivoluzionarie della chitarra del XX secolo emerge la personalità, purtroppo un po’ dimenticata, di Elizabeth “Libba” Cotten, cantante, chitarrista e compositrice statunitense.

La Cotten, partendo da una necessità fisica ed economica, è riuscita a creare uno stile e tecnica unici al mondo, ispirando molti grandi chitarristi folk e blues fino agli anni ’60.

In questo articolo parleremo dalla sua vita un po’ sfortunata, analizzeremo la sua particolare reinterpretazione del classico fingerpicking e vedremo lo sbocciare della sua carriera.

👋 Sono Veronica Scatemburlo, maestra certificata di Chitarra Facile, diplomata al Liceo Musicale in chitarra classica, specializzata in fingerstyle e musica classica e content creator. Se vuoi studiare chitarra con me o con gli altri maestri certificati della scuola, clicca qui.

La Vita

Elizabeth Cotten nasce a Chapel Hill in Carolina del Nord nel 1893. La più giovane di cinque figli, inizia a lavorare come domestica sin dall’età di 9 anni viste le umilissime origini della famiglia.

Accompagnato al lavoro quotidiano c’era la passione della musica, che sbocciò sin dalla tenera età grazie al banjo del fratello, che “rubava” mentre lui era fuori casa. Grazie ad un lavoro più stabile, sempre da domestica che condivideva con la madre, riuscì in qualche mese a guadagnare 3.75$, permettendosi così la sua prima vera chitarra del marchio Sears and Roebuck. In pochissimo tempo e completamente da autodidatta diventò abilissima nello strumento che, come il banjo del fratello, suonava “al contrario” in quanto mancina.

Iniziò a suonare quotidianamente, a cantare e anche a comporre. A soli 17 anni, però, si sposò con Frank Cotten, ebbe una figlia e, dunque, abbandonò la chitarra, dedicandosi solo al ruolo di madre e moglie. Dopo alcuni viaggi si stabilì vicino a Washington dove, dopo il matrimonio della figlia, lasciò il marito. A circa sessant’anni venne riscoperta come chitarrista mentre lavorava presso la famiglia Seeger: famiglia di musicisti e cantanti folk per generazioni, particolarmente apprezzati e conosciuti in America.

Da qui ripartì, o meglio, partì per davvero la sua carriera. Dopo aver ripreso in mano lo strumento quasi da zero, con un’incredibile rapidità, venne nuovamente a galla tutto il suo talento. Mike Seeger iniziò a registrarla mentre suonava e, proprio da queste sessioni, nacque il suo primo album. Quindi, iniziò finalmente il suo lavoro concertistico che portò avanti fino alla fine della sua vita. Elizabeth si spense all’età di 94 anni a Syracuse, New York.

Il Cotten Picking

Mancina e autodidatta, la Cotten riuscì a fare di tutte le sue debolezze la propria forza. Per mancanza di fondi, seppur mancina, iniziò a suonare con il banjo del fratello, strumento da destri. Anche la sua prima chitarra era da destri. A quel tempo, infatti, le chitarre mancine erano estremamente rare e costose, ed Elizabeth non poteva di certo permettersele. Tutto ciò la costrinse, dunque, ad adattarsi allo strumento.

Sperimentando sulla chitarra e approfondendo le tecniche del fingerstyle, tipiche del contesto folk delle aree rurali dell’America di fine ‘800 e inizio ‘900, la Cotten inizia a definire uno stile tutto suo: suona le corde acute, indirizzate alla melodia, con il pollice (vista la loro posizione verso l’alto data la chitarra imbracciata sottosopra) e le corde gravi, per il basso, spesso alternato, con l’indice e il medio.

Il risultato è un basso alternato costante e ritmico e una melodia forte, nitida e spesso sincopata. La tecnica venne denominata proprio Cotten Picking.

La Carriera

La sua carriera sbocciò grazie all’aiuto della famiglia Seeger, in particolare Mike, polistrumentista e cantante di buona fama. Nel 1958, proprio grazie alle registrazioni che Mike fece di “Libba” (pseudonimo della chitarrista), nacque il suo primo album: Folksongs and Instrumentals with Guitar. Quest’ultimo, contenente alcuni dei suoi più grandi successi, divenne una pietra miliare della musica folk degli anni ’60, crescendo come uno dei pochi album autentici del genere.

Accanto alle registrazioni, Elizabeth cominciò anche la sua attività concertistica, che inaugurò con concerti per senatori o membri del congresso; tra cui anche John F. Kennedy. In breve tempo, con il diffondersi dei suoi lavori, la Cotten cominciò ad andare in tour in tutta l’America del Nord, partecipando a svariati festival di musica folk, country e blues.

Intanto, il suo capolavoro Freight Train, divenne un classico istantaneo, studiato e reinterpretato da molteplici artisti come Jerry Garcia, Bob Dylan, Joe Dassin, Joan Baez e molti altri.

Tra i tour e le registrazioni Elizabeth ricevette anche premi e riconoscimenti, tra questi, il National Folk 1972 Burl Ives Award per il suo contributo alla musica folk, o la menzione nel libro Dream a World: Portraits of Black Women Who Changed America.

Registrò altri tre CD e continuò ad andare in tour fino all’età di ottant’anni. L’ultimo concerto che svolse fu a New York City, nel 1987, poco prima della sua morte nella città di Syracuse, dove era riuscita a comprare una casa e a raggiungere la tanto bramata serenità.

Conclusioni

La storia, lo stile, la tecnica e i lavori di Elizabeth Cotten rimangono tutt’oggi fondamentali per lo studio della chitarra folk. Pur essendo una chitarrista un po’ dimenticata le sue composizioni rimangono eterne nei repertori di migliaia di chitarristi, che le studiano e apprezzano ogni giorno.

La storia di “Libba” rimane un grande esempio di duro lavoro e grande talento, fondamentale da ricordare e, perchè no, da studiare per immergersi in un genere e una realtà distanti dalle nostre abitudini.

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Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti abbia incuriosito, ci vediamo al prossimo!

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