Attenzione! Pericolo!
L’esercizio che segue metterà a dura prova il vostro mignolo sinistro.
Sarà una vera sfida per tutti coloro che possiedono spirito d’avventura, temerarietà e coraggio. Si comincia! 💪
Ma prima un paio di precisazioni:
- scandisci la pratica dalle giuste pause per evitare dolori o tensioni eccessive;
- per il corretto svolgersi dell’esercizio è necessario saper mantenere la posizione del barrè per un lungo periodo di tempo, per cui, se ancora c’è qualche difficoltà nel gestire questa tecnica, sarebbe meglio mettere tutto da parte fino a quando questo tipo di accordi non risulterà più semplice e agile.
Sono Matteo Brigo, maestro certificato di Chitarra Facile, laureato in Discipline Musicali, con oltre 20 anni di esperienza ed autore di diversi album solisti. Se vuoi seguire delle lezioni private con me o con altri maestri certificati della scuola, clicca qui.
Iniziamo!
Ora finalmente possiamo cominciare. Con una domanda…
… Ma quante ne hanno inventate i Beatles?
Centinaia di idee, genialate e sperimentazioni. In pochi anni di attività sono stati in grado di tracciare la rotta della musica leggera mondiale e diventarne il simbolo per antonomasia. Status che ancora oggi è vivo e ben lungi dal mostrare segni di cedimento.
Quello che andremo a vedere oggi è il riff tratto da “I Feel Fine”, brano composto da John Lennon e pubblicato nel 1964.
Tra l’altro c’è anche un interessante aneddoto chitarristico che caratterizza questo pezzo e che è degno di essere raccontato. Pare infatti che, durante la registrazione, la chitarra a tutto volume fosse stata inavvertitamente avvicinata da un distratto John all’amplificatore, provocandone il tipico effetto Larsen (un feedback acustico o “fischio”). Quella che era a tutti gli effetti una svista, un errore tecnico, e che in circostanze normali sarebbe stata eliminata senza pietà, è stata invece mantenuta, divenendo un classico, uno degli stratagemmi più utilizzati e amati da ogni “chitarrista distorto” che si rispetti. La si può sentire proprio all’inizio del brano, prima che il celeberrimo riff dia il via alle danze.
Ma non siamo qui per parlare di distorsione. Siamo qui per sfondare di fatica il nostro mignolo e per renderlo il principe della nostra mano sinistra, dopo anni di sottomissione e scherno da parte delle altre tre dita più forti.
Vediamo quindi di entrare nel dettaglio e analizzare il riff principale. Per eseguirlo è necessario mantenere la posizione tipica del barrè maggiore (quello nella forma di MI del CAGED, per capirci): il riff è eseguito come fosse un arpeggio.

NOTA: La TAB è stata adattata per poter eseguire il pattern su tutti gli accordi del giro, per cui potresti sentire delle leggere differenze rispetto all’originale.
Leggendo la tablatura soprastante (clicca qui se non sai come leggerla), puoi notare che il tuo mignolo, inizialmente posizionato sulla quarta corda al tasto 12, dovrà:
- sollevarsi per far risuonare la nota al tasto 10 premuta dal barrè dell’indice (cerca di far suonare pulita e nitida la nota);
- abbassarsi al tasto 12 della terza corda , che dovrà poi alzarsi per far cantare la nota al tasto 11 (premuto dal medio);
- tornare alla sua quarta corda ma con un allargo per raggiungere il tasto 14 (questa è la parte più difficile!);
- dopodiché risuona la nota al tasto 11 della terza corda (dito medio) prima di concludere ribadendo la nota tenuta dal mignolo.
Si ottiene la figura di un accordo maggiore add9, una delle posizioni più mostruose possibili per larghezza e ampiezza della mano, ma dotata di un fascino e di una sonorità meravigliosa. Vi consiglio di provare a eseguirlo anche da solo per sentirne la bellezza, provando anche la variante minore (basterà in questo caso alzare il medio come in un normale barrè minore). È un accordo davvero suggestivo, molto presente nei grandi classici della musica pop e rock. Lo si può sentire in brani come Purple Rain di Prince o in Every Breath You Take dei Police.
Questo pattern verrà eseguito in punti diversi del manico, ma lo schema è sempre lo stesso, per cui, una volta imparato, basterà spostarsi di posizione e ripeterlo. Ad esempio tutto comincia in posizione di RE al tasto 10, si sposta subito in posizione di DO al tasto 8, per poi concludere in posizione di SOL al tasto 3. Quest’ultima posizione risulterà essere la più difficile in quanto i tasti saranno più larghi.
Conclusione
Eseguire e impratichirsi con questo piccolo esercizio permetterà di allenare l’indipendenza del mignolo, aumenterà la sua flessibilità nella parte in cui dovrà allargarsi e potenzierà la pulizia e la gestione degli accordi in barrè.
E, come se non bastasse, permetterà di suonare un grande classico di un gruppo leggendario, arricchendo il proprio repertorio e la fantasia nella gestione di riff e arpeggi.
Inoltre, per concludere, il riff è anche una cit. presente nel Pippero di Elio e le Storie Tese. Un motivo in più per non lasciarselo sfuggire!
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Alla prossima!




