Il giro d’apertura di “Breaking the Law” dei Judas Priest è uno di quei riff che per la loro semplicità, con le loro poche note, sono diventati un vero e proprio INNO della musica Metal e in generale hanno fatto la storia della musica.
Entra in modo prepotente, senza giri di parole, con quel movimento nervoso e ribelle che sa di giacca di pelle e di strade di provincia inglese. È Heavy Metal puro, eppure ti resta fisso nella testa per ore. E per chi vuole avvicinarsi al Metal senza affogare in scale difficili è il punto di partenza ideale: poche note, tanto carattere.
Nel video Luca Marinelli ti guida nota per nota sul riff iniziale e ti fa vedere due diteggiature diverse per suonarlo: una comoda in prima posizione e una che ti abitua a muoverti sul manico. Prendi la chitarra e partiamo.
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Panoramica della canzone
“Breaking the Law” esce il 30 maggio 1980 su British Steel, il disco che porta i Judas Priest verso un suono più asciutto e diretto rispetto agli esordi. Il brano diventa uno dei loro pezzi più amati dal vivo e sale fino al dodicesimo posto delle classifiche inglesi, il piazzamento più alto della band insieme a “Living After Midnight“, tratta dallo stesso album.
C’è un dettaglio che racconta bene com’era fatta la musica di quegli anni. Nel 1980 erano pochi (e per pochi), quindi gli strani effetti sonori del pezzo la band se li costruì da zero, nello studio ricavato a Tittenhurst Park, la tenuta che era stata di John Lennon.
Quel rumore di vetri rotti che senti nel brano sono vere bottiglie del latte spaccate in sala. E la sirena della polizia che ti riporta dentro al riff dopo il ponte è un altro effetto inventato sul momento.
L’idea della canzone, invece, era nata prima: il chitarrista Glenn Tipton l’ha buttata giù in una giornata di pioggia, chiuso in una fattoria dello Staffordshire, quasi per gioco. Da quel giro un po’ cupo è uscito uno degli inni più riconoscibili del metal britannico.
Caratteristiche principali del brano:
- Album: British Steel (1980)
- Etichetta: Columbia / CBS
- Chitarristi: Glenn Tipton e K.K. Downing
- Tonalità: La minore
- Stile: Heavy metal
- Difficoltà: Principiante
Per un principiante è una piccola miniera. Il riff è corto, sta quasi tutto su due corde e ti costringe a tenere un tempo costante con la mano destra. Impararlo per bene vuol dire portarsi a casa timing e precisione, due cose che poi ti servono in qualunque brano rock deciderai di affrontare.
Cosa ti serve per suonarla
- Una chitarra elettrica (idealmente con humbucker per quel sound corposo)
- Un amplificatore con un buon canale crunch / overdrive
- Plettro di durezza media
- Accordatura standard (E-A-D-G-B-E)
Il riff principale
Il riff è in La minore e gira intorno a poche note ribattute con un ritmo incalzante. Parti dalla corda a vuoto, sali per gradi e poi ripeti il movimento chiudendo la frase. È quella ripetizione ostinata, con le sue piccole pause, a dargli l’aria minacciosa. La difficoltà non sta nelle note ma nel tenerle tutte uguali e ben scandite, senza correre. Qui sotto trovi la prima diteggiatura, comoda in prima posizione:

Consigli per l’esecuzione:
- Tieni la pennata stabile e decisa, non esitare tra una nota e l’altra
- Parti lento con il metronomo intorno a 90 bpm, poi sali fino ai 120 del brano
- Attenzione alle pause: il silenzio fa parte del riff tanto quanto le note
La seconda diteggiatura
La seconda versione è lo stesso identico riff, suonato però con una diteggiatura diversa che ti porta un po’ più su lungo il manico e tira in ballo anche il mignolo sul quinto tasto. È un esercizio ottimo: ti fa capire che la stessa frase la puoi suonare in più punti della tastiera e prepara la mano ai movimenti che userai nei brani più tosti. Il consiglio di Luca è di macinare prima la Diteggiatura A finché non ti viene sotto le dita, e solo dopo passare alla B.

Sound e impostazioni dell’amplificatore
Per avvicinarti al suono originale Luca ti consiglia queste impostazioni di partenza (poi adatta in base alla tua strumentazione):
- Gain: medio-alto, ma non completamente saturo
- Bassi: medi
- Medi: medio-alti, per far uscire il corpo del riff
- Alti: medio-alti per quella brillantezza tagliente
- Riverbero: appena un velo
Conclusione
“Breaking the Law” dimostra una cosa che nel metal conta parecchio: non servono mille note per lasciare il segno, serve il riff giusto suonato con convinzione. Lavorando su questo giro alleni la costanza della pennata, il controllo delle pause e la pulizia sulle corde basse. Sono fondamentali che ti tornano utili appena vorrai mettere le mani su qualcosa di più impegnativo.
Ora tocca a te. Prendi la chitarra, parti piano con il metronomo e poi alza il volume. Se il tutorial ti è stato utile, lascia un commento sotto il video e scrivi quale riff vuoi imparare la prossima settimana. Buon Metal a tutti! 🤘




