“Hammer to Fall” dei Queen inizia con un Riff di chitarra del mitico Brian May che mette subito in chiaro che si tratterà di una canzone con un’energia pazzesca. Un riff costruito apposta per far cantare uno stadio intero, potente ma per niente complicato. Ed è qui la sorpresa: dietro quel muro di suono c’è una sequenza di accordi che puoi imparare anche se hai preso la chitarra in mano da poco.
In questo tutorial ci occupiamo solo del riff principale, quello dell’intro che poi torna per tutta la canzone. Luca Marinelli te lo mostra passo dopo passo, con calma, così lo metti a posto per bene senza correre.
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Panoramica della canzone
“Hammer to Fall” esce nel 1984 dentro The Works, il disco con cui i Queen tornano al rock più diretto dopo qualche anno di sperimentazioni. La firma è proprio del nostro Brian May, e il pezzo diventa il quarto e ultimo singolo estratto dall’album. La versione su 45 giri era accorciata di una trentina di secondi rispetto a quella del disco. In Inghilterra arrivò al numero 13 in classifica.
Il testo nasconde molto più di quanto il ritmo trascinante lasci pensare. Brian May ha spiegato che la canzone parla in fondo di vita e di morte, del fatto che la fine fa parte del gioco: il martello che cade è la sua immagine per la “falce“, il momento che prima o poi arriva per tutti.
Sotto c’è anche un’ombra più concreta, quella della Guerra Fredda. May ha raccontato che il fungo atomico faceva parte del suo immaginario da ragazzino, cresciuto negli anni della crisi di Cuba con la paura della bomba sempre sullo sfondo. Eppure dal vivo era pura festa. “Hammer to Fall” era uno dei brani che i Queen amavano di più suonare in concerto, e al Live Aid del 1985 fu il terzo pezzo della loro mezz’ora, subito dopo “Bohemian Rhapsody” e “Radio Ga Ga”, con Freddie Mercury che teneva in pugno il pubblico come sapeva fare solo lui.
Caratteristiche principali del brano:
- Album: The Works (1984)
- Etichetta: EMI
- Autore del brano: Brian May
- Tonalità: La maggiore
- Stile: Hard rock / classic rock
- Difficoltà: Principiante
Per chi sta imparando è un piccolo tesoro. Ti insegna che non servono mille note per fare una parte che resta in testa. Contano il tempo, la decisione della mano destra e quella carica di energia che trasforma pochi accordi in qualcosa che tutti riconoscono al primo ascolto.
Cosa ti serve per suonarlo
- Una chitarra elettrica
- Un amplificatore con un buon canale crunch / overdrive
- Plettro di durezza media
- Accordatura standard (E-A-D-G-B-E)
Il riff principale
Il riff gira tutto su una serie di accordi che scendono uno dopo l’altro, tenuti insieme da un ritmo dritto in ottavi a 120 di metronomo. La tonalità è La maggiore e le posizioni sono quelle che probabilmente conosci già: niente diteggiature acrobatiche.
Il segreto non sta nella mano sinistra ma nella destra. La plettrata deve restare costante e bella decisa, perché è lei a dare al riff quella spinta Rock. Brian May lo suonava sulla sua inconfondibile Red Special con un vecchio Vox AC30, ma per iniziare bastano una elettrica e un filo di distorsione.

Consigli per l’esecuzione:
- Tieni la pennata stabile e decisa, non esitare
- Cura i cambi di accordo: devono arrivare puliti e a tempo
- Parti lento col metronomo e alza la velocità solo quando il giro ti viene sciolto
Sound e impostazioni dell’amplificatore
Per avvicinarti al suono originale Luca ti consiglia queste impostazioni di partenza (poi adatta in base alla tua strumentazione):
- Gain: medio, un crunch pieno ma non saturo
- Bassi: medi
- Medi: medio-alti, per quel corpo tipico del suono di May
- Alti: medio-alti per la brillantezza che taglia
- Riverbero: appena un velo
Conclusione
Portarti a casa il riff di “Hammer to Fall” vuol dire allenare una cosa che ti serve in tutto il rock: la tenuta ritmica. Gli accordi cambiano, ma se la mano destra resta ferma sul tempo il brano prende vita da solo. Parti piano col metronomo, senti bene ogni cambio, e solo dopo alza la velocità fino ai 120 originali.
Adesso tocca a te. Prendi la chitarra, fai partire il video e suonaci sopra finché non ti viene naturale. Se ti va, lascia un commento sotto al video e raccontaci com’è andata, e iscriviti al canale per non perderti i prossimi tutorial. Buono strimpellare!




