
Hai mai avuto la sensazione, magari mentre studiavi un riff o un passaggio difficile, di non non riuscire ad elaborare fino in fondo quello che stavi suonando? Di non avere abbastanza controllo sulle tue mani?
Ci sono passato anch’io!
Suonare la chitarra è un’attività complessa, che richiede lo sviluppo di grande coordinazione ed indipendenza tra la mano destra e la mano sinistra e talvolta diventa complicato gestirle contemporaneamente!
Infatti, se mi sto approcciando a qualcosa di nuovo con più elementi ai quali prestare attenzione, la mia concentrazione sarà suddivisa per ognuno di questi. Nel caso delle mani: 50% sulla destra e 50% sulla sinistra.
Motivo per cui oggi vorrei parlarti di un metodo pratico ed efficace per arrivare al 100%: isolare la mano destra e la mano sinistra nello studio!
👋 Ciao, sono Dave Birmingham, maestro certificato di Chitarra Facile, diplomato al corso CCR della Rock Guitar Academy e chitarrista/cantante delle band BIRMINGHAM e Fragments Of Sorrow. Se vuoi seguire delle lezioni private con me o con altri maestri certificati della scuola, clicca qui.
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Perché Non Riusciamo a Concentrarci?
Per il nostro cervello può essere molto difficile controllare contemporaneamente gesti diversi senza averli ancora automatizzati.
Ti faccio un esempio: quando si impara a guidare la macchina, le prime volte si guarda la leva del cambio per cambiare marcia. Quando invece si prende confidenza con questo gesto, diventa automatico.
Il problema è che spesso cerchiamo di fare tutto insieme, anche quando le due mani non sono ancora indipendenti. Pretendiamo di coordinare plettrate, diteggiature, ritmo e precisione tutto in una volta. Il risultato? Confusione e concentrazione dimezzata.
In queste condizioni, il nostro cervello è come un computer con troppe finestre aperte: funziona lentamente, si surriscalda e rischia di “crashare”.
I Primi Segni del Cambiamento
La soluzione è semplice, ma potentissima: dividere e conquistare. Isoliamo la mano destra e la mano sinistra, capiamo cosa stanno facendo separatamente e solo dopo le mettiamo di nuovo insieme.
Ti accorgerai che isolare le mani ti aiuta a:
- capire dove stai sbagliando;
- intervenire su dinamiche di movimento specifiche;
- migliorare con velocità esponenziale nel movimento.
Quando impari a concentrarti davvero su un movimento sul quale ti stai esercitando da un po’ di tempo, inizi a sviluppare la memoria muscolare, quella che ti permette di suonare passaggi complessi o veloci.
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Come Isolare la Mano Destra
Comincia da qui, soprattutto se le plettrate non sono sempre precise.
Esercizio: scegli un pattern ritmico (per lo strumming) o memorizza il pattern solo con la destra nel caso tu stia studiando un lick di chitarra solista. Blocca completamente la mano sinistra — puoi addirittura lasciarla appoggiata al manico senza premere nulla (per eseguire delle ghost notes). Concentrati solo su:
- ritmo;
- movimento del polso;
- controllo della dinamica;
- meccanica di movimento.
Puoi anche registrarti in un video o guardarti allo specchio per cambiare la tua prospettiva. Ho scritto un articolo dove spiego questa tecnica di studio: clicca qui.
Come Isolare la Mano Sinistra

Adesso invertiamo il processo.
Se vuoi assicurarti che la mano stia diteggiando correttamente i tasti, imita la tecnica del tapping, ma con una sola mano. Puoi utilizzare un Muter, detto anche FretWrap, per stoppare le corde; in alternativa va bene un qualsiasi tessuto da legare all’inizio del manico (assicurati di non stringere troppo forte, per non farlo diventare un capotasto).
Senza usare la plettrata, suona una scala molto lentamente e con un tocco leggero. Evita il legato; piuttosto, percuoti ogni tasto: il legato rischierebbe di farti fare un over-lavoro sull’esercizio. Concentrati sulla pulizia e sulla fluidità.
Noterai subito quali dita sono meno precise, e potrai lavorarci con calma, senza la pressione di dover pensare alla coordinazione con la mano destra.
Unire le Mani: Passaggi Progressivi
Una volta che hai lavorato a mani separate, potrai tornare a unirle nuovamente ma in modo graduale:
- parti a tempo lentissimo (usa un metronomo);
- concentrati solo su poche note, ed aggiungine un po’ per volta;
- aumenta la velocità solo quando il movimento è rilassato e automatico.
Conclusione
Siamo sempre tentati di fare tutto insieme, ma è proprio rallentando e scomponendo che si accelera il progresso.
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Grazie per aver letto questo articolo, spero ti sia stato utile. Ora… Prendi la chitarra e inizia da una mano alla volta. A presto!



