
Ti è mai capitato di non riuscire a ricordare bene tutte le posizioni delle pentatoniche? E di improvvisare ancorandoti a un gruppo di note senza saperti più muovere da lì?
Allora sei nel posto giusto!
Questo è il secondo appuntamento della serie di articoli con i quali ti presenterò un sistema per riuscire a individuare le pentatoniche sulla tastiera sfruttando una visualizzazione geometrica. Per farlo al meglio:
- ti mostrerò le figure geometriche comuni che si ripresentano sulle varie pentatoniche;
- analizzerò in quest’ottica degli assoli, per individuare pattern che possano aiutare sia i principianti che gli esperti.
Nell’ultimo articolo avevo portato l’esempio di Comfortably Numb dei Pink Floyd con focus sulla pentatonica in forma di MI minore, la più classica, e i salti di ottava secondo un movimento diagonale attraverso le scale.
Per l’articolo di oggi, ti porto un “esemplare” meno conosciuto ma molto più fragoroso: The Call of Ktulu dei Metallica, perla strumentale che chiude il mio album preferito della band, ovvero Ride the Lightning del 1984.
Ho anche preparato delle apposite tablature (TAB – clicca qui se non sai come leggerle) della sezione dell’assolo, che ci interessa per rivelare una nuova chiave di lettura delle forme geometriche delle pentatoniche, stavolta in maniera verticale!
👋 Sono Federico Figlioli, maestro certificato Chitarra Facile, diplomato in Chitarra Heavy Metal e Chitarra Rock PRO alla Guitar Academy e chitarrista e compositore per la band Teatro Euphoria. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con me o con gli altri maestri certificati della scuola, clicca qui.
Pentatoniche in forma di MI Minore e LA Minore
Le forme della scala che vedremo oggi sono la classica forma di MI minore e quella di LA minore, forse la mia forma preferita per la sua struttura e versatilità, sia verso le pentatoniche adiacenti che per la somiglianza diretta alla scala maggiore inscritta in tale forma.
Eccole qui rappresentate con le figure geometriche e la T che indica la tonica.

Puoi visualizzare un trapezio “lato lungo” alla base (in rosso), sormontato da un quadrato (in arancione) e infine da un rettangolo (in blu).

Qui alla base troviamo invece il rettangolo (in blu), sormontato da un quadrato (in viola, perciò differente dall’altro) e infine da un trapezio “lato corto” (in verde).
Queste due forme ci permettono di avere sott’occhio tutte le figure geometriche che si possono inquadrare nelle forme di pentatoniche, perciò ricorda bene i colori poiché sono indicativi! Anche per distinguere i due quadrati che, seppur uguali nella forma, sono diversi nella disposizione delle note, per cui non vanno confusi.
Avendo fatto chiarezza sulla legenda, possiamo adesso procedere all’ascolto del nostro brano!
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The Call of Ktulu
Con questo capolavoro del thrash metal, i Metallica vanno oltre la dimensione meramente musicale e riescono a trasmettere l’atmosfera tetra e oscura della letteratura horror di H. P. Lovecraft, presentata alla band dal bassista Cliff Burton, il quale si esprime con wah e distorsioni esagerate per emulare il “ruggito abissale di Cthulhu“, che puoi ascoltare nel riff principale (da 1:34 a 1:49), poi a 3:16 e ancora a 6:15.
Questa tecnica emula il talk box usato da David Gilmour dei Pink Floyd, Jerry Cantrell degli Alice in Chains e Richie Sambora dei Bon Jovi come ci mostra abilmente il nostro David Carelse in questa video-lezione.
Un’altra peculiarità che puoi notare – soprattutto se ci suoni di sopra – è l’intonazione del brano: 445 Hz anziché i 440 Hz a cui siamo abituati; questo crea un’ulteriore sensazione di inquietudine e spaesamento che rende il brano ancora più cinematografico. Probabilmente, come spesso accaduto, la traccia è stata solo accelerata in post-produzione: ne parla il nostro “Bob” Roberto Gagliardi nel suo articolo dedicato all’argomento.
Bando alle ciance, addentriamoci nell’assolo!
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Analisi dell’Assolo

Tenendo a mente la legenda delle pentatoniche, veniamo all’assolo. Dopo una lenta e goduriosa salita da 3:32 circa, Kirk Hammett arriva finalmente al suo punto d’appoggio primario: la pentatonica di LA Minore in forma di MI Minore, la sua preferita in assoluto con cui inizia la stragrande maggioranza degli assoli (ad esempio Enter Sandman e Seek and Destroy). Da qui, possiamo ascoltare una scala discendente dalla prima verso l’ultima corda, a volte ripassando per note già suonate, verso il basso.

Successivamente, si sposta sulla pentatonica di LA Maggiore (in forma di DO maggiore) (cambio di tonalità!): per visualizzare con comodità la sequenza, puoi comunque pensare alla pentatonica in forma di LA minore partendo dal FA# (relativa minore del LA).
Esegue quindi una scala maggiore discendente per “quartine”, ovvero suonando gruppi di quattro note per volta.

I numeri colorati rappresentano la loro disposizione all’interno delle figure geometriche, mentre quelli neri indicano le note della scala maggiore sopraccitata che non troviamo all’interno della pentatonica, perciò le escludo dalle figure geometriche per evitare confusione.
Ti faccio notare, come dicevo a inizio articolo, che la pentatonica in forma di LA minore è quasi del tutto identica alla sua “controparte” scala maggiore, per questo è facile passare dall’una all’altra modificando unicamente le note necessarie, come mostrato nell’esempio precedente.
Dalla Pratica alla Teoria
Per evidenziare la peculiarità nascosta in questo assolo, devo prima esporre la sequenza di tutte le figure geometriche.
Eccole qua!

La sequenza è ben precisa e si alterna sempre col medesimo schema, da qui il segreto: procedendo in maniera verticale discendente abbiamo la progressione così come si presenta (A, B, C, D ed E), perciò in maniera ascendente essa sarà esattamente al contrario (E, D, C, B, e A).
Notiamo che nella pentatonica in forma di LA Minore discendente, ad esempio, la prima figura è la B, poi a scendere C e infine D; quella di MI Minore riparte dalla D, poi E e a chiudere la A che fa ricominciare il giro.

Questo ci è d’aiuto nel capire in che direzione voler scendere o salire qualora stessimo improvvisando liberamente o in situazioni in cui, magari durante una jam, dobbiamo individuare la tonalità e ci aiutiamo trovando un appiglio saldo con una figura per poi proseguire con più sicurezza verso gli altri box delle scale.
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Conclusioni
In questo secondo articolo, ti ho presentato la stessa pentatonica dell’ultima volta e una nuova che ci ha permesso di visualizzare tutte le figure geometriche che incontreremo, in più adesso abbiamo chiari i movimenti diagonali e verticali, per cui ci manca solo quello orizzontale che affronteremo nel prossimo e ultimo articolo.
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Alla prossima!



