10 Errori Comuni nello Studio della Chitarra da Autodidatta e Come Evitarli

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Hai iniziato a suonare la chitarra da autodidatta e ti senti bloccato/a?

Tranquillo/a è normale!

Studiare la chitarra da autodidatta è la soluzione iniziale che sceglie il 90% delle persone: sia perché questo strumento è considerato molto più semplice da suonare rispetto agli altri, sia perché è considerato lo strumento “da spiaggia” per eccellenza.

Si tende facilmente a sottovalutare che il suo studio è affascinante e creativo, ma anche pieno di insidie e senza una guida esperta, un maestro/a, è facile sviluppare abitudini scorrette o perdere tempo su aspetti poco produttivi.

Da chitarrista partita come autodidatta e da insegnante che ha avuto e ha a lezione persone partite da questo percorso, in questo articolo voglio analizzare approfonditamente gli errori più comuni dell’autodidatta e i tricks per cercare di evitarli.

👋 Sono Federica Matera, maestra certificata di Chitarra Facile, laureata al Conservatorio di Milano, cantautrice/chitarrista, produttrice e compositrice. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con i maestri della scuola: clicca qui.

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1. Trascurare le Basi Tecniche

Uno degli errori più diffusi è voler suonare subito brani complessi senza “passare dal via”: le basi. Postura, posizione delle mani, diteggiatura corretta (quale dito utilizzare per quale tasto in quel determinato schema geometrico/accordo) e coordinazione sono elementi essenziali: ignorarli può rallentare o addirittura compromettere i progressi e causare tensioni o dolori a polso, spalle e articolazioni.

Come evitarlo? Dedica tempo a esercizi base: stretching, lavoro a BPM lenti, cambi di posizioni di accordi approcciati lentamente, riscaldamento per il polso della mano destra, etc.

Anche se sembrano noiosi, sono ciò che rende tutto il resto possibile.

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2. Mancanza di Costanza

La costanza è la chiave.

Molti autodidatti studiano in modo irregolare: sessioni lunghe, intense, alternate a giorni o settimane di pausa totale dallo strumento. Questo approccio rende difficile consolidare la memoria muscolare delle mani e non solo.

Come evitarlo? Meglio 15–20 minuti al giorno che 3 ore una volta a settimana. La continuità e la costanza sono le vere chiavi che svolteranno i tuoi progressi sullo strumento.

Ne parlo anche in questo articolo, che puoi recuperare a questo link: Il Ruolo della Costanza: Come Studiare Chitarra Anche Quando Manca la Motivazione. 👈

3. Non Usare il Metronomo

Il senso del tempo è fondamentale, ma spesso viene individuato come fattore secondario da un autodidatta. Suonare “a orecchio”, senza alcun riferimento ritmico, porta a sviluppare un timing impreciso e difficoltà a interagire musicalmente con altri musicisti, professionisti o meno.

Come evitarlo? Come consigliavo già all’inizio di questo articolo, integra il metronomo nella pratica quotidiana, iniziando lentamente e portando progressivamente a salire la velocità (di 5 bpm in 5 bpm o addirittura di 2 in 2).

4. Imparare Solo Canzoni Senza Capire

L’altro riferimento che spesso si tende a sottovalutare è quello teorico: suonare brani è motivante, ma limitarsi a copiare accordi o tablature senza comprendere davvero cosa si sta facendo, su che scala e che tonalità ci si sta muovendo, impedisce una crescita reale.

Come evitarlo? Studia anche teoria musicale di base: scale, accordi, progressioni, magari inizia ad immergerti nel sistema CAGED. Capire il “perché” rende tutto più facile, sia da ricordare che da applicare.

5. Ignorare l’Allenamento dell’Orecchio

L’ear training è parte fondamentale dello studio musicale.

Allenare l’orecchio in modo consapevole, ponendosi degli obiettivi inizialmente semplici, contribuisce al vero upgrade sullo strumento e dell’apprendimento musicale generale.

Come evitarlo? Prova a riconoscere accordi (ad esempio, inizialmente i maggiori e i minori), melodie e intervalli a orecchio. Anche tentare di suonare una semplice melodia senza spartito è un ottimo esercizio, magari sempre individuando anche che scala stai utilizzando per riprodurla.

6. Tecnica Sporca e Poca Attenzione al Suono

All’inizio è normale produrre suoni imperfetti, ma continuare senza correggersi porta a consolidare errori difficili da eliminare.

Come evitarlo? Registrati mentre studi, ascoltati con attenzione. Lavora sulla pulizia del suono, anche rallentando molto per impostare bene la posizione delle dita sulle corde.

7. Saltare tra Troppe Risorse

Internet è uno strumento molto potente: offre infiniti tutorial, svariati corsi e metodi differenti.

Il rischio, però, è passare da uno all’altro senza seguire un percorso coerente.

Come evitarlo? Scegli poche risorse affidabili, con delle recensioni reali, e segui un percorso strutturato, anche per un breve periodo.

Come dico sempre a chi inizia un percorso direttamente con un insegnante, ricordati: è più facile iniziare da 0, che correggere un errore consolidato.

8. Non Fissare Obiettivi

Studiare “a caso”, senza una direzione chiara, senza dei task giornalieri, porta facilmente alla frustrazione e alla perdita di motivazione.

Come evitarlo? Stabilisci micro obiettivi concreti, raggiungibili, come imparare un brano, migliorare una determinata tecnica o raggiungere una certa velocità su un certo esercizio. Non solo è un metodo che ti fa crescere più velocemente sullo strumento, ma allena in contemporanea anche la costanza.

Puoi recuperare un esempio per strutturare il tuo studio giornaliero in questo articolo: Impara la Chitarra in 30 Minuti al Giorno: Come Organizzare una Sessione di Studio Efficace. 👈

9. Trascurare i Tempi di Recupero

Lo studio di uno strumento musicale è anche un allenamento muscolare: di conseguenza, non si può partire a mille.

Se in palestra vuoi puntare a sollevare 100 kg e non ti sei mai allenato/a in vita tua, parti magari da 5 kg… giusto?

Lo stesso concetto vale anche per la chitarra: accumulare tensione nelle mani, spalle rigide e postura scorretta perché si saltano i tempi di recupero o si concentra tutto lo studio in una sola sessione super intensa, non solo ostacola il progresso, ma può causare problemi fisici importanti.

Come evitarlo? Suona in modo rilassato, fai pause regolari e presta attenzione alla posizione del corpo (trick aggiuntivo: suona davanti ad uno specchio per controllare tutto e stare dritti).

10. Non Chiedere Mai Feedback

Chi studia da autodidatta tende, generalmente, a lavorare in isolamento.

Questo rende difficile individuare errori che da soli non si notano.

Come evitarlo? Confrontati con altri musicisti, più bravi di te; partecipa a community online o, se possibile, fai qualche lezione con un insegnante.

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Conclusione

Il percorso da autodidatta non deve essere per forza invalidante e può costituire un ottimo punto di partenza, se strutturato con intelligenza e metodo.

Evitare questi errori ti permette di risparmiare tempo, migliorare più velocemente e, soprattutto, goderti davvero il viaggio musicale.

Mentre prosegui con il tuo percorso, se ne hai la possibilità, ti consiglio comunque di chiedere qualche feedback ad un insegnante: alla me studentessa è una cosa che ha svoltato completamente la visione dello strumento.

Ti ricordo che nel caso tu voglia seguire delle lezioni private di chitarra con i maestri certificati della scuola, puoi andare a questo linkclicca qui.

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Alla prossima!

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