In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 5 alle 18:30, Luca Marinelli mostra 3 trucchi per migliorare la pulizia e precisione sulla chitarra.
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Il sogno di ogni chitarrista, soprattutto alle prime armi, è suonare in modo fluido, dinamico e, soprattutto, pulito. Chiunque abbia preso in mano una chitarra ha provato la frustrante sensazione di eseguire un accordo apparentemente corretto, solo per sentire note soffocate, ronzii fastidiosi o corde che vibrano quando dovrebbero restare silenziose.
Molto spesso, i principianti si concentrano quasi esclusivamente sulla velocità o sulla memorizzazione compulsiva dei brani, trascurando la postura. Tuttavia, la differenza fondamentale tra un chitarrista dal suono amatoriale e uno dal timbro professionale risiede proprio nella pulizia e nella precisione del tocco.
Questo articolo raccoglie nozioni chiave per eliminare i rumori indesiderati e far risuonare ogni nota con la massima nitidezza. Che tu suoni l’acustica o un’elettrica con distorsione, questi principi posturali e meccanici sono universali, facili da capire e applicabili fin da subito, anche se stai studiando da autodidatta.
Le Dita a Martello
La tecnica delle dita a martello è la colonna vertebrale della chitarra.
Cosa significa? Significa posizionare le dita sulla tastiera in modo “verticale” rispetto al legno del manico, piegando tutte le articolazioni in modo da formare una curva ad arco. In questo modo, la corda viene premuta solo con l’estremità del polpastrello (vicino all’unghia) e non con la parte piatta.
I vantaggi sono evidenti:
- Si evita che il dito sfiori accidentalmente le corde adiacenti, stoppandone la vibrazione.
- Questa tecnica è fondamentale negli accordi aperti in prima posizione, dove molte corde devono vibrare a vuoto.
Prendiamo in esame l’accordo di DO Maggiore, uno dei primi che si imparano ma anche uno dei più insidiosi da far suonare pulito:

Spesso, suonando questo accordo corda per corda, si nota che, nonostante le dita siano arcuate, il MI cantino a vuoto suona sordo. Com’è possibile?
Il colpevole è quasi invisibile: la vicinanza eccessiva della base della mano al manico. Anche se le dita sono a martelletto, se la parte superiore del palmo (sotto l’indice) è troppo vicina o appoggiata al bordo inferiore della tastiera, sfiorerà la prima corda. Questo leggero contatto è sufficiente a bloccare la vibrazione. Per correggere questo difetto non serve premere più forte. Devi lavorare sulla postura.
Esegui un leggero movimento con il polso sinistro, spingendolo in avanti e verso l’esterno. Crea uno spazio concavo, questo farà sì che il palmo si allontani dal bordo inferiore della tastiera, creando una sorta di “tunnel” vuoto sotto il manico.
Una volta staccata la base della mano, suona nuovamente l’accordo. Noterai che il MI cantino tornerà a risuonare libero e cristallino. Questo principio si può applicare anche ad altri accordi. Quando una corda non suona, controlla se c’è una parte della tua mano che tocca accidentalmente la chitarra.
Il Barré
Il barrè è storicamente lo scoglio più temuto dai principianti. Molti lo affrontano come una sfida di pura forza bruta, convinti che per ottenere un suono pulito serva stritolare il manico della chitarra. Questa concezione è errata e rischia di causare infortuni.
In realtà, per eseguire un buon barrè non serve una pressione esasperata. Un chitarrista esperto è in grado di far suonare un accordo col barrè persino staccando completamente il pollice dal retro del manico. Si sfrutta infatti il peso naturale del braccio che tira delicatamente all’indietro il manico, bilanciato dalla pressione del corpo della chitarra contro il busto.
Se stringi troppo il manico, contrarrai inutilmente la muscolatura, la mano si stancherà subito e proverai dolore al pollice e al polso. Se provi dolore in punti diversi dai polpastrelli, la tua postura è rigida o errata.
I problemi di pulizia dipendono da piccoli dettagli di posizionamento dell’indice:
- La Curvatura del Dito: Molti studenti tendono a curvare l’indice ad arco o a posizionarlo in diagonale sulla tastiera. Questo fa sì che le corde centrali non ricevano abbastanza pressione, risultando sorde o friggendo contro i tasti.
- La Distanza dal Tasto: Per suonare pulito con il minimo sforzo, l’indice deve essere posizionato il più vicino possibile alla barretta metallica del tasto (subito a ridosso). Più ti sposti verso il centro del tasto, maggiore sarà la pressione che dovrai esercitare per evitare ronzii.
Per migliorare il tuo barrè senza sforzi eccessivi, applica queste regole:
- Usa l’esterno dell’indice: Non premere le corde con la parte anteriore, piatta e morbida del dito. Ruota leggermente l’indice verso l’esterno (direzione pollice). Questa sezione laterale del dito è molto più rigida e “ossea”, il che permette di distribuire la pressione in modo uniforme con una frazione dello sforzo.
- Allena l’indipendenza delle dita: Spesso l’indice da solo suona bene, ma si sposta non appena si aggiungono le altre dita dell’accordo.
- Attenzione all’altezza delle corde: Se la tua chitarra ha le corde troppo alte, fare il barrè al 1° tasto sarà più difficile. Una regolazione dello strumento da parte di un liutaio può risolvere del tutto il problema.
L’accordo di Si Maggiore (barrè al 2° tasto con forma di La) è ostico per via dello spazio ridotto tra i tasti.
Anche in questo caso la postura ci può tornare utile: come mostrato dalle immagini seguenti, non posizionare in maniera eccessivamente diagonale l’indice sulle corde, per evitare di trovarti al di sopra del tasto (barra di ferro) stesso. Ciò comporterebbe l’esecuzione di un suono sordo.


Le Note Singole
Quando passi dall’accompagnamento ad accordi (strumming) all’esecuzione di note singole (riff, scale, assoli), le regole cambiano.
Nello strumming usi movimenti ampi e lasci risuonare le corde. Nelle note singole – soprattutto se usi un suono distorto – questo approccio crea caos. La distorsione amplifica ogni minimo fruscio, vibrazione simpatica o tocco accidentale delle corde libere, creando un ronzio continuo che sporca l’esecuzione.
Per ottenere un suono solistico pulito, devi usare entrambe le mani per isolare solo la nota desiderata, silenziando attivamente il resto.
Se per gli accordi devi tenere le dita a martello, nelle note singole devi sdraiarle leggermente. Quando premi una corda, lascia che la parte interna e morbida dello stesso dito si appoggi sulle corde più acute sottostanti, sfiorandole delicatamente. Così, anche se colpite per sbaglio, non emetteranno suono.
La punta del dito che preme la nota può sporgersi appena per toccare di sbieco la corda immediatamente superiore, bloccandone la vibrazione. Questo controllo costante esercitato dalle dita della mano sinistra è fondamentale per eliminare i rumori di fondo.
La mano destra non deve fluttuare nell’aria mentre esegui un assolo; deve avere un punto di appoggio stabile sulla chitarra per darti precisione. Questo punto è il ponte dello strumento. Appoggiando il lato esterno del palmo (la parte carnosa vicino al mignolo) sulle corde in prossimità del ponte, puoi controllare la risonanza dello strumento ed eseguire la tecnica del Palm Muting.
Conclusioni
Un suono pulito e preciso sulla chitarra non dipende dalla genetica delle dita, ma da una postura consapevole e un allenamento metodico. Tutti i dettagli posturali analizzati diventeranno naturali solo attraverso la ripetizione e lo sviluppo della memoria muscolare.




