Effetti CHORUS, FLANGER e PHASER: Come funzionano?

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In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 19 alle 18:30, Luca Marinelli mostra cosa siano e come si usino il chorus, il flanger e il phaser.

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Benvenuti Strimpellari in un articolo dedicato agli effetti per chitarra, in particolare quelli che rientrano nella categoria delle modulazioni. Se avete appena iniziato a esplorare il suono della vostra chitarra elettrica, potreste aver già incontrato dei processori come l’Overdrive o il Compressore. Oggi, però, ci addentriamo in effetti che agiscono in modo diverso sul segnale, creando texture sonore uniche e spaziali: il Chorus, il Flanger e il Phaser.

Il Chorus

Il Chorus è la mia modulazione preferita, celebre per il suo legame con la musica degli anni ’80. È l’effetto che sentireste, ad esempio, nell’introduzione di “Come As You Are” dei Nirvana, in molti brani dei Police e molti altri.

Come Funziona il Chorus? Come suggerisce il nome, simula l’effetto di un coro. Il meccanismo è il seguente:

  • Duplicazione del Segnale: Il segnale originale della chitarra viene duplicato.
  • Modifica del Duplicato: Il segnale duplicato viene modificato in due modi:
    Intonazione: Viene leggermente “stonato” (modificato nell’intonazione) rispetto all’originale.
    Tempo: Viene leggermente ritardato (spostato nel tempo).

Questo processo crea l’impressione che più strumenti stiano suonando all’unisono, ma con piccole variazioni di timing e intonazione, risultando in una sonorità molto spaziale, aperta ed eterea.

Analizziamo i controlli principali che permettono di modellare l’onda del Chorus (troveremo alcuni di questi controlli anche nel Flanger e nel Phaser):

  • Rate (Frequenza): Controlla la velocità della modulazione del chorus (frequenza) che sentiamo nel suono. Un Rate troppo alto rende l’effetto esagerato, quasi “robotico” o “metallico,” simile a un Vibrato o Tremolo estremo. Un Rate più basso conferisce una sensazione più musicale.
  • Depth (Profondità): Controlla l’ampiezza o la profondità della modulazione (l’onda) percepita. Regolando il Depth si possono avere curve più marcate e ampie, o ridurle quasi a zero.
  • Mix: Sebbene presente in quasi tutti gli effetti (modulazioni e ambiente), il Mix miscela la quantità di segnale originale (pulito) con il segnale duplicato ed effettato.

Attenzione! Nel video riportato più in alto si vedono numerosi controlli per i vari effetti, in quanto presenti sul Kemper. Nel pedalini fisici, spesso, questi effetti mostrano un numero minore di controlli, come quelli descritti.

Il Chorus può essere usato sia su suoni clean per aggiungere corpo e spazio, sia su suoni distorti, richiamando sonorità soliste tipiche degli anni ’80.

Il Flanger

Anche il Flanger parte duplicando il segnale della chitarra e ritardandone la riproduzione. La differenza sostanziale rispetto al Chorus è che il Flanger non altera l’intonazione del segnale duplicato.

Nel Flanger, il ritardo della riproduzione non è costante, ma cambia continuamente, muovendosi. Questo movimento ritmico variabile provoca un fenomeno chiamato controfase.
Quando due onde sonore sono identiche ma speculari (come due onde che si specchiano), si verifica la controfase. Questo porta alla cancellazione totale del suono o di alcune sue armoniche e frequenze.

Esempi classici di utilizzo includono “Unchained” di Van Halen e Barracuda delle Heart.

Il Phaser

Anche nel Phaser, a volte chiamato Phase Shift, il segnale della chitarra viene duplicato, lasciandone uno inalterato.

Il segnale duplicato, tuttavia, non subisce un ritardo variabile puro, ma passa attraverso una serie di filtri (stages). Questi filtri hanno il compito di alzare o abbassare il volume di determinate frequenze all’interno della traccia audio duplicata.

L’effetto risultante è una sorta di movimento ondulatorio.
Il Phaser, lavorando sulle frequenze, può dare la sensazione di un pedale Wah (filtro comandato col piede), producendo suoni che vanno dal più scuro al più chiaro.

Il Phaser può essere utilizzato in generi ritmici come il Funky, in quanto il suo movimento filtrato crea un effetto di groove. Anche qui, Van Halen lo ha utilizzato, ad esempio in “Aint’t Talking ‘Bout Love“, accendendolo e spegnendolo solo in specifici momenti musicali.

Conclusioni

In conclusione, gli effetti di modulazione sono strumenti potenti per scolpire il suono della vostra chitarra, aggiungendo profondità e movimento “liquido” al vostro playing. Comprendere la differenza tra l’alterazione del pitch del Chorus, la cancellazione di fase del Flanger e i filtri del Phaser vi darà le basi per iniziare a sperimentare con consapevolezza.

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