In questa lezione di chitarra live andata in onda Mercoledì 11 alle 18:30, Luca Marinelli mostra una basilare ritmica Blues, di fondamentale importanza per avvicinarsi al genere.
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Il blues è un genere musicale meraviglioso e rappresenta le fondamenta di gran parte della musica moderna. Molto spesso, chi si avvicina allo studio di questo stile concentra tutte le proprie energie sull’imparare assoli e fraseggi , tralasciando un aspetto di cruciale importanza: la chitarra ritmica. Conoscere una ritmica solida è un vero e proprio “salvavita”, una competenza fondamentale da possedere per potersi avvicinare e suonare correttamente questo genere
Quando ci si ritrova in una “jam session” con altri amici musicisti o su un palco, capita di frequente che ci siano più chitarre a suonare contemporaneamente lo stesso brano. In queste situazioni, per non “calpestarsi i piedi a vicenda” sovrapponendo le stesse frequenze, è vitale saper eseguire parti ritmiche differenti. Avere a disposizione un accompagnamento incalzante, continuo e dal sapore quasi tribale, permette di creare un tappeto musicale perfetto.
In questo articolo, analizzeremo una ritmica blues imprescindibile, partendo dalla struttura degli accordi e al segreto ritmico che dà vita al blues: il portamento “shuffle”.
Il Giro Blues
Il blues si fonda su una struttura ciclica di 12 battute, che per questo studio affronteremo nella tonalità di LA. La scelta della tonalità è strategica e voluta: questo specifico giro ci permette di avere sempre a disposizione una corda suonata “a vuoto” (senza essere premuta dalle dita della mano sinistra), il che facilita enormemente la diteggiatura e rende l’esecuzione molto più abbordabile per chi sta ancora imparando.
Il giro blues in LA utilizza tre accordi principali, comunemente identificati in base al grado della scala a cui appartengono:
- LA7, che rappresenta il primo grado
- RE7, che rappresenta il quarto grado
- MI7, che rappresenta il quinto grado
Ecco come questi accordi si distribuiscono all’interno delle 12 battute. Immaginate di leggere uno spartito diviso in tre righe, ognuna contenente quattro battute:

Eseguiremo le prime quattro battute stazionando esclusivamente sul primo grado, ovvero l’accordo di LA7. Successivamente avremo due battute sul quarto grado, l’accordo di RE7, per poi tornare per altre due battute sul primo grado. Nelle ultime quattro battute cambieremo accordo per ciascuna battuta. Avremo una battuta sul quinto grado (MI7), seguita da una sul quarto grado, una sul primo grado e chiudere infine con un’altra battuta sul quinto grado.
La Prima Ritmica

Non suoneremo la ritmica utilizzando le classiche posizioni aperte degli accordi o i barrè, ma utilizzeremo un accompagnamento dove avremo una nota fissa al basso e altre due che si alterneranno, eseguite unicamente con due dita. Questo è il segreto per generare quel ritmo continuo e ipnotico di cui parlavamo prima.
Per l’accordo di LA7 la mano destra plettrerà due corde contemporaneamente. Suoneremo la corda di LA a vuoto e il secondo tasto della corda sottostante (il RE), premendolo con il dito indice. Sostanzialmente si tratta di un powerchord. Questa diteggiatura sarà alternata, ogni due plettrate, sempre alla corda di LA a vuoto, ma aggiungerete il dito anulare per premere il quarto tasto della medesima corda di RE. In questo modo passiamo dalla quinta alla sesta maggiore dell’accordo.
L’accompagnamento consiste proprio nell’alternare queste due posizioni: due plettrate con l’indice al secondo tasto, e due plettrate con l’anulare al quarto tasto.
Per l’accordo di RE7 la struttura rimane identica, ma dovremo far scendere tutta la mano di una corda. Ora la corda a vuoto pulsante sarà la corda di RE. Suonerete il secondo tasto della corda di SOL con l’indice (per due plettrate) alternandolo con il quarto tasto della corda di SOL con l’anulare.
Per l’accordo di MI7 ci spostiamo nuovamente in su, posizionandosi sulle due corde più gravi della chitarra. La corda a vuoto sarà il MI basso. L’indice premerà il secondo tasto della corda di LA, alternandosi all’anulare che andrà a premere il quarto tasto della corda di LA.
Attenzione: nella partitura posta più su, puoi vedere in alcune battute un simbolo che ricordo quello della percentuale (%). Tale simbolo indica il fatto di dover eseguire esattamente quanto già proposto nella battuta precedente.
Lo Shuffle
Avere chiari gli accordi e la diteggiatura è solo il punto di partenza. Ciò che differenzia il vero feeling blues è il portamento ritmico con cui vengono suonate quelle note. Se suonassimo questo giro mantenendo le note perfettamente “dritte”, ovvero tutte di durata perfettamente equivalente, otterremmo un effetto che ricorda più il veloce Rock and Roll stile Chuck Berry. Ma il blues tradizionale si muove su un binario diverso: il portamento “Shuffle”.
Ma come si scompone questo ritmo dondolante? Per capirlo in modo semplice, dobbiamo abbandonare l’idea degli “ottavi” dritti (dividere un battito in due parti uguali, 1 e 2) e abbracciare il concetto di “terzina”. Immaginiamo di dividere il vostro singolo battito ritmico in tre parti perfettamente identiche, creando una terzina: 1, 2, 3.
La formula “matematica” dello shuffle si ottiene accorpando (unendo) le prime due note di questa terzina. Di conseguenza, della terzina originaria andremo a plettrare fisicamente solo la prima e la terza nota. Proviamo a solfeggiarlo mentalmente ad alta voce contando i numeri: 1, 2, 3, 1, 2, 3…

Solfeggiando questo schema, ci accorgeremo che il suono prodotto dalla vostra voce incarna perfettamente l’andamento dondolante e cadenzato che avete sentito mille volte nei grandi classici del genere.
La Seconda Ritmica

In questa variante della prima ritmica, aggiungeremo una nota, per la precisione la settima minore, fornendo una sonorità più “dominante”, tipica del linguaggio e del suono blues.
Per l’accordo di LA7 la mano destra plettrerà nuovamente due corde in contemporanea. Suoneremo la corda di LA a vuoto e il secondo tasto della corda sottostante (il RE), premendolo con il dito indice. Questa diteggiatura sarà alternata, ogni due plettrate, sempre alla corda di LA a vuoto, ma aggiungerete il dito anulare per premere il quarto tasto della medesima corda di RE. Dopodiché eseguiremo col mignolo il quinto tasto della medesima corda, per poi tornare nuovamente al quarto.
Per l’accordo di RE7 la struttura rimane identica, ma dovremo far scendere tutta la mano di una corda. Ora la corda a vuoto pulsante sarà la corda di RE. Suonerete il secondo tasto della corda di SOL con l’indice (per due plettrate), alternandolo con il quarto tasto della corda di SOL con l’anulare. Successivamente eseguiremo col mignolo il quinto tasto della corda di SOL, per poi tornare al quarto.
Per l’accordo di MI7 ci spostiamo nuovamente in su, posizionandosi sulle due corde più gravi della chitarra. La corda a vuoto sarà il MI basso. L’indice premerà il secondo tasto della corda di LA, alternandosi all’anulare che andrà a premere il quarto tasto della corda di LA. Successivamente eseguito col mignolo il quinto tasto della corda di LA, per poi tornare al quarto.
Conclusione
Imparare il giro blues di 12 battute, interiorizzando l’alternanza del pattern ritmico e, soprattutto, assorbendo nel proprio DNA musicale il feeling inimitabile dello shuffle, rappresenta uno step evolutivo colossale per qualsiasi apprendista chitarrista. Armatevi di pazienza, esercitatevi con il riscaldamento iniziale, scaldate le valvole del vostro amplificatore con un bel suono pulito e godetevi la magia ipnotica di questo genere intramontabile. Buon lavoro!



