
C’è una manciata di riff nel rock e nel metal che ti entrano in testa al primo ascolto e non se ne vanno più: “Living After Midnight” dei Judas Priest è uno di questi. Un brano essenziale, diretto, basato su Power-Chord e su un groove che sa di sabato sera, di motociclette e di luci al neon. Proprio per questo è anche una delle canzoni perfette da imparare per chi si avvicina alla chitarra elettrica nel mondo dell’hard rock e dell’heavy metal: poche note, ma piazzate al posto giusto.
In questo tutorial Luca Marinelli ti mostra come suonarla passo dopo passo: dal riff principale al ritornello, fino ai dettagli che fanno la differenza per ottenere quel sound autenticamente “Priest”. Prendi la chitarra, accendi l’amplificatore e partiamo.
Guarda la lezione completa
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Panoramica della canzone
“Living After Midnight” è il primo singolo estratto da British Steel, il sesto album in studio dei Judas Priest, pubblicato nel 1980. È diventato uno dei brani più rappresentativi della band di Birmingham e ancora oggi viene quasi sempre suonato come pezzo di chiusura nei loro concerti.
Curiosità sul titolo: nacque quasi per caso. Durante le sessioni di registrazione di British Steel a Tittenhurst Park – la tenuta che era appartenuta a John Lennon – il chitarrista Glenn Tipton si mise a lavorare sui riff intorno alle 4 del mattino con l’amplificatore acceso. Rob Halford, che stava cercando di dormire al piano di sopra, scese e gli disse qualcosa come “stai vivendo dopo mezzanotte qua sotto!”. Tipton rispose al volo: “È un titolo perfetto per una canzone”. Il testo fu scritto lo stesso giorno.
Caratteristiche principali del brano:
- Album: British Steel (1980)
- Etichetta: Columbia Records
- Chitarristi: Glenn Tipton e K.K. Downing (l’assolo è di Tipton)
- Tonalità: Mi maggiore
- Stile: Hard rock / heavy metal con forte impronta pop-metal
- Difficoltà: Principiante / intermedio
Il brano è considerato uno dei capostipiti del cosiddetto “pop metal”: riff potenti ma orecchiabili, ritornello immediato, struttura semplice e diretta. Nel 2014 Yahoo! Music lo ha inserito al quinto posto nella classifica delle più grandi canzoni pop metal di sempre.
Cosa ti serve per suonarla
- Una chitarra elettrica (idealmente con humbucker per quel sound corposo)
- Un amplificatore con un buon canale crunch / overdrive – non serve esagerare con la distorsione
- Plettro di durezza media
- Accordatura standard (E-A-D-G-B-E)
Struttura del brano
Prima di entrare nei dettagli tecnici, è utile avere in mente la mappa della canzone:
- Intro – riff principale
- Strofa 1
- Pre-ritornello
- Ritornello
- Strofa 2
- Pre-ritornello
- Ritornello
- Assolo (di Glenn Tipton)
- Ritornello finale (ripetuto)
Il riff principale
Il cuore della canzone è il riff d’apertura: poche note, ma piazzate con un timing che fa la differenza. È costruito principalmente su power chord che si muovono dentro la tonalità di Mi maggiore.

Consigli per l’esecuzione:
- Tieni la pennata stabile e decisa, non esitare
- Soffoca leggermente le corde con il palm muting nei punti giusti per dare quel sapore tipico del metal anni ’80
- Attenzione alle pause: il silenzio fa parte del riff tanto quanto le note
La strofa
La strofa mantiene l’energia del riff iniziale ma lascia più spazio alla voce. Qui i power chord vengono ribattuti con un ritmo più cadenzato.

Il pre-ritornello e il ritornello
È il momento più “anthemico” del brano: gli accordi si aprono, il ritmo si fa più aperto e si arriva al celebre “Living after midnight, rocking to the dawn…” che è quasi impossibile non cantare in coro.
[Inserire qui lo screenshot dal video con la TAB del ritornello]
Punti di attenzione:
- Il passaggio tra pre-ritornello e ritornello deve essere fluido: lavora sui cambi di accordo senza interrompere la pennata
- Sul ritornello puoi alternare power chord e accordi pieni per dare più corpo
L’assolo
L’assolo originale è opera di Glenn Tipton ed è uno dei suoi più melodici: non punta sulla velocità ma sulla cantabilità. È costruito principalmente sulla scala pentatonica di Mi maggiore con qualche passaggio nella scala maggiore vera e propria.
Magari l’assolo lo vediamo in un prossimo tutorial. Se ti interessa fammelo sapere nei commenti qui sotto.
Suggerimenti:
- Lavora sui bending: devono essere precisi e intonati
- Cura il vibrato finale di ogni frase: è quello che dà personalità all’assolo
- Non aver paura di rallentare il tempo all’inizio per memorizzare bene la diteggiatura, poi accelera gradualmente
Sound e impostazioni dell’amplificatore
Per avvicinarti al suono originale ti consiglio queste impostazioni di partenza (poi adatta in base alla tua strumentazione):
- Gain: medio-alto, ma non saturo
- Bassi: medi
- Medi: medio-alti (è qui che si gioca il sound Priest)
- Alti: medio-alti per quella brillantezza tagliente
- Riverbero: appena un velo
Conclusione
“Living After Midnight” è una di quelle canzoni che insegnano molto pur sembrando semplici. Ti costringe a curare il timing, il dynamics e la pulizia degli accordi: tutte cose che ti torneranno utili in qualunque altro brano vorrai imparare. È perfetta per esibirsi dal vivo, per jammare con gli amici o semplicemente per divertirsi a casa con il volume al massimo.
Se hai trovato utile questo tutorial, fammelo sapere nei commenti del video e dimmi quale canzone vorresti vedere come prossima lezione. Buon metal a tutti! 🤘



