Quante volte ti è capitato di vedere video di chitarristi classici e chiederti: perché bisogna tenere la chitarra proprio in quel modo? Il poggiapiedi, il manico inclinato, la chitarra sulla gamba sinistra… sembra quasi una posizione “obbligata”. Ma è davvero necessaria?
La risposta è sì, e non si tratta di una semplice tradizione. Ogni dettaglio della postura è stato studiato per permettere di suonare con maggiore comodità, precisione e qualità del suono.
In questa guida vedremo passo dopo passo come assumere la corretta postura del chitarrista classico e capiremo perché, da oltre un secolo, rappresenta il punto di partenza per chiunque voglia imparare a suonare questo strumento (per suonare musica classica).
👋 Sono Arianna Galeazzi, laureata in Chitarra Classica al Conservatorio di Ferrara e specializzata in Musicoterapia presso l’Università di Pavia. Nel caso volessi seguire delle lezioni di chitarra private con i maestri della scuola: clicca qui.
La Postura del Chitarrista Classico: Come e Perché
A differenza del chitarrista elettrico o acustico (che spesso suona in piedi con la tracolla o da seduto con lo strumento sulla gamba destra), il chitarrista classico suona sempre da seduto, preferibilmente su una sedia o uno sgabello senza braccioli e a seduta piana. Questa posizione permette di controllare meglio lo strumento e di mantenere entrambe le mani completamente libere.
Chitarra Facile promuove e suggerisce anche l’utilizzo di altre posture, come ad esempio quella moderna. Considera che sulla chitarra sono possibili diverse posizioni, ognuna delle quali ha una sua funzionalità. La scelta finale può dipendere dal tipo di strumento che stai usando (classica, acustica, elettrica, etc.) e dal genere musicale, con le sue specificità tecniche, che stai affrontando.
Ecco i passaggi fondamentali per trovare l’assetto perfetto in postura classica.
1. Siediti in Modo Stabile.
Siediti verso il bordo anteriore della sedia: la schiena non deve appoggiarsi allo schienale, ma rimanere naturalmente dritta e rilassata. Mantieni entrambe le ginocchia piegate a circa 90°. Questo distribuisce il peso del corpo in modo equilibrato, evitando tensioni alla colonna vertebrale e creando una solida base di supporto.

2. Posiziona il Poggiapiedi
Colloca il poggiapiedi (un piccolo rialzo regolabile in altezza, variabile in base alla statura dell’esecutore e dell’altezza della sedia) sotto il piede sinistro. Alzando il piede, la coscia sinistra si solleva creando un piano inclinato dove sarà poi appoggiata la chitarra.

3. Appoggia la Chitarra sulla Coscia Sinistra
Adagia la rientranza inferiore della cassa armonica sulla coscia sinistra. Questo sarà il primo fondamentale punto di equilibrio dello strumento.

4. Inclina il Manico.
A differenza della chitarra acustica o elettrica (spesso tenute in orizzontale), il manico della chitarra classica deve puntare verso l’alto con un’inclinazione di circa 45 gradi. In questo modo la testa della chitarra si troverà all’incirca all’altezza della spalla o dell’orecchio sinistro.

5. Mantieni Stabile la Gamba Destra.
Divarica leggermente la gamba destra mantenendo il piede ben saldo a terra. Il corpo inferiore della chitarra andrà ad appoggiarsi leggermente contro l’interno della coscia destra.

I Quattro Punti di Appoggio
Una volta posizionata, la chitarra deve rimanere stabile grazie a 4 punti di contatto chiave con il nostro corpo:
- Il petto, a contatto con la fascia superiore della cassa;
- La coscia sinistra, su cui poggia la rientranza della cassa;
- L’interno della coscia destra, che stabilizza lo strumento sul lato opposto;
- L’avambraccio destro, che poggia delicatamente sul bordo superiore del corpo della chitarra.

Quando questi quattro punti saranno ben bilanciati, la chitarra rimarrà perfettamente immobile anche staccando completamente la mano sinistra dal manico.
Questo è un aspetto fondamentale e porta due enormi vantaggi.
- Totale libertà per la mano sinistra: non dovendo sostenere il peso dello strumento, le dita della mano sinistra possono muoversi con la massima agilità lungo tutta la tastiera, eseguendo passaggi veloci, barrè e salti di posizione senza contratture;
- Massima resa acustica: non dovendo “stringere” eccessivamente la chitarra al petto o con le braccia, il legno del fondo e delle fasce è libero di risonare, aumentando il volume naturale e la proiezione della chitarra.
Tieni conto che sulla chitarra moderna ci sono altre posizioni possibili, ognuna delle quali ha i suoi vantaggi e favorisce determinate tecniche ed esecuzioni. Ad ogni modo, la postura classica può tornare molto utile anche su chitarra elettrica o acustica. In particolare per favorire l’agilità, l’allargamento delle dita e rendere più comodo l’accesso agli ultimi tasti dello strumento.
Perché Questa Posizione Funziona Così Bene?
Ogni elemento della postura ha uno scopo ben preciso.
La posizione inclinata del manico permette al braccio e alla mano sinistra di muoversi più liberamente, di lavorare con maggiore naturalezza, facilitando gli spostamenti lungo tutta la tastiera (anche oltre il XII tasto) e rendendo più semplici e precisi anche i passaggi più rapidi e virtuosistici. Anche il polso rimane più rilassato, riducendo lo stress sulle articolazioni durante lo studio.
L’avambraccio destro che poggia sulla parte alta della cassa fa sì che il polso cada rilassato e la mano si posizioni spontaneamente sopra la buca, permettendo alle dita di attaccare le corde con un angolo naturale. Questo consente di ottenere un suono più pieno, controllato e ricco di sfumature senza dover esercitare forza in eccesso.
In altre parole, la postura non è stata pensata per “fare scena”, ma per permettere al musicista di suonare nel modo più efficiente possibile.
All’Inizio Può Sembrare Scomoda: È Normale
Se le prime volte questa posizione ti sembrerà poco naturale, non preoccuparti: è una sensazione del tutto normale. Il corpo deve abituarsi a un nuovo equilibrio e a mantenere lo strumento in modo diverso rispetto a quanto farebbe spontaneamente.
Nelle prime settimane sarà facile commettere qualche errore come:
- tenere il manico troppo orizzontale o parallelo al pavimento;
- incurvare le spalle in avanti per “guardare” le dita sulla tastiera;
- riscontare rigidità nel collo e nelle spalle;
- tenere la mano sinistra contratta perché sostiene il peso del manico;
- piegare eccessivamente il polso sinistro.
Questi errori non ti impediranno necessariamente di suonare, ma potranno rendere lo studio più faticoso e limitare la libertà di movimento. Per questo è importante correggerli fin dall’inizio, senza però ricercare una postura rigida o innaturale: l’obiettivo è trovare una posizione stabile, rilassata e confortevole.
Con un po’ di pratica tutto diventa automatico. Dopo qualche settimana di studio costante non dovrai più pensare a come sederti: la postura entrerà a far parte dei tuoi movimenti naturali e potrai concentrarti completamente sulla musica.
Un piccolo consiglio: ogni tanto controlla la tua posizione davanti a uno specchio oppure registra un breve video mentre suoni. Spesso bastano pochi secondi per accorgersi di qualche dettaglio da correggere e prevenire cattive abitudini.
Un Po’ di Storia: Come Nasce Questa Posizione?
Come siamo arrivati a questa postura? Non è sempre stato così.
Nel Settecento e nei primi dell’Ottocento, la chitarra era considerata uno strumento da salotto o da accompagnamento. I musicisti la suonavano un po’ come capitava: appoggiata sulla gamba destra, tenuta in grembo, o persino poggiata su piccoli tavolini.
La svolta arrivò nella seconda metà del XIX secolo grazie al lavoro sinergico di due figure fondamentali.
Da una parte il liutaio Antonio de Torres, che riprogettò lo strumento aumentando le dimensioni della cassa armonica, perfezionando l’incatenatura della tavola e migliorandone notevolmente il volume e la qualità sonora, creando in questo modo la chitarra classica moderna come la conosciamo oggi, dotata di un suono nettamente più profondo, ricco e proiettato. Prima di all’ora le chitarre romantiche erano molto più piccole, con casse strette e un volume contenuto, pensate per piccoli contesti intimi.
Dall’altra parte il grande chitarrista e compositore Francisco Tárrega, comprese come questo nuovo strumento richiedesse anche un nuovo modo di essere suonato. Capito il potenziale delle nuove chitarre di Torres, Tárrega intuì che per far sentire la chitarra classica nelle grandi sale da concerto (senza alcuna amplificazione elettrica!) occorreva una tecnica impeccabile. Codificò e diffuse la postura sulla gamba sinistra e l’uso del poggiapiede. Questa intuizione permise di stabilizzare lo strumento grande, liberare la mano sinistra nei virtuosismi e dare alla mano destra la massima potenza d’attacco.
Quella posizione, nata oltre cent’anni fa, è ancora oggi il punto di riferimento insegnato nei conservatori e nelle scuole di chitarra di tutto il mondo.
A proposito di Franceisco Tàrrega, ti consiglio questo articolo di approfondimento della nostra maestra certificata Veronica Scatemburlo: I Padri Fondatori della Chitarra: Francisco Tárrega e la Chitarra Romantica.
Conclusione
La postura del chitarrista classico non è una regola imposta dalla tradizione, ma il risultato di oltre un secolo di esperienza, ricerca e pratica musicale.
Ogni dettaglio, dall’altezza del poggiapiedi all’inclinazione del manico, fino ai punti di appoggio della chitarra, ha uno scopo preciso: permettere al musicista di suonare con maggiore libertà, ottenere un suono migliore e studiare senza affaticare inutilmente il corpo.
Che tu voglia approfondire il repertorio classico o che tu sia un chitarrista elettrico/acustico in cerca di nuovi spunti per migliorare la tua tecnica da seduto, capire la fisica dietro questa postura ti darà un controllo superiore sullo strumento e proteggerà la salute delle tue articolazioni.
All’inizio richiederà un po’ di attenzione, ma con il tempo diventerà naturale. E quando la postura smetterà di essere un pensiero, potrai finalmente concentrarti su ciò che conta davvero: la musica.
Ti ricordo che nel caso volessi seguire delle lezioni private di chitarra con i maestri certificati della scuola puoi andare a questo link: clicca qui.
Alla prossima!




