Lezioni di Chitarra: Questo ERRORE ti sta Limitando

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Il problema e l’errore che vediamo in questa lezione di chitarra è quella che ho visto fare più danni. Forse l’errore più importante per chi si trova a suonare davanti ad un pubblico, che sia un amico, un parente, un gruppo di amici, o 100 persone in un locale.

Il risultato è che non si riesce mai a suonare bene come a casa.

Qui vedremo la soluzione a questo problema e quindi come evitare di suonare “peggio”, anzi l’obiettivo è suonare in pubblico con la stessa facilità e fluidità con cui suoni a casa.

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Quanti di voi hanno provato l’emozione di suonare in pubblico, magari durante un saggio o un concerto con la band? E quanti, in quei momenti, hanno avvertito una strana difficoltà nel replicare ciò che a casa sembrava così semplice e fluido? È una sensazione comune, quasi universale tra i musicisti, e spesso è legata a un dettaglio che molti sottovalutano: la posizione e l’altezza della chitarra, in particolare per come la si tiene con la tracolla.

Molti chitarristi, soprattutto all’inizio, tendono a studiare i brani da seduti. È comodo, rilassato, e permette di concentrarsi sulle dita e sulle note. Tuttavia, quando arriva il momento di esibirsi, ci si alza in piedi, e improvvisamente, qualcosa non funziona più. Un chitarrista, raccontando la sua esperienza, ha ammesso di aver iniziato a porsi il problema proprio durante i primi saggi, dove l’ansia era più forte e si accorgeva che in piedi suonava peggio che da seduto, persino a casa.

Il Nodo Cruciale: Seduti vs. In Piedi – Una Questione di Geometria e Abitudine

Ma perché succede questo? La ragione principale è semplice: il corpo si abitua alla posizione in cui si pratica di più. Quando si è seduti, la chitarra assume una certa angolazione e altezza rispetto al nostro corpo. I riferimenti visivi, la geometria delle braccia e dei polsi, la distribuzione del peso – tutto è calibrato per quella specifica postura. Non appena ci si alza in piedi, tutto cambia: la geometria, l’abitudine, i punti di riferimento sono diversi. La cosa più importante che si modifica è la posizione del braccio della mano destra, e del polso della mano sinistra. Questo comporta una meccanica completamente diversa.

È proprio per questo che la scelta e la regolazione della tracolla diventano fondamentali. Non è un dettaglio da poco, ma una decisione che può fare la differenza tra una performance fluida e una faticosa.

Il Grande Fraintendimento sulla Tracolla: Non è Solo Questione di “Stile”

Un errore comune, purtroppo molto diffuso, è credere che l’altezza a cui si tiene la chitarra sia solo una questione di “stile”, di quanto si vuole apparire “cool”. Molti pensano: “più voglio essere figo, più tengo la chitarra bassa“. Questo è un mito da sfatare immediatamente. L’altezza della tracolla ha un impatto diretto e profondo sulla vostra tecnica e sulla vostra comodità esecutiva.

Pensate a stili diversi e a come l’altezza della tracolla influisce su di essi:

  • La Tracolla Bassa (Stile “Rocker” o “Funk”) Se il vostro stile richiede movimenti ampi e “sciolti” del braccio destro, come ad esempio nel funk alla Frusciante (Red Hot Chili Peppers) o in certi fraseggi rock, una tracolla più bassa può essere estremamente vantaggiosa. Con la chitarra più in basso, il braccio destro ha più libertà di muoversi “come una frusta”, permettendo fluidità e potenza ritmica senza sforzo sul bicipite. In questa posizione, si è molto più sciolti e comodi per queste tecniche. Tuttavia, una tracolla molto bassa presenta delle sfide: se dovete eseguire assoli con aperture estese, sweep picking o passaggi molto tecnici tipici degli anni ’80, o dello shred, una posizione troppo bassa potrebbe rendervi la vita impossibile, a meno che non abbiate mani estremamente grandi e flessibili come Paul Gilbert. Anche gli accordi con barré diventano difficili, poiché richiedono di portare avanti il polso, e con la chitarra troppo bassa si rischia di “infiammarsi i tendini” per lo sforzo.
  • La Tracolla Alta (Stile “Tecnico” o “Shred”) Al contrario, chitarristi come John Petrucci dei Dream Theater suonano con la chitarra molto alta. Non è un caso. Questa posizione è ottimale per le tecniche complesse che richiedono precisione e agilità delle dita, come gli assoli veloci, gli arpeggi e le legature. Se si suona con la chitarra alta, si sfrutta una meccanica diversa che permette al polso e alle dita di raggiungere tutte le corde con meno sforzo per certe tecniche.

La Morale della Favola: Non esiste una tracolla “giusta” o “sbagliata” in assoluto, ma esiste la tracolla giusta per quello che devi suonare e per come sei strutturato fisicamente. Se suonate stili molto diversi, potreste persino aver bisogno di un compromesso, o, come suggerito, avere più chitarre sul palco, ciascuna con una tracolla regolata in modo specifico per le tecniche che dovrete eseguire con quella chitarra.

La Soluzione: Allineare Studio e Performance

Questo ci porta al consiglio più importante di tutti, quello che può trasformare radicalmente la vostra esperienza di studio e di performance: dovete studiare nella stessa posizione in cui vi esibirete.

Se vi preparate a suonare un pezzo che, sul palco, eseguirete in piedi con la chitarra bassa (magari per quel groove funky), allora dovete studiarlo già in piedi, con la tracolla alla stessa altezza. Se lo studiate da seduti, il vostro corpo si abituerà a una posizione del polso e del braccio che non sarà quella della performance. Quando poi sarete sul palco in piedi, vi ritroverete a fare uno sforzo enorme con il bicipite per “tirare su” il braccio e raggiungere le corde, diventando rigidi e perdendo fluidità.

Un esempio pratico: provate a suonare l’introduzione di “Under the Bridge” (Red Hot Chili Peppers) da seduti, osservando la posizione del vostro polso. Poi alzatevi, mettete la tracolla bassa, e provate a rifare gli stessi accordi. Noterete che la postura del polso è completamente diversa e dovrete “spingere tanto” per arrivare alle note, faticando enormemente soprattutto sui tendini.

Questo è il motivo per cui molte persone dicono “non mi riesce questa cosa!“. È perché l’hanno studiata con una posizione del polso completamente diversa.

Consigli Pratici per Ogni Chitarrista (Specialmente i Principianti):

  1. Fase Iniziale di Studio: Quando non sapete ancora nulla di un brano e dovete imparare le note e gli accordi di base, è accettabile iniziare a studiarlo da seduti. In questa fase, la priorità è la memorizzazione e la comprensione.
  2. Passaggio alle Ripetizioni e alla “Dimestichezza”: Una volta che avete un minimo di familiarità con il brano, se sapete che lo suonerete in piedi sul palco, è il momento di passare allo studio in piedi. Tutte le ripetizioni, le rifiniture, e la memorizzazione muscolare, fatele nella posizione in cui vi esibirete.
  3. Simulare la Performance: Per rendere lo studio in piedi ancora più efficace, provate a complicarvi la vita! Fate entrare persone nella stanza, parlate, simulate un ambiente che non sia quello di perfetta tranquillità. Questo vi aiuterà a preparare la mente e il corpo allo stress e alle distrazioni di una performance dal vivo.
  4. Consapevolezza del Polso: Ricordate sempre: la posizione del polso cambia veramente tutto. Prestate attenzione a come il vostro polso e il vostro braccio si angolano in relazione alla chitarra in diverse posizioni (seduti, in piedi con tracolla alta, in piedi con tracolla bassa).

In sintesi, la gestione della tracolla non è un vezzo estetico, ma una decisione tecnica cruciale che influisce profondamente sulla vostra comodità, fluidità e capacità di eseguire ciò che avete studiato. Scegliete l’altezza della tracolla in base al vostro stile e al comfort tecnico, e, cosa fondamentale, allineate la vostra pratica all’ambiente della performance.

Solo così potrete esprimere al meglio il vostro potenziale sul palco, evitando brutte sorprese e godendovi appieno l’esperienza di suonare in pubblico.

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One Response

  1. Antonio

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